domenica 25 gennaio 2015

Serie A2 Gold, la 19esima giornata


Moncada Energy Group AG-Novipiu' Casale M.to 64-57
Angelico Biella-Pall. Trieste 2004 86-83
Lighthouse Trapani-Tezenis Verona 91-92
Sigma Barcellona-FMC Ferentino 82-80
Assigeco Casalp.-Fileni BPA Jesi 80-69
Basket Veroli-Givova Napoli 77-81
Centrale Latte Bs-Manital Torino 98-96 dts

Classifica: 
Tezenis Verona 30
Centrale Latte Bs 28
Manital Torino 22
Angelico Biella 22
FMC Ferentino 22
Novipiu' Casale M.to 20
Pall. Trieste 2004 18
Assigeco Casalp. 16,
Dinamica Mantova 14
Lighthouse Trapani 14
Sigma Barcellona 14
Moncada Energy Group AG 14
Givova Napoli 14
Fileni BPA Jesi 12
Basket Veroli 4

Prossimo turno:
*Dinamica Mantova-Centrale Latte BS 28/01/2015 20:30 recupero 18^ giornata
Angelico Biella-Centrale Latte Bs 01/02/2015 12:00
Novipiu' Casale M.to-Sigma Barcellona 01/02/2015 18:00
FMC Ferentino-Dinamica Mantova 01/02/2015 18:00
Lighthouse Trapani-Basket Veroli 01/02/2015 18:00
Manital Torino-Assigeco Casalp. 01/02/2015 18:00
Givova Napoli-Moncada Energy Group AG 01/02/2015 18:00
Tezenis Verona-Pall. Trieste 2004 01/02/2015 18:30




Moncada Energy Group AG - Novipiu' Casale M.to 64-57 
(16-14, 15-15, 22-14, 11-14)

Moncada Energy Group AG: Evangelisti 10 (0/1, 2/4), Williams 19 (6/10, 1/4), Chiarastella 9 (2/4), De Laurentiis 4 (1/3), Saccaggi 2 (1/1, 0/2), Piazza 0 (0/3, 0/1), James Udom 2 (1/4, 0/1), Dudzinski 18 (4/7, 2/2) N.E.: Vai, Portannese
Tiri Liberi: 19/19 - Rimbalzi: 25 21+4 (Chiarastella, Dudzinski 6) - Assist: 13 (Piazza 8)

Novipiu' Casale M.to: Amato 11 (3/7, 1/3), Tomassini 5 (1/1, 1/4), Natali 0 (0/2 da tre), Alan Blizzard 5 (1/5 da tre), Martinoni 14 (4/7, 0/3), Fall 2 (1/4), Lascells Samuels 4 (1/3), Marshall 16 (1/6, 2/9) N.E.: Ruiu, Valentini
Tiri Liberi: 20/21 - Rimbalzi: 30 18+12 (Martinoni 10) - Assist: 6 (Tomassini 3)
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Junior battuta ad Agrigento per 64-57
La Moncada bissa il successo dell’andata: decisivo il terzo quarto

Al PalaMoncada di Porto Empedocle arriva la seconda sconfitta in pochi giorni per i ragazzi di coach Ramondino. Partita in equilibrio fino a metà della seconda frazione, con Casale anche a condurre per alcuni minuti, poi i padroni di casa danno la svolta al match con due parziali nel secondo e nel terzo periodo che rendono difficile la rimonta rossoblù. La Novipiù ci prova nell’ultimo quarto ma la Moncada non si fa sfuggire l’opportunità di portarsi sul 2-0 negli scontri diretti.
LA PARTITA - Devono passare quasi due minuti perché il punteggio si sblocchi: ci pensa capitan Martinoni con un bel gancio a firmare i primi due punti del match. Ma i padroni di casa non si fanno intimidire e con Williams e Dudzinski passano al contrattacco portandosi in vantaggio (8-4 al 4’). Ancora Martinoni prova a reagire ma Agrigento continua a mantenere l’inerzia della gara, andando più volte sul +4. Tra i primi due quarti la Novipiù, con un parziale favorevole di 5-0 griffato da Amato e Blizzard, ritorna a condurre (16-17). De Laurentis firma il momentaneo pareggio, poi con Marshall i rossoblù provano a scappare (18-23 al 12’). A muovere le retine, dopo la fase centrale della seconda frazione caratterizzata da molti errori al tiro su entrambi i fronti, ci pensa ancora Marshall. Ma prima di andare al riposo i padroni di casa piazzano un break di 9-0, interrotto prima della sirena da capitan Martinoni: all’intervallo la Moncada conduce per 31-29.
Di ritorno dagli spogliatoi Martinoni e Marshall, entrambi in doppia cifra, riportano i rossoblù al pareggio sul 35-35 (al 22’). Ma un nuovo parziale favorevole agli agrigentini mette in fuga la Moncada sospinta da un incontenibile Dudzinski a segno da tre per due volte in pochi secondi. Sotto di 8 punti (43-35) la Novipiù fatica a rientrare anche perché le bombe di Piazza e Williams divaricano ulteriormente il divario (53-41 al 30’). Nell’ultima frazione però Casale prova a riaprire la contesa grazie ai canestri di Marshall, Amato e Tomassini. A 5’ dalla fine i rossoblù sono sotto di 4 (57-53), svantaggio che si dimezza con i liberi di Marshall. Ma il finale è tutto per i padroni di casa che, grazie alla tripla dall’angolo mandata a bersaglio da Evangelisti, ricacciano indietro i ragazzi di coach Ramondino che escono sconfitti dal PalaMoncada di Porto Empedocle per 64-57.
RAMONDINO: “PAGATI A CARO PREZZO I NOSTRI ALTI E BASSI” - “È stata una partita in cui abbiamo pagato a caro prezzo i nostri alti e bassi sia individuali sia come squadra. Purtroppo il livello di durezza mentale che abbiamo proposto ad Agrigento non è sufficiente per ottenere delle vittorie in trasferta. Le nostre mancanze si sono tramutate in particolare nelle tredici palle perse dei primi due quarti e nella maniera scellerata con la quale abbiamo concluso il secondo quarto quando in vantaggio di 3 punti abbiamo perso tre palloni consecutivi. Siamo consapevoli di essere in un momento di calo di forma, che dobbiamo comunque accettare perché sapevamo sarebbe arrivato, ma dobbiamo lavorare per limitare al massimo questi sbalzi visto che abbiamo dimostrato di essere una squadra che ha la capacità di giocare partite punto a punto praticamente con chiunque. L’impegno è quello di proporre su più minuti e per più partite le cose buone che siamo in grado di fare. Oggi poi abbiamo dimostrato molta imprecisione al tiro e le nostre palle perse hanno aumentato la fiducia della difesa avversaria; la loro aggressività ha fatto venire fuori nostri limiti: attacchiamo meno il canestro perché meno in forma, ma alle volte ci manca anche cattiveria per concludere il possesso in maniera positiva”.
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da sito ufficiale Fortitudo Agrigento:

