Olimpia Milano - Germani Brescia 91-86 (3-1)
Milano torna in finale scudetto. Sarà il 23° atto finale della sua
storia. Al Forum, in gara 4 finisce 91-86. Decisivo il 29/39 da 2 dell’Olimpia
da 2 e il solito Brooks, autore di 18 punti (6/6 da 2). Non bastano 14 punti e
12 rimbalzi di Bilan alla Germani, che esce a testa altissima, avendo provato
fino alla fine a lottare.
Appuntamento a giovedì 11 per la prima delle gare che assegnano il titolo.
Milano dopo aver vinto Coppa Italia e Supercoppa in stagione potrebbe
completare la prima tripletta della sua storia.
Milano prende subito in mano le redini della gara. Gli uomini di Poeta sfruttano
tutte le armi a loro disposizione, innescando LeDay in area e Shields, che
punge in transizione, in uscita dai blocchi e favorendo i contropiedi di Ellis
e Nebo. I padroni di casa toccano anche il +10 nel primo quarto. L’Olimpia
trova continuità in area (14/18 da 2 a 20’) e, dopo un paio di fiammate di
talento di Guduric, va anche a +12. Brescia non molla, nonostante le difficoltà
dall’arco (1/10 al 20’) e le 6 palle perse. Con 11 punti di Bilan e l’11/11 in
lunetta riesce a restare in scia (46-38 in favore dell’EA7
all’intervallo).
Le transizioni di Milano, nate da una difesa molto aggressiva e da due palle
perse di Ivanovic e Della Valle e da alcuni tiri sbagliati, stoppano sul
nascere i tentativi di rimonta della Germani. I padroni di casa ritornano in
doppia cifra di vantaggio. L’EA7 resta in controllo, pur sbagliando qualche
tiro a cronometro fermo, che avrebbe potuto indirizzare il discorso già nel
terzo periodo. In avvio di quarto periodo un paio di canestri di Brooks mettono
definitivamente la partita nelle mani dell’Olimpia (73-59 al 32’). La squadra
di Cotelli paga la differenza fisica con gli avversari e non riesce a creare
vantaggi. Una penetrazione del solito Brooks regala a Milano il gioco da 3
punti che vale il +17. Nonostante qualche sussulto d’orgoglio della Leonessa,
l’EA7 gestisce il vantaggio accumulato. Milano vince la partita e la serie e
tornerà a giocarsi la finale scudetto.
Reyer Venezia - Virtus Bologna 90-83 (3-1)
Bowman si accende subito coinvolgendo anche Tessitori
nel pitturato, Hackett ed Edwards ribattono però realizzando delle importanti
triple e un taglio di Niang annulla gli effetti di una tripla di Cole (8-8).
Successivamente, Edwards si infiamma con altre due bombe a bersaglio, Venezia
però è sul pezzo e realizza in area con Cole e soprattutto Parks, grande
protagonista dall’angolo e in taglio, arginando così una sgasata di Niang in
contropiede (19-18). Al termine del quarto, Morgan si iscrive al match con assist
per Niang e tripla a bersaglio ma Candi con uno step-back e un recupero
convertito in schiacciata di Wheatle chiudono gli equilibrati 10’ iniziali sul
24-23.
Successivamente, Morgan si carica l’Olidata sulle spalle con due super triple,
un gioco da tre punti vincente e un assist per Diarra, facendo volare via i
suoi sul 28-36. A seguito di un tap-in di Edwards per il +10 bianconero,
Tessitori in area e una tripla di Cole dimezzano lo svantaggio per i lagunari
ma Edwards e Diouf di potenza al ferro lasciano l’Olidata in controllo, prima
che Tessitori e Cole dalla lunetta chiudano i 20’ iniziali sul 37-42.
Dopo una combinazione vincente tra Cole e Tessitori per il -3 locale, Niang si
prende il proscenio con delle accelerazioni letali in combinata con Diouf,
riallungando sul 41-51. Tessitori nel pitturato e un super alley-oop chiuso da
Bowman lasciano comunque l’Umana sul pezzo e poi Niang continua nel suo show
con il gioco da tre punti del 48-57. Con un ottimo Tessitori a rimbalzo,
Venezia si riavvicina sul -4, l’asse Dos Santos-Diarra però ridà ossigeno ai
bianconeri e poi lo scatenato Niang annulla gli effetti di un tap-in di Horton
con la tripla del 57-66. Al termine del quarto, anche Smailagic si fa sentire
con una tripla e i 30’ iniziali si chiudono sul massimo vantaggio Olidata
(57-69).
Cole e Tessitori non fanno però mollare l’Umana con due bombe importanti ma
Venezia fallisce alcuni tiri importanti e Hackett ne approfitta appoggiando in
contropiede il 65-73 a poco più di 6’ dal termine. Con dei liberi e un gran
gioco da tre punti di Diouf, successivamente, l’Olidata tiene a distanza sul
+9, prima che una super penetrazione di Cole e un gran recupero di Tessitori
riportino ancora l’Umana vicina, con Parks autore della bomba del 76-80 a meno
di 3’ dal termine. Nonostante il 5° fallo fischiato a Tessitori lo costringa
fuori dalla partita, Parks è ancora protagonista con la seconda bomba
consecutiva e Bowman punisce l’errore di Hackett con l’appoggio dell’81-81 con
100” sul cronometro. A seguito di un timeout dell’Olidata, Edwards sbaglia un
tiro, Parks è ancora protagonista con il tap-in del sorpasso, Morgan dalla
lunetta pareggia ancora i conti ma Cole dall’arco sigla la super bomba
dell’86-83 con 43” da giocare. Successivamente, Diarra commette un fallo in
attacco, Parks allora dall’altra parte corregge un errore di Cole per il +5
locale e poi un errore di Edwards costringe l’Olidata alla resa. Finisce 90-83.
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