È subito grande equilibrio a Reykjavik, con Islanda e Italia che
si alternano tra sorpassi e controsorpassi in un 1° quartocaratterizzato
dal grande agonismo da ambe le parti, con Martin Hermannsson e Stefano
Tonut protagonisti principali e gli azzurri avanti 27-25. I padroni
di casa hanno il problema dei 3 falli di Tryggvi Hlinason, totem d’area
che deve giocoforza tornare in panchina e costringe coach Craig Pedersen a
cambiare l’assetto tattico della squadra, senza però grandi risultati e quindi
il lungo torna presto in campo. E dopo 3 minuti del 2° quarto l’Italia,
sospinta da Gabriele Procida e Tommaso Baldasso, vola sul +8 costringendo Pederesen al time
out. L’Islanda prova a cambiare marcia, ma all’intervallo lungo il
punteggio dice comunque 58-46 in favore dei ragazzi di coach Marco
Ramondino.
Al rientro in campo l’Italia non cala quanto a intensità, anzi,
soprattutto grazie ad una notevole fluidità in attacco vola anche sul +18.
Il largo vantaggio consente a Ramondino di allargare le proprie rotazioni,
mettendo sul parquet tutti e 12 i giocatori a referto. Gli azzurri
continuano a trovare ottime soluzioni nella metà campo offensiva e
rendono il resto della partita poco più di un allenamento. Ora, con il passaggio
alla seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali ormai certo, l’Italia si
prepara alla sfida in programma domenica a Bologna contro
un’avversaria storica come la Lituania.
Classifica Girone D:
Italia 8 (4-1)
Lituania 6 (3-2)
Islanda 4 (2-3)
Gran Bretagna 2 (1-4)
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