Agrigento vince 64 a 57 Casale Monferrato
La Fortitudo Moncada Agrigento torna a vincere mettendo in campo grinta e determinazione, conquistando la partita con Casale Monferrato 64 a 57. Ottima la prestazione dei due americani, Penny Williams con i suoi 18 punti e in particolare Dave Dudzinski con 19: “Il terzo quarto abbiamo giocato con ottima energia, poi durante il quarto abbiamo attaccato e siamo andati subito sopra. Sono soddisfatto, posso fare meglio ma sto dando il massimo e questa era una partita molto importante.” Anche Alessandro Piazza si dichiara soddisfatto: “Abbiamo fatto un buon lavoro e direi che abbiamo vinto in difesa, si tratta di una vittoria importante, ci interessavano i due punti anche per riconquistare fiducia, questa era la cosa fondamentale”.
Una partita quindi dal ritmo incalzante con un Casale Monferrato che pecca di mancanza di continuità durante ogni quarto, a fronte di una Fortitudo compatta e che non ha mai perso di vista l’obiettivo della vittoria. “Abbiamo avuto una partita molto costante, considerando sia la qualità e la forza dei nostri avversari, sia i risultati dell’ultimo periodo che non ci davano la giusta serenità, ma i ragazzi sono stati bravissimi a rimanere concentrati su quello che era il piano della partita, riuscendo a gestirla con qualità – spiega il coach Franco Ciani – La fisicità in questo match ha avuto un peso notevole, se pensiamo al quintetto del Casale, con giocatori tutti sopra 1,93. Noi infatti abbiamo giocato con Dudzinski e De Laurentiis insieme per contrastarlo e direi anche per aprirci soluzioni tatticamente diverse.”
Durante la conferenza stampa, hanno rivolto delle domande al coach anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo Luigi Pirandello di Porto Empedocle, che hanno aderito all’iniziativa “Oggi mi sento giornalista sportivo”. Antonio ha posto una domanda sulla ‘difesa’ di entrambe le squadre, il coach Ciani ha spiegato che: “Casale Monferrato è una delle squadre di maggiore organizzazione difensiva di tutto il campionato. Poi sui rimbalzi è stata evidente la grande fisicità dei giocatori avversari e la loro grande attitudine al rimbalzo, quindi abbiamo fatto fatica nei prime due quarti ma poi siamo stati più bravi noi.” Martina e Luigi invece hanno intervistato il coach sul lavoro quotidiano della squadra, come si svolgono le giornate e come riescono i giocatori a interagire al meglio nonostante siano di nazionalità diverse. “La maggior parte della comunicazione quotidiana è in inglese e c’è un lavoro costante da parte di tutto lo staff per favorire al meglio l’integrazione linguistica. Anche questo fa parte di quel lavoro giornaliero che ci prepara ad ogni partita di questo difficile campionato di A2Gold. Ci alleniamo tutti i giorni facendo un lavoro completo e davvero impegnativo, che poi il pubblico apprezza nell’arco dei 40 minuti di gioco, che per noi quindi significano una quarantina di ore di lavoro circa”, spiega il coach Ciani. Dopo aver vissuto in prima linea la partita di questa domenica, mostrando grande entusiasmo e partecipazione, i ragazzi dell’Istituto Pirandello si cimenteranno nella cronaca sportiva e il loro miglior articolo verrà premiato e pubblicato sul sito ufficiale della Fortitudo.
Sigma Barcellona - FMC Ferentino 82-80 
(18-27, 24-18, 20-15, 20-20)

Sigma Barcellona: Marchetti 3 (1/1), Spizzichini 10 (3/3, 0/3), Fiorito 0 (0/1, 0/1), Maresca 14 (2/7, 1/2), Leonzio 0 (0/1), Shepherd 22 (8/12, 1/5), Garri 12 (5/12), Da Ros 21 (7/11, 1/2) N.E.: Varotta, Pettineo
Tiri Liberi: 21/25 - Rimbalzi: 29 25+4 (Da Ros 10) - Assist: 12 (Shepherd 7)

FMC Ferentino: Guarino 11 (1/2, 3/4), Starks 14 (5/11, 1/4), Allodi 6 (2/4), Bucci 18 (4/9, 2/3), Pierich 0 (0/5, 0/3), Jose' Ghersetti 16 (3/8, 2/3), Martino 2 (1/2), Stephane Biligha 13 (3/10, 1/1) N.E.: Roffi Isabelli, Okon
Tiri Liberi: 15/17 - Rimbalzi: 39 28+11 (Stephane Biligha 10) - Assist: 12 (Starks 5) - Cinque Falli: Jose' Ghersetti
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da sito ufficiale Basket Ferentino:

Sconfitta al fotofinish per la FMC sul parquet della Sigma per 82-80. Decide un canestro di Shepherd a 2" dalla fine. Si torna in campo per la terza giornata di ritorno, la diciannovesima di regular season in A2 Gold. FMC in campo con il lutto sulle divise dopo la scomparsa della signora Piera, la madre del patron Vittorio Ficchi. Prima dell'inizio dell'incontro viene osservato un minuto di raccoglimento. Questi i quintetti iniziali. Spizzichini, Maresca, Shepherd, Garri, Da Ros per Barcellona; Starks, Bucci, Pierich, Ghersetti e Biligha per la FMC. 
PRIMO PERIODO Palla a due vinta dalla FMC che va subito a segno con uno dei tanti ex di turno, Bucci. Replica Barcellona con Maresca. In 2' la FMC piazza un break di 7-0 con i canestri di Ghersetti, Bucci (3) e Biligha per il 2-9 dopo 2'30”. Si scuote Barcellona con Da Ros. Al 4' Barcellona torna in parità con i canestri di Garri, Shepherd e Spizzichini (11-11). I siciliani raggiungono il primo vantaggio della gara con Da Ros (13-11) a metà frazione. Dopo il 9-2 dei padroni di casa la gara torna in pressoché totale equilibrio. Due canestri di Starks e le realizzazioni di Bucci tengono in parità la FMC (17-17 al 7'). Nuovo vantaggio FMC con Ghersetti (8') sul 17-19. Primo cambio della gara per gli amaranto con Bucci che torna in panchina per un altro ex dell'incontro, Guarino che piazza subito la tripla del +4 (18-22) con 1'45" da giocare. Nuovo break gigliato (0-8) sul finire di frazione con la tripla di Starks a 6" dalla fine per il 18-27. 
SECONDO PERIODO Il primo canestro è per i siciliani con Shepherd per il -7. Esordio in serata per Martino che va subito a segno, dopo un ottimo rimbalzo offensivo, per il +9. Botta e risposta tra Da Ros e Bucci. Sostanziale equilibrio in campo e per gli amaranto rimane invariato al 13' il +9. Prima tripla della serata per Barcellona con Shepherd per il 27-33. Immediata la risposta della FMC con la tripla di Bucci, poi ancora una serie di errori da una parte e dall'altra e a metà frazione il punteggio di 29-37 con 2 tiri liberi di Allodi (15'). Un paio di occasioni sbagliate e la FMC raggiunge il massimo vantaggio di +10 (29-39). Tripla immediata di Da Ros per Barcellona, poi a canestro Biligha. Coach Gramenzi chiama timeout con 2'50" da giocare per dare nuove indicazioni. Gli ultimi minuti continuano ad essere equilibrati, con Barcellona trascinata Da Ros che riesce a riportarsi sul -3 (40-43) con un parziale di 11-4. Si torna negli spogliatoi con il punteggio di 42-45. 
TERZO PERIODO Subito a segno Shepherd per Barcellona, poi due errori di fila per la FMC che però realizza i primi punti della serata con Ghersetti all'22' (46-47). Barcellona risponde colpo su colpo e va a segno con Garri per il nuovo +1 (48-47) al 23', poi risponde la FMC con Bucci. Gara equilibrata con i canestri di Ghersetti e Maresca che dividono di appena 2 punti le due formazioni (50-52). A metà frazione il pari, con il fallo di Starks su Shepherd per il 52-52 grazie al 2/2 dalla lunetta. Si segna con meno frequenza, aumentano gli errori e soprattutto crescono le difese che non concedono più extrapossessi facili. Dopo 2' senza canestri, dopo il timeout di Ferentino, Garri fa 2/2 per Barcellona e Allodi risponde con 1/2 (54-53) con 4' da giocare. Da Ros segna il +3 (56-53) e sul ribaltamento ancora Ghersetti va a segno dalla grande distanza per il 56-56 con 2'42" da giocare. Ancora tiri liberi per Barcellona con Spizzichini (2/2) per il 58-57. Timeout per coach Perdichizzi sul vantaggio siciliano. Finale di frazione all'insegna del totale equilibrio. Allodi lotta a rimbalzo e trova il 58-58 al 29'. Break di fine frazione per Barcellona con 2 liberi di Da Ros su fallo di Allodi che sbaglia in attacco e lascia il coast-to-coast di Shepherd (62-58). Ultimo possesso per la FMC che va a segno con Stark per il 62-60. 
QUARTO PERIODO Primo canestro con Maresca che regala il massimo vantaggio per i siciliani (65-60). La FMC non tarda a rispondere con 2 liberi di Bucci su fallo di Maresca. Buon momento per Barcellona, che sfrutta gli errori al tiro degli amaranto e si porta in 3' sul +8 (72-64). Dopo il 10-4 dei primi 3' dell'ultimo quarto coach Gramenzi ricorre al timeout. Si torna in campo e Guarino piazza la tripla del -5 dopo l'errore in attacco di Barcellona con Da Ros.  Cresce la difesa gigliata, ma Barcellona non subisce il break di particolare rilievo e si tiene sul doppio possesso di vantaggio, sfruttando i liberi di Spizzichini e gli errori di Allodi e Bucci (74-67 al 34’). Dopo l'errore di Ghersetti dalla grande distanza anche Garri manca l'allungo per Barcellona. Sul capovolgimento di fronte Guarino trova il canestro del -4 con una tripla (74-70) a 4'34" dalla fine. Il ritmo e l'intensità crescono. Un paio di errori da una parte e dall'altra portano Allodi a realizzare il canestro del -2 (74-72). Nuovo 4-0 di Barcellona con Shepherd e Spizzichini. Torna in attacco la FMC che sbaglia con Starks dalla grande distanza. Poi due liberi di Bucci (78-74) con 90" da giocare. Garri va a segno per Barcellona, poi Starks in penetrazione subisce fallo da Spizzichini, e completa dalla lunetta per il -3 (80-77) a 1' dalla sirena. Quinto fallo per Ghersetti, torna sul parquet Biligha che ne ha quattro. Spizzichini dalla lunetta fa 0/2. Sul ribaltamento dopo l'errore di Starks è proprio Biligha a segnare la tripla del pareggio con 41" da giocare (80-80). Possesso per Barcellona. Attacco con Maresca che viene stoppato da Biligha, recupero di Shepherd che segna con 2" da giocare l'82-80. Bucci prova la tripla da metà campo ma non va. Finisce 82-80. Domenica prossima 1 febbraio al Ponte Grande si gioca FMC Ferentino-Dinamica Mantova. 
Alessandro Andrelli
Addetto Stampa Basket Ferentino
Angelico Biella - Pall. Trieste 2004 86-83 
(21-15, 22-27, 16-23, 27-18)

