Olimpia Milano - Reyer Venezia 100-80 (1-0)
L’energia della panchina. Il tiro da tre punti. La
difesa. Troppa Olimpia per la Reyer Venezia. Gara 1 della finale scudetto è
dell’Ea7. Finisce 100-80, finisce tanto a poco. Ricci e compagni ci mettono
sostanzialmente un quarto, il primo, per prendere il controllo della partita,
senza lasciarla più. Il quintetto iniziale di coach Poeta (Ellis, Brooks,
Shields, Leday, Nebo), indica la strada, 24-15 il parziale dei 10’ iniziali di
gara. Le riserve fanno il resto, a partire da Diop, per lui anche 6 rimbalzi, 4
assist e 28 di valutazione, ma anche Mannion, 4/4 dall’arco e 5 assist, in
aggiunta alla solidità di Guduric (6 assist) e Bolmaro.
Troppa Olimpia (sette vittorie e una sola sconfitta in
questi playoff) per l’Umana. Che non sia giornata, per la squadra allenata da
Neven Spahija, lo si nota subito, o quasi. L’unico a entrare in partita è
Tessitori (23,3 punti di media nelle ultime 3): segna 11 dei primi 15 a referto
dei suoi con 5/5 al tiro e una tripla segnata. I compagni invece sono limitati
dalla difesa dei padroni di casa a 2/12. Il successivo break di Milano,
micidiale, 16-1 tra primo e secondo quarto, scava un solco che non verrà più
riempito. Venezia non segna su azione per quasi 5’, l’Olimpia tocca il +21
senza mai forzare dall’arco (e si vede: 9/11 dopo 30’). Shields e compagni sono
avanti 54-37 all’intervallo, con percentuali quasi grottesche: 67% da due, 75%
da tre ma il 40% ai liberi. Venezia invece tira 11/30 su azione con 1/6 da tre.
Nella ripresa la reazione degli ospiti è tutta in un 6-0 di minibreak che
permette di ricucire fino a -13. Troppo poco. Mannion prima e Diop poi, sempre
loro, respingono la timida rimonta veneta. Gli americani orogranata finalmente
entrano in partita, l’attacco sembra meno contratto ma Milano risponde a ogni
canestro in scioltezza, sempre con tanti passaggi, pochi palleggi e tante
schiacciate (in tutto 8, Nebo inchioda 4 volte). L’ultimo quarto è una
passerella per l’Olimpia, che mica per niente fissa il definitivo massimo
vantaggio a +24 a 3’ dalla sirena con Brooks e Nebo in versione showtime. Per
la Reyer solo 8’ in campo per Valentine e 4’ per Nikolic. Per l'Ea7 invece
minutaggio ottimamente distribuito (il più impiegato è Nebo, 23’, Diop è quello
con meno minuti in campo con 15’). Se vuole cambiare il suo destino, a Venezia
serve una reazione. Che deve arrivare necessariamente tra 48 ore, per Gara 2,
sempre al Forum.

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