New York Knicks - San Antonio Spurs 111-115 (1-2)
La giornata cestistica più attesa dalla Grande Mela
dal 1999 si chiude nel modo peggiore possibile per i tifosi che stavano vivendo
un momento magico. Gli Spurs mostrano carattere, sfruttano la atipica
inefficienza offensiva dei Knicks nell’ultimo quarto e riaprono la serie
vincendo gara 3 115-111. L’incandescente New York, reduce da 13 successi
consecutivi, trova quindi la sua prima sconfitta da gara 3 del primo turno di
postseason contro gli Hawks. Wemby gioca alla grande e chiude con 32 punti,
otto rimbalzi, sei assist e tre stoppate, trascinando San Antonio al
fondamentale successo in trasferta che riporta le Finals in bilico sul 2-1 a
favore di New York. Gara 4 giovedì mattina alle 2.30 ora italiana.
C’è anche Donald Trump ad assistere al primo match di
Nba Finals a New York negli ultimi 27 anni, assieme a lui tantissime celebrity
che affollano un Garden elettrico. Il Presidente americano non si accomoda a
bordocampo, come faceva spesso a fine anni novanta quando era un habitué del
Garden, ma per motivi di sicurezza resta in una suite. L’aria di festa che si
respira nella Grande Mela però all’inizio frena i Knicks che partono contratti
e perfino confusionari. Un paio di evitabili palle perse della squadra di casa
danno un pizzico di fiducia in più agli Spurs che giocano davvero bene in
attacco, cercando Wemby vicino a canestro e trovando ritmo dalla lunga
distanza. San Antonio segna i primi sette punti del match poi arriva ben presto
al vantaggio in doppia cifra. Due triple di Hart aiutano ma la squadra ospite
difende bene, con gli arbitri che lasciano correre un basket fisico da ambedue
le parti. I texani fanno male alla difesa dei Knicks non solo con Wemby ma
anche con un ottimo Castle e a fine primo quarto sono avanti di 11.
Con Brunson in panchina all’inizio della seconda
frazione ci pensa Anunoby a rinvigorire il Garden. Ancora una volta il secondo
quarto diventa una Caporetto per gli Spurs troppo prevedibili in attacco e
fragili in difesa. Un OG eccellente continua a dominare sui due lati del campo,
Castle e Wemby non bastano a San Antonio, tradita da Fox. Anche Hart accelera,
nel finale così i padroni di casa cambiano totalmente la direzione del match. I
Knicks segnano gli ultimi otto punti del secondo periodo e vanno negli
spogliatoi avanti di sette con gli Spurs a chiedersi come sia possibile un
altro rallentamento del genere dopo un ottimo primo quarto.
Proprio come a inizio gara anche nei primi minuti del secondo tempo la squadra
newyorchese incappa in evitabili turnover che risvegliano Wemby e compagni.
Champagnie si fa sentire, San Antonio così apre la ripresa con un parziale di
10-4 che la rimette nel match non solo dal punto di vista del risultato ma
anche psicologicamente. Anonuby resta una garanzia in attacco per gli Spurs e
le giocate di Brunson sembrano poter rimettere le cose a posto per i Knicks.
Wemby però va a segno dalla lunga distanza, Harper lo imita e San Antonio si
rimette a correre. Il quarto fallo di Brunson a 4'59" dalla fine del terzo
periodo scombussola i piani di coach Brown che è così costretto a riportarlo in
panchina. I punti di Clarkson aiutano ma San Antonio ritrova brillantezza in
attacco e chiude in crescendo, arrivando all’ultimo quarto avanti di una
lunghezza.

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