Angelico Biella: Chillo 5 (1/3, 1/1), Laquintana 8 (3/8, 0/3), Infante 3 (0/1, 1/3), Lombardi 3 (1/5), Berti 3 (1/3), Raymond 37 (8/12, 4/10), Voskuil 23 (2/4, 5/11), De Vico 4 (2/4, 0/1), Marzaioli N.E.: Danna
Tiri Liberi: 17/22 - Rimbalzi: 43 27+16 (Infante 12) - Assist: 13 (Voskuil 6)

Pall. Trieste 2004: Coronica, Fossati 2 (1/2), Tonut 25 (5/10, 4/9), Mastrangelo 3 (1/1 da tre), Grayson 2 (1/3, 0/3), Candussi 5 (1/4, 1/1), Carra 16 (3/7, 3/7), Marini 4 (1/2), Holloway 19 (5/8, 2/3), Prandin 7 (2/5, 1/1) N.E.: Norbedo
Tiri Liberi: 9/12 - Rimbalzi: 27 24+3 (Holloway 8) - Assist: 9 (Tonut 3)
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Angelico all'ultimo respiro: Trieste battuta 86-83
Come nella partita di andata, lo scontro fra Biella e Trieste si decide all'ultimo respiro. Stavolta non sono serviti due supplementari ma quattro tempi nei quali le due squadre, con l'energia dei roster fra i più giovani del campionato, si sono date battaglia in ogni angolo del campo. Nella prima metà di gara è stata l'Angelico ad andare avanti, sino al +12, nella seconda invece i rossoblu hanno dovuto risalire sin dal -9, completando l'impresa negli ultimi minuti di un quarto spettacolare, quando su tutti è brillata la stella di un Raymond da 37 punti e 10 rimbalzi, per una vittoria che vale il terzo posto in campionato in coabitazione con Ferentino e Torino.
Primo quarto. Si parte con Laquintana, Voskuil, Lombardi, Raymond e Chillo per Biella, Grayson, Carra, Tonut, Holloway e Candussi per Trieste. In avvio sembrano prevalere le difese, poi però si passa dal 3-2 per gli ospiti al 10-3 per l'Angelico (tripla di Chillo, ottimo anche a rimbalzo difensivo, 2+1 di Raymond e contropiede di Laquintana) e coach Dalmasson è costretto a chiamare time-out dopo 4 minuti. Si riprende con una tripla di Carra ed è il via a un parziale di 10-4 per Trieste che riporta i giuliani al minimo svantaggio (14-13). La risposta dell'Angelico arriva sotto forma di un contro-parziale di 7-0 (Raymond e Laquintana), prima che Tonut converta in schiacciata una palla rubata in difesa, a chiudere il parziale sul 21-15.
Secondo quarto. Si riparte con Laquintana e Berti contemporaneamente in campo, e da un canestro di Raymond dal pitturato. Risponde il play Grayson che però poco dopo commette il suo terzo fallo ed è costretto a lasciare il posto a Carra che aveva sostituito soltanto un minuto prima. Biella prova ad allungare con Berti, Voskuil e De Vico ma Trieste si tiene a distanza ravvicinata, almeno sino alla tripla di Infante (34-25) e ai liberi di Raymond che rompono l'equilibrio a poco più di 4 minuti dalla sirena. Mastrangelo prova a ricucire con una tripla, ma un antisportivo di Morini manda in lunetta Berti per un libero su due e il possesso aggiuntivo viene capitalizzato con tre punti da Raymond. Dal -12 Trieste riesce comunque a risalire al 42-35 grazie a Holloway e ad una tripla di Tonut, e così a 1'23” dal termine è Corbani a chiamare time-out, dopo il quale però l'Angelico perde due palloni in attacco permettendo a Trieste di tornare a -3, Laquintana mette un libero su due ma proprio sulla sirena Holloway piazza la tripla che annulla quasi del tutto il vantaggio rossoblu: all'intervallo lungo si va sul 43-42.
Terzo quarto. Corbani torna ai primi cinque, mentre Dalmasson si affida a un quintetto piuttosto piccolo con Carra, Prandin, Fossati, Tonut e Holloway. Dopo la tripla impossibile di Voskuil, la scelta sembra premiare Trieste che si porta avanti sul 46-48, ma ancora Voskuil e Raymond ridanno nuovamente il vantaggio all'Angelico, che Voskuil, entrato definitivamente in partita, incrementa con un'altra tripla: 54-48 e time-out ospite. La sosta è utile a Trieste che riparte da un parziale di 12-0 (tripla di Prandin e due di Carra, tecnico a Voskuil) che segnano il massimo vantaggio ospite sul 54-60. De Vico e Lombardi provano a ricucire, ma Tonut con una tripla e due liberi di Morini spingono gli ospiti sino al +8, con il tempo che finisce 59-65 con due liberi di Raymond.
Ultimo quarto. Lombardi va a segno, poi però non riesce a impedire a Tonut di segnare da tre allo scadere. Segue palla persa in attacco Angelico, altro canestro di Tonut e time-out di Corbani sul 61-70. Dopo i liberi di Raymond rientrano Laquintana e Voskuil ma Carra mantiene le distanze, almeno sino alle triple di Raymond e Voskuil: 69-72 a 6'36” dalla fine. Time-out di Dalmasson dopo il quale però Trieste non ritrova la via del canestro ed il pareggio arriva con un'altra tripla di Raymond. Dal 72-72 si passa all'82-81 per Biella a 1'40” dalla sirena con un parziale pirotecnico che contiene la sequenza di triple di Voskuil (2), Tonut ed Holloway. Biella non sfrutta un contropiede con Lombardi e Tonut riporta avanti i suoi con due liberi, Raymond scrive l'84-83 a 40”, Carra non riesce a replicare ed a 6 secondi dalla sirena Voskuil va in lunetta per due tiri liberi, entrambi convertiti. Time-out e rimessa a centrocampo per Trieste, ma l'ultimo tiro di Prandin si spegne sul ferro ed il rimbalzo è di Lombardi: finisce 86-83.
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Un mix di emozioni e di tanti, tantissimi capovolgimenti di fronte. E' una splendida gara al “Biella Forum” quella che Angelico e Pallacanestro Trieste 2004 hanno saputo mettere in scena nella 19° giornata di A2 Gold. Alla fine a gioire è la formazione di coach Corbani, che si impone per 86-83 sui biancorossi giuliani dopo un'autentica battaglia sul parquet, in particolare negli ultimi sei minuti di contesa contrassegnati da innumerevoli sorpassi e contro-sorpassi a livello di punteggio. Per il team di Eugenio Dalmasson, nonostante la delusione per una sconfitta arrivata sul filo di lana, rimane il vantaggio nella differenza canestri contro Biella, ora a +4 in classifica dai triestini che continuano comunque a rimanere da soli in settima posizione a quota 18 punti.
Dopo una partenza alla pari tra le due squadre, l'Angelico accelera bruscamente dal terzo minuto in avanti, arrivando sino a +8 sul 14-6 con un buon impatto sulla gara da parte di Chillo. Trieste ha un sussulto nei minuti successivi, col break di 7-0 firmato Holloway, Candussi e Tonut che regala il -1 ai giuliani al 6' (14-13). Biella risponde in egual misura nel finale di quarto, con un gioco da tre punti di Laquintana a cui si associano i canestri di Raymond: i padroni di casa arrivano così al 21-15 della prima sirena, subendo il ritorno di Trieste in apertura di seconda frazione. Un mini-break firmato da Grayson e Prandin riporta infatti i biancorossi sino a -4 (23-19), tuttavia l'Angelico, grazie anche all'ottima propensione sul fronte dei rimbalzi (quasi il doppio catturati dai piemontesi nei confronti dei biancorossi) è abile nel costruire un vantaggio di 12 lunghezze al 17' (42-30). Nonostante le molte difficoltà in difesa, gli ospiti chiudono alla grande i minuti che restano da giocare prima della pausa lunga: Tonut infila una tripla importante, ma sono soprattutto i 9 punti consecutivi di Holloway (abile anche a realizzare un tiro dalla lunghissima distanza, allo scadere di frazione) a rimettere ampiamente in carreggiata la Pallacanestro Trieste 2004, alla seconda sirena in ritardo minimo sul 43-42.
I giuliani mettono la freccia dopo due minuti di terzo quarto: Fossati impatta sul 46-46, mentre Tonut nell'azione successiva ruba palla e vola in contropiede a imbucare il +2 esterno. Il risveglio su lato offensivo di Voskuil, con due triple repentine in apertura di frazione, consegna il 54-48 all'Angelico, tuttavia Trieste dimostra una discreta precisione nel tiro dal perimetro, con una “bomba” di Prandin e ben due di Carra a regalare anche sei punti di vantaggio agli ospiti (54-60), gap che i giuliani riusciranno a mantenere anche al 30' sul 59-65. I triestini, con un Tonut vera spina nel fianco della difesa di casa, vola anche sul +9 a otto minuti dal termine: sul fronte opposto, con un break di 9-0 interamente firmato dalla lunga distanza con Raymond e Voskuil, Biella pareggia i conti a quota 72 al 34'. Gli ultimi sei giri di lancetta diventano agonisticamente bellissimi al “Biella Forum”, con un botta e risposta che si prolungherà sino a pochi secondi dalla sirena conclusiva: nel corso dell'emozionante finale di match, il gap tra le due formazioni non supererà mai i tre punti di scarto, vedendo Trieste con la testa avanti sino a 60'' dal termine sull'82-83 grazie ai liberi di Tonut (miglior marcatore ospite a quota 25). Saranno infine Raymond  (MVP di serata con ben 37 punti all'attivo) e Voskuil  (23 a referto) - su lato biellese - a realizzare nell'ultimo minuto il parziale di 4-0 sufficiente a consegnare la vittoria all'Angelico.

