Olimpia Milano - Germani Brescia 93-68 (2-1)
Terzo quarto senza storia e Milano si porta sul 2-1 contro Brescia,
battuta 93-68 e si replica, in gara 4 sempre al Forum tra 48 ore, in palio c'è
la quinta finale Lba negli ultimi sei anni. Un parziale che non lascia scampo
alla Leonessa: 23-10, ma è decisivo il break Olimpia 17-3 tra il 24’ e la
sirena di fine periodo con protagonisti Ellis-Brooks-Shields-Leday-Nebo.
L’equilibrio aveva regnato nel primo tempo: 44-43 all’intervallo (e per Brescia
oltre il danno la beffa, con l'infortunio occorso a Burnell nel primo tempo e
mai più visto in campo), poi il quintetto scelto da coach Poeta accende il
turbo non solo sul fronte offensivo (Milano chiuderà con il 59% da due), ma
dominando anche a rimbalzo e alzando l'intensità in difesa. Il risultato è +14
dopo 30', massimo vantaggio che diventa +25 nell'ultimo quarto grazie anche
all'energia di Bolmaro, che si prende la scena dopo esser rimasto a lungo in
panchina.
In attacco on fire Shields sin dalla palla a due (i primi 8 punti dell’Ea7
portano la sua firma), con lui Mannion, 10 a referto di cui 8 di fila nel
secondo quarto. Bene Nebo, 12 rimbalzi e come in gara 1 difesa forte su Bilan:
il croato trova il primo canestro a inizio secondo tempo e chiude con 1/10 al
tiro e solo 3 rimbalzi. Brescia, con Massinburg al posto di Nunn, tiene per 24’
grazie a un buon Della Valle (9/9 dalla lunetta) e alla solidità di Ndour (5/9
al tiro, 5 rimbalzi e 3 stoppate). Poi, come detto, il crollo negli ultimi 16’
per un parziale che dice tutto: 40-18.
Reyer Venezia - Virtus Bologna 89-85 (2-1)
Non bastano 30’ minuti in vantaggio e un Edwards da 31
punti (8/13 da 3) alla Virtus per battere Venezia, che vince 89-85. Trascinata
da Tessitori, che chiude in doppia doppia, 22 punti (massimo in carriera in
Serie A) e 10 rimbalzi, la Reyer si procura il match point per la finale
scudetto. Decisivo il quarto periodo da 30 punti 4/6 da 3) che indirizza la
gara. Ottime anche le prove di Bowman (7 punti) e Parks (15). Sabato sera gli
orogranata potranno provare a chiudere in casa la serie.
La Virtus parte fortissimo al Taliercio, facendo subito capire di volersi
guadagnare il match point per andare a difendere il titolo vinto lo scorso
anno. Edwards è ancora caldissimo da gara 2 e firma un primo tempo pazzesco (19
punti, 5/6 da 3 al 20’). Bologna chiude il primo quarto a quota 28 punti,
toccando il +12 al 10’ dopo i canestri di Ferrari, Smailagic e del solito
Edwards. Nel secondo periodo, la Reyer reagisce, sfruttando l’energia di
capitan Tessitori (14 punti e 9 rimbalzi all’intervallo) e qualche accorgimento
di Spahija, che, sfruttando il pick and roll, consente ai suoi di avvicinarsi a
canestro. Gli orogranata hanno però un problema dall’arco (2/12 al 20’). Le
triple di Bowman e Wiltjer sbloccano i padroni di casa dai 6,75 e valgono la
parità quota 40, prima che, in una manciata di secondi, la Virtus confezioni un
5-0, grazie ai canestri di Edwards e Dos Santos (40-45 all’intervallo
lungo).
I lagunari approfittano di qualche palla persa degli avversari (6 nel terzo
periodo) per distendersi in transizione e piazzare un 7-0 che regala loro il
vantaggio. Bologna però si riassesta, segnando con Niang ed Edwards e il match
resta punto a punto. Il doppio play di Venezia, continua a funzionare, come già
successo nel primo tempo. Candi mette pressione sulla palla, Cole crea con la
palla in mano. La Reyer piazza un break di 8-0, sublimato dalla schiacciata di
Tessitori (69-63 al 32’). Nel quarto quarto, dopo una review, Hackett viene
espulso per una testata a Candi, che dalla lunetta firma il +10. La Virtus
però, in transizione e sfruttando le triple dei soliti Edwards e Niang e i
canestri interni di Diouf, risale fino al -3 (81-78 al 36’). Nell’ultimo minuto
un paio di canestri in penetrazione di Bowman decidono la gara. Bologna sbaglia
più volte il tiro del -1 ma non basta. Il match point è nelle mani di Venezia.

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