San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder 118-91 (3-3)
Impressionanti. I giovani Spurs stravincono Gara 6 a
San Antonio, spazzano via i Thunder 118-91 e forzano la decisiva Gara 7 della
serie playoff di finale della Western Conference. Victor Wembanyama, il gigante
francese, imperversa, ritrova energie dirompenti e così i superpoteri
cestistici, Stephon Castle e Dylan Harper, le guardie al secondo e primo anno,
dominano sul perimetro su entrambi i lati del campo. I texani in 48’ di
partita, al Frost Bank Center, non vanno mai sotto nel punteggio. Sembrano loro
i campioni in carica, la squadra che vanta la sicurezza di chi ha già
dimostrato tutto, quella più lucida con la stagione in bilico. La difesa
neroargento, la bussola della serie, torna a brillare, limita Oklahoma City ad
appena 91 punti, al 37% dal campo, al 25% da 3.
Gli ospiti fanno tilt. Shai Gilgeous-Alexander litiga
col canestro una volta di più in questa serie. Si inceppa al tiro, 6/18, e
stavolta non può aggrapparsi al salvagente liberi: il 3/3 dalla lunetta non fa
neppure il solletico agli Spurs che lo raddoppiano sistematicamente. Chiude -28
di plus/minus. I Thunder, che hanno ritrovato Jalen Williams, pur arrugginito
dalla lunga assenza e che ha inciso zero stavolta, giocheranno in casa Gara 7,
al Paycom Center. Un’arena difficile da espugnare dove hanno vinto Gara 7 di
fronte ai loro tifosi ai playoff 2025 contro Denver prima e Indiana poi, alle
Finals. Però allora Nuggets e Pacers furono condizionati da infortuni pesanti,
gli Spurs adesso sono sani, giovani e frizzanti. Sarà dunque più difficile.
Gara 7 è in programma dalle 2 di domenica, ora italiana.
Jared McCain ancora in quintetto pur con Jalen
Williams disponibile, ma a mezzo servizio. 9-2 San Antonio al primo time out,
Wemby subito scatenato, sarà il taglio di capelli, rasati a zero, chissà…Jalen
Williams ritorna con 4’13” da giocare nel 1° quarto, si era rifatto male nel 1°
di Gara 2. Segnerà appena un punto. 35-22 Spurs dopo 12’. I texani tirano 8/14
da 3. Wemby 11 punti e 5 rimbalzi, dominante. L’allungo tocca il 37-22, poi
Chet Holmgren e Cason Wallace riportano i Thunder a -6, in questa serie ogni
volta che entra Luke Kornet gli Spurs vanno a picco e Coach Johnson si ostina a
riproporlo. Harper invece incanta, in uscita da quella panchina. La schiacciata
col tuono di Carter Bryant vale il 55-43, ma è solo 60-53 a metà gara. 22 punti
per Wemby, 12 per Harper, 10 per Gilgeous-Alexander, ma tirando 4/11 e con -14
di plus/minus, Alex Caruso è +7, invece. De’Aaron Fox con zero punti. Poi gli
Spurs esondano. 92-64 a 1’ dalla fine del 3° quarto con Castle e Harper che
imperversano e Shai che pasticcia parecchio, troppo per lo status da Mvp. Sono
addirittura 14 gli errori di fila dei Thunder che generano un 20-0 di parziale
per i texani. 92-66 dopo 36’, solo 13 punti nel periodo per i campioni uscenti.
Già finita, serie pareggiata sul 3-3. Il 4° quarto lo giocano le riserve,
nessuno vuole rischiare acciacchi, tra 48 ore ci vogliono essere tutti, nessuno
può perdersi la “bella”. Ci aspetta una Gara 7 incerta e imperdibile, chi la
vince giocherà le Finals 2026 da favorita contro i New York Knicks.

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