Alessandro Asta
Centrale Latte Bs - Manital Torino 98-96 dts 
(28-20, 8-23, 17-19, 30-21, 15-13)

Centrale Latte Bs: Fernandez 18 (3/7, 4/8), Cittadini 18 (8/9), Alibegovic 0 (0/1, 0/3), Benevelli 0 (0/2 da tre), Loschi 2 (1/2, 0/5), Passera 0 (0/3, 0/2), Nelson 28 (6/7, 3/5), Brownlee 32 (11/15, 3/6) N.E.: Vertova, Bonvicini, Tomasello, Giammo'
Tiri Liberi: 10/14 - Rimbalzi: 33 24+9 (Brownlee 12) - Assist: 18 (Fernandez 10) - Cinque Falli: Cittadini

Manital Torino: Giachetti 29 (9/16, 2/5), Mancinelli 6 (3/6, 0/1), Fantoni 9 (4/5), Lewis 17 (0/2, 3/7), Viglianisi, Berry 5 (1/3, 1/4), Bruttini 6 (2/3), Rosselli 11 (2/6, 0/3), Gergati 13 (5/8, 1/2) N.E.: Fiore
Tiri Liberi: 23/26 - Rimbalzi: 35 26+9 (Rosselli 9) - Assist: 12 (Mancinelli 4)
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da sito ufficiale Leonessa Brescia:

Vittoria da sogno contro Torino: 98-96 e San Filippo in delirio!
L’aveva chiesta a gran voce domenica scorsa il nostro coach Andrea Diana e al termine di una partita incredbile è arrivata: la vittoria contro un “top team” è realtà per la Leonessa dei canestri! Torino soccombe 98-96 in un Pala San Filippo in “modalità Pistoia” e Brescia può festeggiare in una serata fantastica la nona vittoria consecutiva. Una partita da annali del basket, nella quale la Leonessa sembra soffrire la fisicità degli ospiti e va più volte sotto (anche di 11 punti). Ma in una serata in cui, almeno nel primo tempo, il tiro da tre non ne vuole sapere di entrare (2/15 all’intervallo), è la consueta garra dei nostri a tenerci in vita e a regalare ai 2.500 del San Filippo una vittoria da cardiopalma. Grandi protagonisti Juan Fernandez (18 punti e 10 assist), Alessandro Cittadini (18 punti), il ritrovato Roberto Nelson (28 punti, 6 rimbalzi, 4 assist) e il solito Justin Brownlee (32 punti e 12 rimbalzi). Brescia rimane così in scia di Verona e scende in campo mercoledì a Mantova per il posticipo del terzo turno di ritorno.
Inizio di gara favorevole in prima battuta per Torino, che trascinata da Tommaso Fantoni in fase offensiva vola subito sull’8-4. Brescia risponde alla grande con Fernandez e Cittadini, che nel primo quarto fanno quello che vogliono nella metà campo offensiva: prima arriva il pareggio e poi, con un parziale di 10-0 propiziato anche dai due punti di Nelson, il 18-8. Torino si riporta a -5 grazie al duo Giachetti-Mancinelli, prima del nuovo vantaggio in doppia cifra costruito da Cittadini e Brownlee. Tra primo e secondo quarto Torino si accende e con il duo americano Berry-Lewis si riporta a -4: le chiavi in attacco per i nostri sono affidate a Justin Brownlee, che tiene il vantaggio dei ragazzi sempre sopra le 5 lunghezze. Gergati e, soprattutto Lewis, si accendono nel secondo quarto trasformando il +6 della Leonessa in -7 per il parziale di 15-2 messo a referto dai ragazzi di coach Luca Bechi.
Nel terzo periodo Torino scappa in doppia cifra di vantaggio (38-49) ma Brescia rimane aggrappata alla partita grazie ai 6 punti consecutivi di Roberto Nelson che dà una scossa ai ragazzi e trasforma il San Filippo in una bolgia. Torino si porta nuovamente a +8, i ragazzi tornano di nuovo a -3, e ancora gli ospiti rispondono con un parziale da grande squadra (in evidenza il solito spettacolare Ron Lewis) che permette di approcciarsi all’ultimo quarto con un vantaggio di ben 9 lunghezze. L’inizio di ultimo quarto è con la faccia giusta: Brownlee prima segna un canestro pazzesco in allontanamento e poi, su palla recuperata, va a schiacciare la bimane che costringe coach Bechi a chiamare timeout. I ragazzi continuano a giocare ottima pallacanestro e Torino fatica sempre più a rispondere nel girone infernale che è il San Filippo: Brownlee, Nelson e Fernandez si infiammano e Brescia torna a -1. Il solito Giachetti, divenuto il solista dell’attacco piemontese, risponde colpo su colpo, riportando la Manital a +6 ma ancora Brownlee carica la squadra con un fallo e canestro e in men che non si dica i ragazzi si portano a +5 sulle ali di Roberto Nelson. Quando la partita sembra incanalata su binari favorevoli, Torino comincia a viaggiare sempre più frequentemente in lunetta e grazie alle ottime percentuali riesce a riportarsi, minuto dopo minuto, a contatto: Giachetti e Nelson si rispondono l’un l’altro e a 25 secondi al termine il punteggio è sull’83-83. L’ultimo tiro è in mano a Fernandez, che non trova però la retina, allungando di 5’ la sfida: in questi 300 secondi extra Brescia dimostra di aver più fame e mette a referto un parziale di 8-2 che incanala la partita verso i 2 punti per Brescia. I nostri ragazzi volano a +7 e solo negli ultimi istanti Torino riesce a ricucire fino a -2: la preghiera da metà campo di Lewis non trova il fondo della retina e Brescia conquista la nona vittoria consecutiva.

