La presenza sotto canestro di Buzelis, Tubelis e
Valanciunas fa la differenza a inizio partita, andando subito sul 13-4 e
costringendo l'Italia al primo timeout. Francesco Ferrari si sblocca da tre
punti ma Tubelis sotto canestro fa quello che vuole (12 punti nel primo
quarto), spingendo i suoi oltre la doppia cifra di vantaggio. Le iniziative dal
palleggio di Spagnolo e Mannion permettono agli azzurri di tornare a -6,
alzando anche un po' il ritmo con tiri nei primi secondi dell'azione. Un
paio di canestri a testa di Baldasso e Spagnolo riportano gli azzurri a -3
con cui si conclude il primo quarto sul 25-22.
L'Italia riesce a mandare in bonus gli avversari dopo meno di 90 secondi
dall'inizio del secondo quarto, guadagnandosi liberi per ogni fallo subito. È
nella metà campo difensiva però che l'Italia ha cambiato volto, trovando
il pareggio con la schiacciata a centro area di Emejuru e il sorpasso
con la tripla di Nico Mannion. Jakucionis risponde subito con la tripla
del 30-30 e il solito Tubelis firma il sorpasso, ma l'ItalBasket rimette
la testa avanti grazie ai liberi guadagnati per l'eccessiva fisicità
lituana e le tante palle perse degli avversari (7 nel solo secondo quarto).
Mannion manda a schiacciare Emejuru per il +3 con cui si fa all'intervallo
sul 40-37.
Mannion riparte fortissimo e con cinque punti in fila e un assist per
Tessitori spinge l'Italia a +10, con l'energia di Nicola Akele che fa la
differenza. Due fiammate di Buzelis e Jakucionis riavvicinano gli avversari,
ma il giocatore dei Bulls perde la testa e regala un fallo tecnico agli
azzurri, suggellato poi da una schiacciata di Spagnolo. I tagli lontano dalla
palla dell'ItalBasket continuano a fare male alla difesa lituana, mantenendo
gli azzurri avanti nel punteggio grazie anche al bonus. I nostri avversari
però costruiscono due buone triple e le mandano a segno, riavvicinandosi fino
al -1 e poi trovando la parità a quota 57. I rimbalzi d'attacco della Lituania
tengono lì i lituani, poi Sargiunas si mangia il campo in 5 secondi e manda
gli avversari avanti a fine terzo quarto sul 61-59.
Il
quintetto piccolo dei nostri avversari continua a fare male, con Sargiunas
che firma dall'angolo la tripla del +5. Risponde Baldasso dalla media distanza,
ma Jakucionis spacca in due la difesa azzurra e costringe coach Ramondino al
timeout. Tubelis si inventa un gran gioco da tre punti a centro area
e manda i suoi a +8 salendo a quota 21 nella sua partita. Le percentuali dalla
lunga distanza dei lituani salgono e l'Italia non trova il modo di
rispondere finendo a -13. Tonut e Mannion segnano quelle che sono
rispettivamente la quarta e la quinta tripla di serata degli azzurri ritornando
a -9. Procida ne mette un'altra dall'angolo e gli ultimi 3 minuti
sono tutti da vivere, ma Tubelis spegne la Virtus Arena segnando subito. Tonut
manda Procida a schiacciare due volte in fila per il -4 che costringe la
Lituania al timeout a meno di due minuti dalla fine. Tonut ruba un altro
pallone e deposita il canestro del -2 a 102 secondi dalla fine,
approfittando della confusione dei nostri avversari. È Mannion a procurarsi due
tiri liberi per il pareggio e a segnarli entrambi per l'82-82 a un minuto dalla
fine. Tessitori prende un grande sfondamento da Jakucionis e ridà il
possesso agli azzurri, poi Mannion firma una tripla gigantesca per il +3 a
36 secondi dalla fine. Sargiunas mandato in lunetta riporta i suoi a -1, poi
Mannion subisce fallo e segna un tiro da tre punti, ma gli arbitri gli
concedono solo due tiri liberi ritenendo che il fallo fosse arrivato prima
del tiro. Mannion fa comunque 2/2, e la partita finisce 87-84.
Classifica Girone D:
Italia 10 (5-1)
Lituania 6 (3-3)
Islanda 6 (3-3)
Gran Bretagna 2 (1-5)
Con le qualificazioni ai Mondiali arrivederci a Giovedì 27 e Lunedì 31 Agosto, quando inizierà la seconda fase delle qualificazioni.
Gli Azzurri incroceranno con le prime 3 del Girone C (Turchia, Serbia e Bosnia), le squadre si "porteranno" le vittorie ottenute nella prima fase e affronteranno solo le 3 Nazionali non affrontate in precedenza (appunto Turchia, Serbia e Bosnia).
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