San Antonio Spurs - New York Knicks 90-94 (1-4)
La Nba si inchina davanti ai New York Knicks. La
squadra di coach Brown regala a una tifoseria abbonata alle delusioni negli
ultimi 27 anni il titolo che mancava dal lontano 1973. I Knicks producono
un’altra prestazione di grandissima personalità, vanno sotto anche di 15 punti
nel terzo quarto e di 10 nell’ultimo, ma si aggrappano a un Brunson
assolutamente spaziale (45 punti) e piazzano l’ennesima clamorosa rimonta di
questa magica postseason. New York vince 94-90 gara 5 a San Antonio e si regala
così il titolo Nba.
Il Garden sembra essersi trasferito in Texas tanti
sono i tifosi dei Knicks che colorano di blu le tribune del Frost Bank Center.
Il copione del primo quarto di queste Finals e’ sempre lo stesso, New York
parte al rallentatore e gli Spurs ringraziano. Wemby in difesa e’ dappertutto e
non solo piazza tre stoppate nei primi tre minuti, ma costringe i Knicks a
prendere tiri affrettati. In attacco San Antonio ne approfitta solo in parte ma
con il solito impatto dalla panchina di Harper la squadra di casa, come ha
puntualmente fatto in tutti i primi quarti di queste cinque gare, arriva al
vantaggio in doppia cifra. Brunson e Anunoby sono gli unici ospiti a segnare, i
Knicks così chiudono la prima frazione sotto 23-13 dopo aver tirato con 4/22
dal campo e aver prodotto più turnover, sei, che canestri, quattro appunto. I
padroni di casa tengono il piede sull’acceleratore anche all’inizio del secondo
quarto, arrivano al +16 ma appena Wemby va in panchina prendere fiato l’attacco
va in tilt. Kornet e’ un disastro e Fox continua a fare una fatica incredibile
e a piazzare giocate davvero cervellotiche. Brunson prende ritmo e le triple
iniziano ad entrare, pian piano così i Knicks rientrano nel match. Lo 0/7 di
Castle nel primo tempo di certo non aiuta, anche Wemby in attacco va in
affanno, un paio di triple di Bridges così avvicinano New York che oramai ha
ripreso San Antonio. Il canestro allo scadere di Vassell chiude un primo tempo
che vede gli Spurs con l’acqua alla gola andare negli spogliatoi avanti di cinque
lunghezze. Va di lusso a New York che nei primi due quarti tira con il 34% dal
campo e il 29% da tre.
San Antonio parte meglio anche nella ripresa con Wemby
decisamente aggressivo, la squadra texana riprende a far girare bene il pallone
in attacco e a difendere con ordine e torna al vantaggio in doppia cifra, a
5’30’’ dalla fine della frazione però il francese rischia tantissimo. Sulla
tripla di Brunson Wemby allunga il piede andando a prendere lo spazio di
ricaduta del giocatore dei Knicks il quale si lamenta tantissimo. Gli arbitri
non fischiano e non vanno a rivederlo per un possibile Flagrant, facendo
arrabbiare non poco i Knicks. San Antonio riprende il controllo delle
operazioni e torna al +15 a tre minuti dalla terza frazione ma ancora una volta
la squadra ospite, chiude bene il terzo periodo, con un super Brunson, e arriva
al -7 all’inizio dell’ultimo quarto.
Il leader dei Knicks va a prendere fiato in panchina
per un paio di minuti, gli Spurs tornano al vantaggio in doppia cifra ma appena
rientra Brunson le cose cambiano. 10 punti di svantaggio non sono nulla per
questi Knicks, gli Spurs lo sanno bene e iniziano a giocare contratti. Un
incandescente Brunson quindi da il la’ al parziale di 15-2 che riporta avanti
gli ospiti fa andare in estasi i tantissimi tifosi newyorchesi sulle tribune.
Castle e Fox sono un disastro e gli Spurs non segnano più, Wemby si mette anche
a sbagliare liberi pesantissimi, Brunson ringrazia e tiene davanti la squadra
newyorchese, Hart e Anonuby poi dalla lunetta regalano il +4 a 21’’ che
avvicina tantissimo il traguardo. Castle trova il suo primo canestro della
partita e Bridges facendo 1/2 dalla lunetta a otto secondi dalla sirena non
chiude definitivamente i conti. Harper dall’altra parte fa addirittura 0/2,
stavolta è veramente finita perché il libero di Anunoby chiude ogni discorso.
I Knicks sono campioni Nba.

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