Ufficio Stampa Basket Brescia Leonessa
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da sito ufficiale Pms Torino

Lo sprint premia Brescia: Manital ko al supplementare
Dopo 45’ di grande pathos, di scelte tattiche e giocate spettacolari, la Manital PMS Torino cede al PalaSanFilippo di Brescia per 98-96 dopo un tempo supplementare: partita in pieno clima playoff, interpretata alla grande dalle due squadre con strappi continui e capovolgimenti di fronte. In un palasport bresciano completamente esaurito, caldo e coinvolgente in cui i tifosi torinesi giunti in Lombardia hanno dato il loro contributo di passione, le due squadre hanno messo in mostra tutto il loro potenziale, regalando una partita entusiasmante: i due coach hanno cambiato assetto, difese, scelte, mischiando le carte in tavola continuamente. Bechi ha iniziato la partita con un quintetto particolarmente alto, con Rosselli in posizione di esterno e Mancinelli e Fantoni vicino a canestro, cambiando durante il match e riproponendo Lewis nel ruolo di “4” tattico; Diana si è affidato a Loschi in avvio, salvo poi giocare i minuti decisivi con Passera in campo in posizione di playmaker e in difesa su Giachetti, alleggerendo Fernandez da compiti di regia.
Per Torino ottima prova di Giachetti, che ha vestito i panni della prima opzione offensiva nei momenti importanti del match, chiudendo con 29 punti e il 40% dall’arco, ben supportato da Gergati, che nella partita dell’ex ha messo a segno 13 punti, e da Ron Lewis, 17 punti con il 43% da 3 e 8/8 dalla lunetta. Per Brescia, invece, strepitosa prova di Justin Brownlee, uno dei migliori giocatori del campionato, autore di 32 punti con 11 rimbalzi e il 50% dall’arco, mentre l’altro statunitense, Roberto Nelson, ha chiuso a quota 28 confermando di “animarsi” quando gioca contro la Manital.
CRONACA – Bechi schiera un quintetto particolarmente alto con Giachetti in cabina di regia, Lewis e Rosselli esterni e la coppia Mancinelli-Fantoni a presidiare le aree, con Berry pronto a subentrare dalla panchina: in partenza la Manital sembra più pronta dei bresciani e “scatta” al via, dopo il primo canestro di Cittadini, portandosi sul 2-6 con i liberi di Lewis e Rosselli e un canestro di Fantoni nel cuore dell’area. All’improvviso sulla Manital si abbatte la tempesta bresciana: Fernandez suona la carica, regala tre minuti di grande pallacanestro e trascina i suoi al parziale di 14-0, segnando due triple e distribuendo assist a Nelson e Cittadini per il 18-8 del 4’. La Manital non desiste, rimane a contatto con Mancinelli e Giachetti (22-17 all’8’) salvo subire un ulteriore 6-0 con Brownlee, Loschi e Cittadini per il 28-17. Nell’ultimo minuto Davion Berry chiude con una tripla che si rivelerà il mattone su cui costruire la rimonta: a cavallo tra le due frazioni, infatti, Torino piazza il 7-0 con cui si riavvicina sensibilmente, le due squadre trovano alternativamente la via per il canestro fino al 34-28 del 15’. Quando la partita sembra tornare in equilibrio, la Manital alza il volume: 11 punti di Lewis e 4 di Gergati propiziano il 2-15 per Torino che lascia annichiliti i tifosi bresciani e permette alla squadra di Bechi di chiudere in vantaggio sul 36-43 a metà partita, stravolgendo completamente l’andamento registrato nei primi minuti di gioco. Per alcuni tratti di partita l’allenatore torinese schiera un quintetto molto “piccolo”, con Lewis in posizione di “4” tattico a duellare con Benevelli.
La seconda metà di gioco si apre con un canestro di Brownlee, a cui Torino risponde con un altro parziale di 6-0 che vale il 38-49; Brescia prova in tutti i modi a rientrare a contatto, sospinta anche dal calore del PalaSanFilippo; Brownlee, Nelson e Fernandez reggono l’attacco della Leonessa, la Manital risponde con Rosselli, Giachetti e Gergati mantenendo il vantaggio anche nei momenti di difficoltà, come sul 50-54 del 26’: la reazione e la solidità mostrata da Torino in questi frangenti permettono ai gialloblù, grazie a Lewis, Bruttini e Gergati, di condurre al 30’ sul 53-62.
Gli ultimi 10’ iniziano con Brescia molto aggressiva in difesa: la retroguardia della Centrale blocca la strada a canestro, l’attacco si esalta sulle iniziative di Brownlee e Fernandez, un tiro libero di Nelson chiude il parziale di 10-2 che fissa il punteggio sul 63-64 del 33’. La Leonessa non riesce a chiudere l’inseguimento, rimanendo a -1, Giachetti si “mette in proprio” inventando dei canestri da applausi e servendo Fantoni in area, propiziando il nuovo break torinese per il 65-71 del 35’. Brescia si ricompatta, stringe le maglie in difesa, si affida in attacco a Fernandez che con cinque punti consecutivi firma il primo vantaggio Leonessa nella seconda metà sul 74-71 del 37’. La PMS vacilla ma non crolla, Brownlee colpisce dall’arco, Torino risponde dalla lunetta con Rosselli, Bruttini e Giachetti; con Brescia in vantaggio di 3 punti, Giachetti vede il “traguardo” a portata e cambia marcia: quattro tiri liberi e un canestro da fuori riportano la Manital sull’81-83 con 52” da giocare, Nelson dalla lunetta impatta a quota 83. Torino perde palla nel possesso successivo, Brescia affida a Fernandez l’ultimo tiro ma l’errore del playmaker vuol dire overtime al PalaSanFilippo.
Nel supplementare Lewis apre con due tiri liberi, Brownlee spacca in due la partita con due triple pesantissime che infiammano il palasport bresciano: Cittadini segna il 91-85 con 2’51”, Giachetti tiene a galla Torino, ancora Cittadini e Nelson per il 96-89 con un minuto e mezzo da giocare. Quando la partita sembra indirizzata, ancora Giachetti rianima i gialloblù: due punti del playmaker, due tiri liberi di Rosselli e con 22” Torino è a -3, Nelson segna due liberi, Gergati piazza la tripla del -2 con 4” sul cronometro. Sul fallo sistematico Brownlee si presenta in lunetta, sbaglia entrambe le conclusioni e Torino ha l’ultima palla per vincere: il tiro di Lewis, scoccato da metà campo, si spegne prima del canestro e lascia vittoria e due punti a Brescia. 
Assigeco Casalp. - Fileni BPA Jesi 80-69 
(23-17, 26-24, 16-20, 15-8)

Assigeco Casalp.: Saccaggi 20 (4/7, 4/7), Poletti 17 (6/14), Vencato 2 (1/2), Ricci 10 (3/7, 1/5), Young 11 (4/9, 1/3), Sant Roos 15 (3/4, 3/9), Donzelli 5 (1/1, 1/3) N.E.: Costa, Maghet, Carrizo
Tiri Liberi: 6/9 - Rimbalzi: 38 21+17 (Sant Roos 11) - Assist: 13 (Sant Roos 4)

Fileni BPA Jesi: Maggioli 16 (7/11), Borsato 12 (2/4, 2/5), Mason Rocca 10 (5/7), Procacci 0 (0/1 da tre), Elliott 9 (2/4, 1/3), Santiangeli 14 (5/8, 1/7), Picarelli 2 (1/3, 0/2), Miller 6 (2/2, 0/2) N.E.: Benvenuti, Marsili, Ciampaglia
Tiri Liberi: 9/9 - Rimbalzi: 28 19+9 (Maggioli 10) - Assist: 9 (Maggioli, Mason Rocca 3)
Lighthouse Trapani - Tezenis Verona 91-92 (28-27, 23-22, 19-19, 21-24)

Lighthouse Trapani: Renzi 17 (5/9, 2/4), Meini 14 (3/4, 1/1), Baldassarre 15 (2/6, 2/4), Bossi, J Bray Jr 14 (3/4, 2/4), Ferrero 7 (3/6, 0/1), Conti 2 (1/2), Charles Legion 21 (8/13, 1/5) N.E.: De Vincenzo, Urbani
Tiri Liberi: 17/24 - Rimbalzi: 27 20+7 (Renzi 8) - Assist: 14 (Meini 5)

