giovedì 22 gennaio 2015

Andrea Bargnani: Un mago senza più poteri

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Qual è il giocatore che più di tutti ha diviso e continua a dividere gli appassionati italiani di NBA? In molti risponderanno che si tratta di Andrea Bargnani. Effettivamente il lungo romano, in circa nove anni di NBA, non ha mai scaldato i cuori nè dei supporters americani nè di quelli italiani ed è mal visto anche dai giornalisti Statunitensi che ritengono "il mago" come causa di molti dei mali che affliggono i New York Knicks. Viene accusato di avere un contratto troppo oneroso, di giocare con un  atteggiamento di distacco e di superficialità e di non avere grandi qualità cestistiche. Quindi, alla luce di un suo possibile taglio a febbraio cerchiamo di analizzare la sua carriera NBA costellata di alti e bassi.
Andrea Bargnani a soli ventuno anni fu selezionato dai Toronto Raptors  alla prima scelta assoluta nel Draft del 2006 davanti a giocatori del calibro di LaMarcus Aldrige, Rudy Gay e Rajon Rondo. In molti dissero che sarebbe stato l'erede naturale del campione tedesco Dirk Nowitzki e che con il suo modo di giocare avrebbe stupito tutti. In realtà la stagione partì con delle pesanti sconfitte e lo stesso Bargnani mostrò ,già da allora, delle difficoltà ad abituarsi alla nuova realtà in cui si trovava. Col passare dei mesi però cercò di migliorare e arrivò secondo nella classifica del Rookie of the year, ovvero, della miglior matricola della stagione. Infatti concluse la regoular season segnando 11.6 punti in 25.1 minuti d'utilizzo e catturando 3.9 rimbalzi a partita. La stagione successiva però non andò bene , sia per incomprensioni con coach Sam Mitchell e sia per l'accentuarsi di un infortunio al ginocchio, e  terminò la stagione ,pur partendo in quintetto, con soli 10 punti segnati e 3.7 rimbalzi a partita in appena 23.9 minuti. Ma i Raptors decisero che si doveva puntare ancora sul talento capitolino e al termine della stagione 08-09 decisero di stilargli un contratto quinquennale da 50 milioni di dollari complessivi. La scelta fu criticatissima sia dai tifosi che dai giornalisti. Ma la stagione 2009-10 ,nonostante la presenza ingombrante della star Chris Bosh,  andò bene e il magò migliorò le statistiche che dicevano: 17,2 punti col 47  % , 6.2 rimbalzi e 1.2 assist in 35 minuti d'utilizzo. La stagione successiva , con la partenza di Bosh, Andrea diventò il capitano di Toronto e terminò la stagione con il suo miglior punteggio di 21,4 punti a partita. I problemi però emersero durante la stagione 2011-12, stagione iniziata  dicembre a causa del lock out, e che per lui terminò il 14 aprile a causa di un grave infortunio al polpaccio che lo tenne lontano dal parquet per molti mesi. Diversi infortuni influenzarono anche la sua stagione successiva impedendogli di giocare gran parte dell'annata cestistica.  Ormai il romano non era più ben visto dalla tifoseria , che lo contestava aspramente ad ogni gara, e quindi nell'estate 2013  i Raptors lo inserirono in una trade ,che vide coinvolti anche i giocatori dei Knicks Marcus Camby, Quentin Ricahrdson, Steve Novak e tre scelte future, e sbarcò a New York. Tutti si aspettavano il suo riscatto, per dimostrare una volta per tutte che  meritava sia di giocare in NBA e sia di guadagnare i tanti soldi che riceveva. Ma un'altra volta la sorte gli girò le spalle e a causa di nuovi problemi fisici terminò la stagione a gennaio. Nella stagione in corso Bargnani , tornato da poco sul parquet, ha giocato solo due gare mettendosi poco in mostra, salvo poi infortunarsi di nuovo e far parlare di un possibile taglio da parte del g.m. dei Knicks, Phil Jackson. La carriera NBA del mago sembra essere arrivata al capolinea? chissà, c'è chi parla di un ritorno in Europa chi invece parla di un possibile ulteriore riscatto. Sta di fatto che il giocatore , dopo essersi guadagnato anche la fama dello iettatore in quel di Toronto, pare sia diventato nella grande mela il capro espiatorio , da parte della stampa, di una franchigia costruita male e che anche senza di lui si ritrova nei bassifondi della classifica della Eastern Conference. Noi in fondo dopo tutto questo accanimento vogliamo che si risollevi e che ci porti in trionfo con la nazionale nell'imminente europeo e che possa ancora una volta dimostrare tutto il suo valore , fin qui ancora in parte inespresso.

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