lunedì 23 febbraio 2015

Coppa Italia: pagellone e curiosità statistiche







JERONE DYSON/DAVID LOGAN voto 10: 52 punti (16/33 al tiro) e 51 di valutazione il fatturato, in combinata, della micidiale combo che asfalta Milano dominando la finale di Coppa Italia. Che siano forti non è mai stato in dubbio, ma arrivare a sfoderare una prestazione del genere, contro Milano, nell’atto conclusivo di una competizione è davvero tanta roba. Meo gongola, e anche Sassari, con il buon David (autentico re di coppe dopo aver trionfato anche in Grecia ed Israele) a completare la sua magica serata col premio di MVP. DOMINANTI.

RAKIM SANDERS voto 9: perché non sono tanto i 20 punti (che sono comunque una prestazione di assoluto rilievo, come terzo violino accanto a Dyson e Logan), ma lo strapotere atletico che mette in ogni singolo momento dei 31 minuti che passa, sul parquet, in questa finale, strapotere che gli permette di prendere ben 5 rimbalzi offensivi, in tasta a gente come Samuels, Kleiza e James, nettamente più alta e pesante di lui. La sua energia è trascinante, si esalta e fa esaltare anche il resto dei compagni, che lo seguono a ruota. I’M THE BOOGYEMAN

ROMEO SACCHETTI voto 8: perché ha vinto ancora, per il secondo anno di fila, e fra poco toccherà chiedergli: “caro Meo, ma sta Coppa Italia come si vince?”. Non è tanto il solito strapotere offensivo (84 punti di media nelle tre gare disputate a Desio, scollinati i 100 nella finale), quanto l’aver visto una Dinamo difendere e sbucciarsi le ginocchia come non eravamo abituati a vedere in quella che è una squadra, soprattutto sotto la gestione Sacchetti, da sempre abituata al “facciamone uno in più degli avversari”. In questa 3 giorni no, la squadra ha davvero difeso e l’ha fatto bene, ha combattuto e ha conservato la sua anima offensiva, trionfando ancora. ASSO DI COPPE.

DANIEL HACKETT voto 7: perché non sono tanto i numeri (10.6 punti e 6 assist la produzione media in queste Final Eight), quanto la voglia e l’intensità che mette in ogni suo possesso, rabbia agonistica, energia, grinta, cuore grande, è la nota lieta di Milano, che anche questa volta, come l’anno scorso, è la grande delusa in Coppa Italia, un trofeo che manca da 19 anni e che sta davvero diventando un tabù che non si riesce a sfatare. SOLO CONTRO TUTTI.

LUCA LECHTALER/JUSTIN HARPER voto 6: se Avellino esce a testa altissima contro Milano, perdendo solo all’ultimo tiro, è merito di questi due. Il primo parte in quintetto vista l’improvvisa, e pesante assenza di Anosike (faringite), e se la cava davvero bene, soprattutto in difesa, riuscendo a battagliare alla pari contro gente del calibro di Samardo Samuels e Shawn James, non proprio gli ultimi arrivati. Il secondo ne segna 19 (6/10 da 2, 1/1 da 3, 4/4 ai tiri liberi), con 4 rimbalzi, 3 recuperi e 23 di valutazione, costringendo Banchi e il pubblico milanese a vedere i sorci verdi fino a 98 centesimi dalla sirena finale. NOI CI SIAMO, comunque vada.

AMEDEO DELLA VALLE/FEDERICO MUSSINI voto 5: diamo l’alibi dell’età (39 anni in due, Gianluca Basile, da solo, ne ha 40), oltre al “ballo delle debuttanti” in una competizione da dentro/fuori come la Coppa Italia, altrimenti il voto sarebbe dovuto essere più basso. Si dice sempre che i ragazzi vanno lanciati, vanno fatti giocare e quant’altro, in tal caso, contro Sassari, i due producono 0 punti, 0/9 al tiro e -9 di valutazione complessiva, sbagliando tutto quanto si potrebbe su un parquet. Non li bocciamo, ma sono rimandati a data da destinarsi, magari i Play Off.

TONY MITCHELL voto 4: che il ragazzo sia in difficoltà, dopo i primi 3 mesi di stagione sfavillanti, è palese, ma al primo vero appuntamento in cui il gioco vale la candela ci aspettavamo comunque di più. Nel quarto di finale contro Reggio Emilia sta in campo 35 minuti, segna 14 punti, con 10 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist e un tap in schiacciato da high lights stagionali, ma forza l’inverosimile, chiudendo con 6/21 al tiro ed un eloquente 0/8 da 3 punti, che spiega pienamente le difficoltà di cui sopra. Il premio “SDENG” di queste Final Eight è decisamente il suo, con buona pace dei ferri del Pala Desio, che andranno sostituiti.