Tezenis Verona: Umeh 14 (3/6, 2/4), Reati 0 (0/1, 0/4), De Nicolao 25 (3/5, 6/6), Boscagin 19 (5/6, 3/4), Ndoja 0 (0/4 da tre), Gandini, Giuri 14 (3/3, 2/4), Monroe 20 (8/12) N.E.: Petronio, Bartolozzi, Mazzantini
Tiri Liberi: 9/12 - Rimbalzi: 23 20+3 (Monroe 6) - Assist: 15 (De Nicolao 5)
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Atroce sconfitta in volata per la Pallacanestro Trapani, che chiude in maniera dolorosissima al PalAuriga il terzetto di sfide terribili al quale è stata sottoposta dal calendario, negli ultimi sette giorni. Dopo Ferentino e Torino, oggi è il turno della capolista Verona. Inizia meglio proprio la Scaligera. De Nicolao è subito caldissimo e segna da solo i primi 5 punti dell’incontro e 11 dei primi 14, per i suoi, in meno di 5 minuti. La risposta granata porta la firma di Legion e Baldassarre, prima che Boscagin segni in contropiede il canestro che costringe Lino Lardo al primo time-out (11-18 al 5’). Trapani non riesce ad arginare l’attacco ospite e allora alza il ritmo a sua volta: 4-0 in uscita dalla sospensione, per riportare il distacco sul “meno 3” (15-18 al 6’). Andrea Renzi alza il livello del gioco su entrambi i lati del campo (5 punti consecutivi e stoppata ai danni di De Nicolao) e tutta la squadra ne trae immediatamente beneficio. Il primo vantaggio interno è merito di una tripla di Guido Meini, anche lui a dir poco intenso e in una condizione fisica che appare smagliante, dopo appena tre giorni dalla durissima sfida di Torino (25-24 al 9’). Interessante soluzione proposta da Lino Lardo, con Bray in cabina di regia che attacca dal post basso Umeh e smazza subito un assist per Baldassarre, aggiornando il punteggio sul 28-27 di fine periodo. Tj Bray trova ritmo anche dalla lunga distanza e segna in avvio di secondo periodo la bomba del 33-27. In qualche modo Trapani riesce anche a stringere le viti in difesa e il break diventa considerevole (si passa dal 22-24 di metà primo quarto al 37-27 del 13’, con altri due canestri di Bray da sotto). Se Verona è prima in classifica il motivo è anche la lunghezza del proprio roster: è Giuri che, entrando dalla panchina, concretizza da solo un contro-break di 0-5 che accorcia le distanze tra le due squadre. Non appena gli ospiti sembrano aver ritrovato il ritmo offensivo, Lino Lardo ordina la zona e mina le certezze della prima della classe. L’unico enigma irrisolto per Trapani rimane un incontenibile De Nicolao, che con delle percentuali irreali consente il controsorpasso (46-47 al 18’, con 6/6 da 3 e già 22 punti per il giovane playmaker ex Varese). Ma Trapani ormai è pienamente in partita, così che Legion e Renzi consentono di andare all’intervallo lungo con un vantaggio interno, sebbene di sole due lunghezze. Si torna a giocare e sale in cattedra Boscagin, con due canestri consecutivi di puro talento individuale. Dall’altra parte la palla gira benissimo, con ottimo equilibrio tra dimensione interna ed esterna, al punto che Renzi e Baldassarre riescono a trovare e mettere due tiri puliti dalla lunga distanza (57-54 al 24’). A questo punto la capolista dimostra di saper essere cinica e converte due possessi sporchi in altrettanti canestri di enorme peso specifico (57-59 al 25’). Poco dopo, su un’altra palla vagante, la spunta Trapani, con Bossi che cattura il pallone e subisce un fallo antisportivo da parte di Monroe. Lo stesso Bossi fa uno su due dalla lunetta e Renzi sul possesso successivo segna la seconda tripla del periodo. Ancora qualche istante e l’inerzia cambia nuovamente, a causa di un possesso perso con conseguente fallo antisportivo ancora di Bossi, l’assoluto protagonista di questo momento di partita, nel bene e nel male (61-61 al 26’). Ogni valutazione tecnica sembra scomparire davanti a un’intensità di gioco e a un agonismo che diventano dilaganti. Trapani segna di meno, ma rimane in linea di galleggiamento grazie ai rimbalzi d’attacco e ai falli subiti, nonostante la precisione non sia sempre impeccabile dalla lunetta. Alla fine, si arriva all’ultimo riposo in sostanziale equilibrio e tutto lascia presagire un’ultima frazione infuocata. E infatti, a rincarare la dose di adrenalina Verona ritrova immediatamente la parità con Giuri, a quota 72 (al 32’). Immediatamente Conti dalla media, Bray da 3 e Legion in contropiede firmano il nuovo break granata, rendendo il PalAuriga una vera bolgia (79-72 al 34’). A far capir a tutti che la Scaligera non ha intenzione di mollare ci pensa Monroe, che fa valere ogni secondo che passa sempre di più il fisico e segna 5 punti in fila. Pochi secondi dopo Meini perde palla e De Nicolao segna con fallo dall’altra parte, vanificando quasi del tutto il vantaggio accumulato con tanta fatica dai granata (81-80 al 35’). Di nuovo Monroe segna da sotto il nuovo vantaggio ospite, a 3 minuti esatti dalla fine (83-84). Bray risponde dalla lunetta, poi Umeh la mette dalla media, ancora una manciata di secondi e Meini segna da sotto: insomma, è una stupenda alternanza di vantaggi tra due formazioni che lottano alla pari. Ci pensa Legion in arresto e tiro a dare il “più 3” a Trapani, quando manca 1:38 dal termine (89-86). Miracolosamente Meini fa perdere palla a Monroe e realizza dall’altra parte, ma Boscagin segna da 3 a smorzare ogni entusiasmo. La dolorosa persa granata seguente concede la palla del pareggio a Verona. Capitan Ferrero spende il fallo per evitare a Monroe un canestro fatto e lo spedisce in lunetta: viene premiato, perché la seconda conclusione del lungo ospite va sul primo ferro. A prendere il rimbalzo è Bray, che subisce fallo, ma non c’è ancora bonus, quindi è rimessa per Trapani (91-90 a 20’’ dalla fine). La frittata è presto fatta, perchè Meini non si intende con Baldassarre ed è palla persa. Non c’è tempo di pensarci troppo, ovviamente, perché Verona ha la palla per vincere e la difesa trapanese è brava a toccare il pallone e metterlo fuori dalla linea di fondo. Dunque, a 3 secondi dal termine, è time-out per Ramagli, che organizza l’ultimo tiro sulla sua lavagna. Sulla rimessa le attenzioni difensive trapanesi finiscono tutte su Umeh, che scarica in tempo per Boscagin, libero di segnare da sotto giusto in tempo per consegnare la vittoria ai suoi. Trapani esce fuori dal parquet con un insopportabile amaro in bocca, consapevole di aver nuovamente giocato una grande partita e di aver vanificato tutto con un finale scellerato. Il prossimo impegno per i granata sarà di nuovo tra le mura amiche del PalAuriga, tra sette giorni esatti, contro Veroli.
Pallacanestro Trapani-Verona in sala stampa 
Alessandro Ramagli (coach Tezenis Verona): “E’ stata una partita molto bella, in cui abbiamo trovato un’avversaria di altissimo livello: ritengo che qui, questa sera, avrebbe perso chiunque. Io credo che per Trapani questa debba essere una gara che può cambiare la stagione, perché abbiamo affrontato una squadra che ha giocato un’ottima pallacanestro. Se Trapani giocherà altre partite così, entrerà nei playoff dalla porta principale. Ho creduto di poter vincere la gara anche quando eravamo sotto di cinque lunghezze a poco più di un minuto dalla fine. La nostra è una formazione che ha le qualità mentali e morali necessarie per vincere gare così. Se avesse vinto Trapani avrebbe meritato, credo che avendo vinto noi, non abbiamo rubato nulla”.  
Lino Lardo (coach Pallacanestro Trapani): “Bisogna ringraziare i nostri ragazzi, dal primo all’ultimo, che hanno disputato un’ottima partita. Oggi si è vista una grande gara: avevamo di fronte una squadra importante, la cui posizione di classifica è meritata. Nel primo tempo abbiamo subito De Nicolao, che ha trovato una serata incredibile: ma nulla c’è da imputare a chi ha difeso su di lui. La responsabilità delle due rimesse finali è mia. Evidentemente, non sono riuscito a trasmettere i concetti giusti ai ragazzi, a cui non va attribuita nessuna colpa. Dobbiamo ripartire da queste ultime due prestazioni per riprendere con slancio. Anche se questa sera siamo addolorati per una sconfitta così bruciante, il campionato deve dire ancora molto per noi”. 
Fabio Tartamella – Ufficio Stampa Pallacanestro Trapani 
