Che a Tuzla il clima sia da battaglia lo si capisce da
subito, perché Bosnia e Italia si scambiano subito un colpo dietro
all’altro e dopo 3 minuti gli azzurri sono avanti 11-8. I ragazzi di
coach Banchi riescono a costruire tiri di ottima qualità in attacco
ma faticano un po’in difesa quando i lunghi avversari ricevono in profondità
chiudono il 1° quarto sotto 18-17. L’ingresso in campo di Garza aumenta
ancora il disavanzo in termini di chilogrammi e centimetri per l’Italia, che
soffre e va a -5. Superata da poco la metà del 2° quarto gli
azzurri sono oltretutto già in bonus e a 3.55 dall’intervallo lungosul 28-19,
generato dall’ennesima palla persa banale, il time out diventa
inevitabile. Due falli ingenui su due tentativi di triple da parte di Melli e
di Fontecchio offrono all’Italia la possibilità di rimettersi in
carreggiata, ma il primo tempo si chiude comunque sul 34-27 per i
padroni di casa.
Al rientro in campo gli azzurri provano ad alzare un
po’ il ritmo e l’intensità in attacco, ma la Bosnia risponde punto su
punto e dopo 3 minuti è di nuovo a +9. Fontecchio da
una parte e Kamenjas dall’altra si procurano dei canestri di puro
talento offensivo, ma è l’energia di Niang a riportare gli azzurri in
linea di galleggiamento e a -2 a 4 minuti dal termine
del 3° quarto. La reazione immediata dei padroni di casa porta il nome
dell’ex Bologna e Trapani Alibegovic, che ridà 7 punti di vantaggio ai
suoi e costringe nuovamente Banchi al time out. Ci pensa quindi Mannion,
impalpabile nel primo tempo, a trovare i punti che riportano l’Italia a -4 a
inizio del 4° quarto. In meno di 3 minuti, però, l’Italia commette cinque
falli e va già in bonus e ripiomba a -7. Banchi si gioca la
carta Baldasso, ed è proprio lui a ridare il -2 agli azzurri con
una tripla che a 5.40 dalla fine costringe la Bosnia al time
out. La panchina italiana offre cose buone anche da parte di Tonut e Ricci,
che però commette quasi subito il suo quinto fallo personale. Ancora Baldasso e
poi Fontecchio riportano tutto in parità a quota 70 a 2
minuti e mezzo dal termine. Ed è di capitan Melli la tripla del
vantaggio 73-72 quando si entra negli ultimi 2 minuti di gioco, dove
a fare la differenza è ancora un Nurkic grande protagonista, anche
con qualche scelta incomprensibile a risultato ormai quasi acquisito, con 25
punti e 14 rimbalzi. Per gli azzurri arriva quindi una sconfitta in volata che
ne rallenta il cammino verso i Mondiali del 2027, traguardo comunque ancora
ampiamente raggiungibile per l'Italia.
Classifica Girone J:
Turchia 14 (7-0)
Italia 10 (5-2)
Serbia 10 (5-2)
Lituania 6 (3-4)
Islanda 6 (3-4)
Bosnia 6 (3-4)
Prossimo turno (lunedì 31 Agosto):
Lituania - Bosnia
Italia - Serbia
Islanda - Turchia
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