PHIL GOSS/HRVOJE PERIC voto 3: dai più riconosciuti come i due migliori giocatori della Reyer, si fanno trovare impreparati al primo appuntamento importante della stagione. 28 punti in combinata, ma 8/21 dal campo, con 8 palle perse, 2 stoppate subìte e, soprattutto, due falli tecnici in sequenza, proprio quando la squadra stava provando la reazione dopo l’avvio shock di terzo periodo. Venezia arriva a Desio con ambizioni importanti, esce, nuovamente, ai quarti di finale, non riuscendo a sfatare il tabù del primo turno, ormai un tarlo vero e proprio per gli oro/granata. E da Goss, ago della bilancia della squadra, e Peric, indubbiamente la miglior ala forte del campionato, ci si aspettava decisamente di più. SVALVOLATI ON THE ROAD.


KENNY HAYES/ALESSANDRO GENTILE voto 2: con Cusin infortunato, con Vitali più intento a contenere, o almeno a provarci, Dyson e Sosa, dal buon Kenny ci si aspettava tanto in termini offensivi e di leadership. Risponde con 4 punti, 2/11 al tiro, 3 palle perse e -2 di valutazione in 28 minuti che ci saremmo, sinceramente, risparmiati di vedere.

Il secondo è il vero grande assente di queste Final Eight, forse la delusione maggiore: 20 punti (6.6 di media) in 3 partite, 5/22 al tiro complessivamente, mai incisivo, mai seriamente all’interno di questa competizione, che vive quasi da spettatore non pagante. Potrebbe essere il nostro quinto moschettiere oltreoceano, se questo è il preambolo iniziamo a preoccuparci.
Il nostro invito: Desio è famosa per la sua torta paesana, fatta con pane, cacao, latte e biscotti secchi, magari da gustare ammirando la splendida Villa Traversi, anziché far danni su un campo da basket. PALLONI (S) GONFIATI.

RAI SPORT voto 1: perché, delle volte, la mancanza di professionalità e di programmazione arriva anche ad un limite. Ok sorbirci gli strafalcioni di giornalisti a bordo campo, che sbagliano a chiamare le squadre e non conoscono neanche l’ordine del tabellone, ok i commenti soporiferi di Stefano Michelini, ok Alice Pedrazzi che ripete quello che dice Dembiski pensando di fare un commento tecnico, ma arrivare a far iniziare due semifinali in ritardo di 20 minuti e la finale in ritardo di 10 minuti perché, nel contempo, hai preso i diritti dei Mondiali di sci nordico e ti rendi conto, solo in prossimità dell’evento, che andresti a cozzare con la Coppa Italia, è davvero troppo. Tra l’altro con due canali a disposizione, con quello libero tra i due che, magari, trasmette una replica dei Mondiali di tiro alla fune. CHE AMAREZZA.


LEGA BASKET voto 0: in Italia anche le pietre sanno che lo sport principale è, e resterà sempre, il calcio. Ci si riempie la bocca di voler far crescere il movimento cestistico, di dargli maggiore spazio e quant’altro. Ma poi questo prodotto non lo sappiamo proprio vendere, o lo vendiamo male.

Sbagliato concentrare una kermesse con sfide da dentro/fuori in 3 giorni, con i quarti di finale giocati in un solo giorno, ad orari strampalati. Ciò comporta: diminuzione dello spettacolo in campo, impossibilità delle persone di poter vedere le partite (considerando che si gioca alle 13 e alle 15:30, in un giorno feriale) sia in loco che in tv. In più si gioca a Desio, in un palazzetto neanche malvagio, ma in un luogo da sempre abbonato alla pallavolo, dove il basket di un certo livello manca, ormai, da più di 20 anni. Non dico di copiare il modello spagnolo (competizione spalmata su 4 giorni, orari consoni, location bellissima [Las Palmas], arena nuova di zecca e da oltre 10.000 posti, friend zone per i tifosi e stand per il merchandising ovunque), ma rendere questo prodotto quanto meno sufficiente, il basket non merita di essere trattato così. SVEGLIATEVI

Le curiosità statistiche.

Numero totale di punti segnati: 1040
Media punti totale a partita: 148,57
Maggior numero di punti segnati (media): Sassari 84
Maggior numero di punti in una partita: Sassari 101 (MIL-SAS 94-101)
Minor numero di punti in una partita: Avellino 58 (MIL-AVE 60-58)
Vittoria con maggiore scarto: Sassari +12 (SAS-REM 77-65)
Vittoria con minore scarto: Milano +2 (MIL-AVE 60-58)
Vittorie delle squadre con ranking più basso: 2 (VEN-BRI; MIL-SAS)
Giocatore con più punti in una partita: Pullen 27 (VEN-BRI 70-80); Dyson 27 (MIL-SAS) Giocatore con più rimbalzi in un partita: Samuels 12 (MIL-AVE 60-58)
Giocatore con più assist in una partita: Cinciarini 9 (REM-TRE 80-77)

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