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CI PENSA BOSCAGIN A FIL DI SIRENA
Ha deciso un canestro di Boscagin a 2" dalla sirena. La Tezenis vince a Trapani, batte (91-92) la Lighthouse in una partita difficile come si prevedeva, dimostrando massima lucidità nei momenti decisivi della gara quando il pallone era diventato pesantissimo. Sugli scudi De Nicolao con 25 punti ed un grande 6/6 da tre, seguito dai 20 di Monroe, dai 19 di Boscagin ed i 14 di Giuri.
La Tezenis parte bene, De Nicolao comincia il suo show firmando i primi cinque punti della partita ed altre due bombe nei primi 2'36” di gara (9-14),  guidando la squadra all'11-18 siglato (5'20”) da un canestro di Boscagin che obbliga Trapani a chiamare timeout. La Lighthouse si avvicina coi quattro punti di fila che si dividono Legion e Baldassarre (15-18 a 4'33”), Trapani impatta a 22 (2'35”) con due liberi di Meini che a 1'59” dal primo miniriposo firma il primo sorpasso (25-24) dei padroni di casa che chiudono avanti 28-27 con l'ultimo canestro dl primo periodo di Baldassarre a 1'33 dopo la bomba di Boscagin del 26-27. 
L'avvio del secondo periodo è complicato, Trapani piazza un parziale di 10-0 in 2'25” per il 37-27 ed un break interrotto da due punti del solito De Nicolao. Protagonista diventa anche Giuri, con sette di fila che avvicinano ulteriormente la Tezenis nel punteggio 41-36 a 6'10”. Due canestri di Legio (45-36) allargano di nuovo il divario (45-36 a 4'39”), ma De Nicolao dall'arco dei 6.75 è micidiale coi tre dek 45-39 a 3'51”, del 46-44 a 3'05” e del sorpasso a 2'40” per il 46-47. Trapani rimette il naso avanti, ma la partita è in perfetto equilibrio. Si va al riposo sul 51-49, con un De Nicolao già a 22 punti e con un clamoroso 6/6 nelle bombe. 
La Tezenis torna in vantaggio con tre di Boscagin (51-52), dall'altra parte risponde Renzi, il capitano fa 54-54, Baldassarre ci prende dalla distanza, il punteggio dice 57-59 con tre di Umeh (5'44”) prima di un equilibrio totale con vantaggi da una parte e dall'altra al massimo di due punti, fino al 70-68 di fine quarto. 
Ultimi dieci minuti. Segnano Meini, Boscagin, Baldassarre e Giuri, ad 8'58” il punteggio dice 72-72 ma Trapani trova un miniparziale di 7-0 per il 79-72 a 7'16” fermato dai due di Monroe. De Nicolao si inventa il due più uno dell'81-80 a 5'47”, la Tezenis è ad un punto di distanza (parziale 2-10) anche dopo il canestro di Monroe (84-83). Trapani (89-86) ha tre punti di vantaggio ad 1'38” con un canestro di Legion. Si entra nell'ultimo minuto sul 91-86 con il canestro di Meini, ma Boscagin repiica subito da tre (91-89), Trapani gioca male il suo attacco, Monroe si prende il fallo sotto canestro a 23" dalla sirena e segna solo il primo. Il secondo è corto, il tabellone dice 91-90. Meini perde palla, la Tezenis ha l'ultimo possesso della gara a 20". Ne passano 16" e la Tezenis ha la rimessa dopo un pallone deviato sull'attacco diretto da De Nicolao. Altro minuto di sospensione chiamato da Ramagli. Trapani triplica su Umeh, che però vede benissimo Boscagin. È canestro, è vittoria (91-92) proprio allo scadere.
RAMAGLI: «CONTRO QUESTA TRAPANI AVREBBERO PERSO TUTTI»
«Quella di stasera è stata una partita di altissimo livello fra due squadre di altissimo livello. Per battere Trapani abbiamo dovuto mettere in campo il 150% delle nostre potenzialità. È una serata molto significativa per noi, ma da avversario mi piacerebbe lo fosse anche per Trapani perchè una squadra che gioca una gara come questa deve sorridere al futuro, perché match come questi li giochi solo se hai qualità di un certo tipo». Così Alessandro Ramagli, allenatore della Tezenis Verona, in sala stampa dopo la vittoria 91-92 in casa della Lighthouse Trapani domenica sera nella quarta giornata di ritorno di A2 Gold. «Al netto della delusione – ha proseguito Ramagli – la sconfitta per Trapani è arrivata solo per una rimessa dal fondo a 3”93 dalla fine, ma al di là di questo tutte e due le squadre possono partire da qui per costruire una fetta del proprio futuro. Trapani per me non ha sbagliato niente, quando perdi di uno di rammarichi per mille episodi. Di solito sconfitte così ti restano addosso, invece questa deve servire a Trapani per schiacciare il bottone e partire. Se continueranno a giocare così nei playoff ci entreranno dalla porta principale. Quel che mi porto volentieri a casa è che anche noi abbiamo giocato una partita così. Perché secondo me qui stasera avrebbero perso tutti, per questo aver vinto è un motivo di grande soddisfazione. I 25 punti di De Nicolao? Non è un giocatore che non può tirare, stasera ha messo il primo e poi il secondo e poi è arrivata la striscia di sei tiri da tre. Io non ho mai castrato l'iniziativa di nessun giocatore, non ho mai detto a nessuno di non tirare se ti passano dietro. Ma lui pensa prima al passaggio e poi al tiro, stasera però si è sentito in ritmo ed ha fatto bene a cavalcare le sue qualità. La vittoria? Ci credevo, in mille altre occasioni la squadra ha ribaltato partite che sembravano perse. A Ferentino eravamo sotto di otto a cinque minuti dalla fine ed abbiamo vinto anche facile, senza nemmeno dover aspettare l'ultimo tiro. Questa squadra ha gli attributi e le qualità morali e mentali per poterla giocare una partita come quella di stasera. Trapani se l'avesse vinta non avrebbe rubato nulla, ma neanche noi. La prestazione di Ndoja? Per noi Klaudio è un giocatore fondamentale, perché ci dà un equilibrio speciale che poi è il nostro equilibrio. Lui sta convivendo con un problema ad una mano che si sta portando dietro da un po' di tempo e quesat situazione l'ha pagata un po' stasera, specialmente al tiro. Non a caso si è preso poche responsabilità e preferito mettersi a disposizione dei compagni. Avrei potuto abbassare il quintetto perché Marco Giuri ha giocato una partita straordinaria, ma avevo bisogno di due cose. La prima è che Boscagin rimanesse in difesa su Legion, perché stava svolgendo un lavoro eccellente. La seconda è che non volevo espormi troppo alle situazioni di rimbalzo d'attacco dove Baldassarre poteva mandare in sofferenza un giocatore più piccolo come Boscagin. Togliendo Ndoja avrei creato alla squadra una difficoltà difensiva ed una a rimbalzo. Quindi ho preferito restare così, Klaudio non ha oggettivamente giocato una partita produttiva dal punto di vista dei numeri ma, conoscendo quel che c'era dietro di fisico, dico che è stato molto bravo a mettersi a disposizione degli altri. La rimessa finale? L'avevo pensata proprio così, Umeh è stato bravo a leggere correttamente la situazione dopo essere stato raddoppiato andando a restituire il pallone più facile a chi aveva effettuato la rimessa per il canestro più facile. La rimessa era stata diesegnata per avere almeno tre opzioni di tiro, il fatto che la difesa di Trapani si sia concentrata su Umeh ha fatto sì che Mike scegliesse il passaggio più giusto per far segnare Bosca».
BOSCAGIN: «VI RACCONTO QUEGLI ULTIMI 4 SECONDI...»
«Il coach aveva disegnato lo schema sulla rimessa, il tiro doveva prenderlo Umeh ma quando s'è visto raddoppiato Mike è stato bravissimo a leggere la situazione e a restituirmi la palla. Mi ha dato un pallone d'oro». Giorgio Boscagin quell'ultima azione se l'è vista e rivista tante volte, con la Lighthouse avanti 91-90 e col cronometro amico visto che di secondi alla sirena ne mancavano solo quattro. «Sono emozionato e contento per come è finita - racconta il capitano della Tezenis Verona a scaligerabasket.it -, non mi capitava di decidere una partita nei secondi finali dai tempi di Teramo proprio con Ramagli in panchina, quando misi i tiri liberi della vittoria contro Avellino. L'intuizione di Umeh e la nostra lucidità hanno fatto la differenza, d'altronde ad un certo punto era chiaro che una partita così tosta e su un campo così difficile si sarebbe risolta solo per una sfumatura. Ero molto concentrato, il tiro doveva prenderlo Umeh ma in questi casi è chiaro che può accadere di tutto e che devi farti trovar pronto. Non era facile vincere qui, anche per questo sono doppiamente felice».
Basket Veroli - Givova Napoli 77-81 
(12-17, 18-15, 26-22, 21-27)

