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Un altro spareggio quindi, come settimana scorsa in Andalusia, attende i ragazzi di Luca Banchi, che vincendo stasera potrebbero davvero disputare una seconda fase di tutt'altro spessore rispetto a come era iniziata, con le brutte sconfitte contro Nizhny e Olympiacos.
I turchi, in queste Top 16, si stanno riscoprendo squadra da trasferta, vista la vittoria di Novgorod alternata alle sconfitte, casalinghe, contro Cska e Olympiacos, attuali battistrada del girone F.
Mai fidarsi di Obradovic: troppo esperto, troppo intelligente, troppo smaliziato, troppo tutto, in aggiunta al fatto che il Fenerbahce è davvero una grande squadra, nonostante la possibile assenza di Ricky Hickman, alle prese con un infortunio non del tutto recuperato.
La regia, quindi, potrebbe essere pienamente affidata a Nikos Zisis, l'ultimo arrivato in casa Ulker, uno che Milano l'ha già affrontata svariate volte, con le maglie di Treviso e Siena.
Merce rara in questa pallacanestro, Zisis è un play maker vecchio stampo, ragionatore, principalmente dedito al gioco per la squadra. Ai suoi fianchi agiranno le bocche da fuoco del Fenerbahce, Andrew Goudelock e Bogdan Bogdanovic: il primo sta disputando una Top 16 da 21.7 punti di media, shooting guard classica come poche, tiratore micidiale dai 6.75 metri, se in serata diventa inarrestabile. Il secondo è un giocatore completo, sia tiratore che attaccante del ferro, ottimo difensore, un giocatore che Obradovic ha blindato con le unghie e con i denti.
La cosa che, però, più spaventa del rooster di Istanbul è, indubbiamente, la clamorosa batteria di lunghi a disposizione dell'ex head coach del Panathinaikos: Nemanja Bjelica, Semih Erden, Jan Vesely, Luka Zoric e Oguz Savas. Un pacchetto interni che unisce tutte le caratteristiche: potenza, presenza, tecnica, duttilità, gioco in post, pick & roll, atletismo, visione di gioco, intimorimento, davvero tanta roba per questi livelli, con i vari Samuels, Kleiza, Melli e James che saranno davvero chiamati agli straordinari.
Nelle altre partite il Cska proverà, contro Malaga, a mantenere immacolato il suo cammino europeo, spicca, indubbiamente, Real Madrid-Panathinaikos come partita di cartello, se non altro per la storia dei due club, senza dimenticare la trasferta del Laboral Kutxa al Pireo, contro un Olympiacos ancora imbattuto, in casa, in questa stagione.

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