Basket Veroli: Grande A. 22 (7/15, 1/3), Veccia 5 (1/4, 1/6), Forte 7 (2/2, 1/2), Radic 23 (7/12, 1/3), Cucci 2 (1/3, 0/1), Brighi 0 (0/1), Grande S., Shaw 18 (4/8, 2/5) N.E.: Fassiotti, Innocenti
Tiri Liberi: 15/24 - Rimbalzi: 41 28+13 (Radic 19) - Assist: 9 (Grande A. 4)

Givova Napoli: Malaventura 15 (4/6, 2/7), Allegretti 2 (0/1, 0/1), Sabbatino 4 (1/1, 0/1), Ganeto 4 (2/2), Traini 25 (7/11, 2/4), Brooks 13 (5/17, 0/1), Brkic 18 (6/8, 1/3) N.E.: Perrella, Bianco, Testa

Tiri Liberi: 16/20 - Rimbalzi: 29 23+6 (Brooks 9) - Assist: 9 (Ganeto 5) - Cinque Falli: Brooks
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da sito ufficiale Azzurro Napoli:

Secondo successo consecutivo per gli azzurri. Battuta Veroli 77-81
Seconda vittoria consecutiva per la Givova Flor do Cafè Napoli che espugna il campo del Basket Veroli per 77-81 bissando il successo della scorsa settimana contro la Manital Torino. Importante successo per gli uomini di coach Marco Calvani che conquistano la seconda vittoria stagionale lontano dal PalaBarbuto. Top scorer per gli azzurri Andrea Traini con 25 punti. In doppia cifra anche David Brkic (18), Malaventura (15) e Brooks (13).
Napoli al via con Traini, Malaventura, Ganeto, Brooks e Brkic. Inizio di gara lento tra le due squadre con Napoli che però prende le redini del gioco con i canestri del capitano Matteo Malaventura. All'8' di gioco gli azzurri conducono 9-15 ma i padroni di casa sono bravi a non far scappare Napoli e, con la fisicità di Radic, impattano a quota 18 al 13'. Veroli trova anche il vantaggio con il gioco da tre punti di Cucci, ma Napoli rimette immediatamente il naso davanti con Brkic e Traini. Gli azzurri chiudono avanti il secondo quarto per 30-32 ma il buon avvio di ripresa di Radic e compagni, inverte l'andazzo della casa e Veroli sfrutta l'occasione per allungare sul 48-43 con uno scatenato Shaw. La Givova Flor do Cafè alza l'intensità difensiva e si affida al talento di Andrea Traini che illumina l'attacco azzurro e riporta il match nuovamente in parità (56-56) in avvio di quarto periodo. Veroli prova a scappare di nuovo con i canestri di Grande ma i partenopei non mollano e sono nuovamente -1 (72-71) al 36'. Sabbatino riporta Napoli in vantaggio e Traini, dopo lo 0/2 di Grande, sigla il 74-77 che condanna i ciociari. Decisivo nel finale il rimbalzo difensivo di Allegretti e i due liberi realizzati dopo il fallo subito.
Dichiarazione coach Marco Calvani: "Sapevamo della difficoltà della partita, Veroli è una squadra che vuole conquistare la salvezza e l'ha dimostrato questa sera. Abbiamo subito dentro l’aria e concesso molti rimbalzi offensivi agli avversari. La prestazione della squadra non è stata positiva, ma di buono c’è il risultato. Traini è stato determinante per la vittoria. Sulle sue qualità non c’è nulla da discutere. Ha fatto davvero bene stasera. Anche Sabbatino ha segnato un canestro importante. Allegretti è stato fondamentale per la vittoria. Ha catturato il rimbalzo sul libero sbagliato ed ha fatto 2/2 dalla lunetta che ci ha concesso di portare a casa la partita. In questa settimana la società concluderà le operazioni relative a Jeremy Green e Jacopo Borra. Green ha buon atteggiamento difensivo ed è dotato di un buon tiro da tre punti. Ci siamo confrontati, so delle sue motivazioni. Borra ha qualità, ci darà sicuramente una mano in più sotto canestro. Si è messo a lavoro sin da subito. Siamo alla ricerca di un altro giocatore che possa coprire sia il ruolo di playmaker che di guardia, in linea di massima l'abbiamo anche individuato. Sarà un giocatore che entrerà nel gruppo in punta di piedi nello spogliatoio.”
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da sito ufficiale Basket Veroli:

Veroli lotta come un leone ma al ‘pala’ passa Napoli

Peccato perché Veroli ci ha provato con tutte le sue forze a portare a casa i 2 punti. Alla fine è andata male ma la formazione di Rossini ha poco da rimproverarsi. Al cospetto di una squadra tecnicamente molto più valida gioca una partita tutto cuore e grinta persa malamente ad una manciata di secondi dalla sirena finale. Ma andiamo con ordine. Partita contratta tra Veroli e Napoli. Entrambe le squadre faticano a trovare la strada del canestro per larga parte del primo quarto. A risentirne è lo spettacolo offerto in campo dalle due squadre con errori da una parte e dall’altra. Il primo parziale dell’incontro però è tutto della Givova che a metà prima frazione prova a scappare avanti (3-7 al 5’). Veroli è solo Radic, almeno all’inizio. Suoi i punti che tengono Veroli aggrappata al match (7-9 al 7’). Napoli trascinata dai punti di Malaventura vola via (9-15 al 9’). Alla fine del primo parziale la formazione di coach Calvani è avanti comunque di 5 lunghezze. 12-17. Veroli comincia con il piede giusto il secondo quarto. Rossini prova a mischiare le carte in tavola spedendo sul parquet Valerio Cucci e lasciando in panca Shaw apparso sotto tono nei primi dieci minuti. La squadra gioca una buona pallacanestro e piano piano rosicchia punti importanti fino a mettere il naso avanti a metà del parziale grazie proprio ad una buona giocata con canestro e fallo di Valerio Cucci (22-21 al 5’). La partita sale d’intensità, Napoli non ci sta a mollare la presa e a metà partita è ancora avanti, seppur di 2 lunghezze. 30-32. Al rientro dagli spogliatoi Veroli spinge sull’acceleratore, Shaw sale di tono e a beneficiarne è tutto il gioco dei giallorossi, Radic è incontenibile sotto canestro e realizza punti importanti che tengono comunque Veroli avanti nel punteggio (52-48 al 28’). All’ultimo mini riposo è 56-54 in favore dei giallorossi. Ultimo quarto di grande equilibrio in campo. Napoli prima impatta e poi mette il naso avanti con i punti di un sempre vivo Brkic (59-61 al 33’). Veroli fatica a causa delle difese pensate da Calvani che mandano, in più di un’occasione, fuori giri l’attacco giallorosso. I giallorossi però sono bravi a rialzare la testa e a mettere di nuovo la freccia a metà frazione. Una tripla di Veccia, infatti, consegna il nuovo vantaggio ai giallorossi (67-66). Veroli soffre ma rimane comunque avanti fino all’ultimo giro di lancette quando Sabbatino firma il contro sorpasso dei napoletani (74-75). Sul capovolgimento di fronte Brooks commette il quinto fallo ma Grande dalla lunetta sbaglia i due tiri liberi. Traini, il migliore della Givova, punisce Veroli appoggiando a canestro tutto solo a 20 secondi dalla fine (74-77). Si gioca con il fallo sistematico e alla fine ha la meglio Napoli che festeggia un successo che la rilancia in ottica play off. Finisce 77-81. Per Veroli il dodicesimo ko di fila ha un sapore amarissimo. Domenica prossima si va a Trapani.

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