lunedì 23 febbraio 2015

Serie A2 Silver, la 23esima giornata

Paffoni Omegna-Basket Recanati 94-87
Bakery Piacenza-De' Longhi Treviso 72-80
Mobyt Ferrara-Acmar Ravenna 80-76
Viola R. Calabria-Andrea Costa Imola 94-77
Bawer Matera-Mec-Energy Roseto 85-93
Remer Treviglio-Benacquista Latina 89-66
Givova Scafati-Orsi Tortona 109-104
Proger Chieti-Europromotion Legnano 77-70

Classifica
De' Longhi Treviso 32
Acmar Ravenna 30
Mobyt Ferrara 30
Remer Treviglio 28
Viola R. Calabria 26
Basket Recanati 26
Orsi Tortona 26
Proger Chieti 24
Givova Scafati 22
Andrea Costa Imola 22
Paffoni Omegna 22
Mec-Energy Roseto 20
Europromotion Legnano 20
Benacquista Latina 18
Bawer Matera 14
Bakery Piacenza 8

Prossimo turno
Europromotion Legnano-Viola R. Calabria
Mec-Energy Roseto-Andrea Costa Imola
Proger Chieti-Bakery Piacenza
Orsi Tortona-Bawer Matera
Acmar Ravenna-Givova Scafati
Basket Recanati-Mobyt Ferrara
Benacquista Latina-Paffoni Omegna
De' Longhi Treviso-Remer Treviglio

Proger Chieti - Europromotion Legnano 77-70 
(22-23, 17-20, 19-11, 19-16)

Proger Chieti: Hamilton 12 (2/4, 2/4), Ippolito, Palermo 9 (1/1, 1/3), Paesano 2 (1/2), Ancellotti 15 (6/9, 1/1), Sergio 8 (1/4, 2/5), Monaldi 10 (1/3, 2/7), Di Giacomo 0 (0/1), Sollazzo 21 (7/13, 1/4) N.E.: De Laurentiis
Tiri Liberi: 12/16 - Rimbalzi: 36 27+9 (Sergio 11) - Assist: 14 (Sollazzo 8)

Europromotion Legnano: Krubally 21 (6/12), Petrucci 0 (0/1 da tre), Maiocco 5 (0/2, 1/5), Frassineti 21 (5/7, 3/8), Arrigoni 5 (1/2, 1/3), Di Bella 8 (3/5, 0/4), Locci 0 (0/1), III Merchant 10 (0/3, 1/2), Navarini 0 (0/1, 0/3) N.E.: Tognati, Gastoldi
Tiri Liberi: 22/24 - Rimbalzi: 33 24+9 (Krubally, III Merchant 8) - Assist: 10 (Di Bella 3) - Cinque Falli: Krubally
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da sito ufficiale Pall. Chieti:

A sette giornate dalla fine del Campionato, la Proger Chieti è matematicamente sicura di disputare la Serie A2 unica nel torneo 2014/2015. La sicurezza arriva al termine dell'ennesima gara al cardiolpalmo. Per portarla a casa, contro un Europromotion Legnano mai domo e quasi infallibile nei 24 tentativi avuti dalla lunetta, è servito il solito Sollazzo versione superstar 21 e 8 assist), un Ancellotti da 15+8 nonostante gravato prestissimo di 3 falli e costretto a soli 22:05 in campo, un Luigi Sergio che anche stasera ha fatto sempre la cosa giusta al momento giusto (e anche molte volte visti gli 11 rimbalzi tirati giù con 8 punti). Ma anche un Hamilton sempre più uomo di qualità ma solo quando serve (senza cioè la pretesa di voler essere la star a stelle e strisce), un Monaldi forse meno preciso al tiro, ma che spara ugualmente due delle sue bombe spezza-gambe agli avversari e un rientrante Palermo che, al rientro dopo la convalescenza, dà la solita inizione di qualità finchè le gambe lo reggono (1 tempo). Se poi si sommano anche minuti di grande sacrificio e sostanza dei due "figli delle Lupa", Paesano (15:38 minuti) e Di Giacomo (stavolta affidabile per ben 7:18), si capisce come alla lunga Legnano sia stata stroncata ed abbia dovuto sottostare alla dura "legge del Tricalle".
Dopo un primo tempo quasi sempre ad inseguire ed un terzo parziale a tentare inutilmente di scrollarsi dalle calcagna i lombardi, i teatini sembrano dare la svolta all'inizio del 3° minuto della frazione conclusiva. Frassineti aveva appena ridato il -2 al team di Ferrari, ma la Proger dà una decisa accelerata con carburante tutto americano: prima bomba di Sollazzo, che risolve un'azione un po' confusionaria e statica, poi è lo stesso americano della Florida a smazzare un'assistenza per il connazionale Hamilton, per altri tre punti che danno il massimo vantaggio sul +8 e costringono gli ospiti al timeout. Ma era sono un'illusione temporanea, come dicevamo, dato che la squadra con Alberto Da Giussano sugli shorts prima serra le fila in difesa, non lasciando più realizzare i locali, poi inizia a rimontare fino a tornare a -1 a 4' dal termine (penetrazione di capitan Di Bella). Per le Furie "l'è tutto da rifare" e si entra nell'ennesima volata della stagione. Lo scrollone decisivo gli abruzzesi lo danno proprio all'ingresso del minuto finale. E' ancora Di Bella con un 2/2 a ridare il -2 a Legnano. Sollazzo, come sempre, si mette tutta la responsabilità sulle spalle e la scarica dentro il canestro ospite (74-70 a 47 tic-tac dall'ultimo strillo di sirena). Ed è qui che torniamo all'inizio del pezzo, quando parlavamo di Gigi Sergio che fa sempre la cosa giusta al momento giusto: il casertano stoppa Frassineti (una condanna per la Proger fin lì) lanciato a canestro e poi recupera il pallone che Hamilton tramuta in un fallo guadagnato che frutta il 2/2 della quasi sicurezza a 30" dalla fine (+6).I titoli di coda scorrono quando, 13" dopo, Frassineti sbaglia il tiro del -3. Alla fine la Proger fa sua anche la differenza canestri, ribatando quella dell'andata (+4 Legnano), casomai dovesse tornare utile. Ma stasera si festeggia: nell'elenco della prossima A2 unica c'è già scritto anche "Proger Chieti".
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da sito ufficiale Legnano Basket:

SCONFITTI A CHIETI NEGLI ULTIMI 2'
Partenza lanciata per i Knights che con Krubally e Frassineti vanno subito a +5 ad inizio gara.
Ma Chieti ha dalla sua un Sollazzo (21 punti, 6 rimbalzi, 8 assist) stellare e un Ancellotti (15 punti, 8 rimbalzi) molto concreto per il 22-23 dei primi 10'.
Nel secondo quarto, i Knights provano ancora a scappare ancora con Frassineti (21 punti, 4 rimbalzi, 3 recuperi) che segna a ripetizione, ma Sollazzo, Palermo (9 punti) e Hamilton, riescono a contenere e poi sorpassare per il +4 dei padroni di casa a circa 4' dall'intervallo.
Legnano concretizza con Maiocco (5 punti, 2 rimbalzi, 2 assist) e Merchant (10 punti, 8 rimbalzi, 2 assist) un fallo antisportivo, riuscendo poi a chiudere in vantaggio sul 39-43 all'intervallo.
Dopo la pausa lunga non si vede un canestro dal campo per oltre 3', ma quando Krubally (21 punti, 8 rimbalzi) segna da sotto le squadre si sbloccano e ricominciano a centrare il canestro con più continuità.
La partita rimane in costante pareggio con le squadre che non riescono mai ad avere un vantaggio consistente, così come non lo è il 58-54 del 30'.
Frassineti apre l’ultimo periodo con il canestro del -2, ma quando la gara sembra essere più aperta che mai, un 6-0 di Chieti con le bombe di Sollazzo e Hamilton, mettono un solco importante prima della metà del quarto.
Ferrari chiama timeout, e in uscita, Legnano riesce ad arriva a -2 quando mancano 2' abbondanti alla fine della partita.

Lo sforzo, però viene pagato proprio nel rush finale: Ancellotti, Sollazzo e Hamilton vanno a segno dal campo e dalla lunetta per il break che permette a Chieti di vincere e ribaltare anche la differenza canestri.
Mobyt Ferrara - Acmar Ravenna 80-76 
(17-17, 21-17, 24-14, 18-28)

Mobyt Ferrara: Huff 8 (1/2, 1/4), Bottioni 2 (1/2), Castelli 13 (1/3, 3/4), Amici 7 (3/10, 0/3), Ferri 14 (2/3, 2/6), Casadei 2 (1/1, 0/1), Benfatto 8 (1/3), Pipitone 4 (1/2), Hasbrouck 22 (5/5, 2/6) N.E.: Bereziartua, Sita, Verrigni
Tiri Liberi: 24/33 - Rimbalzi: 37 23+14 (Huff, Amici 8) - Assist: 11 (Bottioni, Amici, Ferri 3)

Acmar Ravenna: Holloway 15 (3/5, 3/8), Amoni 4 (2/3, 0/1), Cicognani 6 (3/3), Rivali 13 (5/7, 1/2), Raschi 9 (2/4, 1/1), Tambone 7 (1/2, 1/3), Foiera 9 (3/4, 1/1), Antony Singletary 13 (5/9, 1/4) N.E.: Grassi, Battaglia, Seck
Tiri Liberi: 4/11 - Rimbalzi: 24 19+5 (Foiera 5) - Assist: 13 (Antony Singletary 4) - Cinque Falli: Amoni
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da sito ufficiale Pall. Ferrara:

ALTRA SPLENDIDA PERLA MOBYT IN UN DERBY DI LIVELLO ASSOLUTO
L’ouverture è da brividi. Colpo d’occhio clamoroso. Pala Hilton Pharma tirato a lucido come ai tempi della serie A. Oltre tremila cuori sbuffanti (record assoluto di franchigia). Ferrara e Ravenna hanno già vinto ancora prima della palla a due. La conclusione è da commozione: tutti sul parquet – giocatori, staff, sponsor – per salutare in un unico abbraccio il traguardo storico raggiunto dalla Pallacanestro Ferrara. Nel complesso, un altro di quei pomeriggi che ti fanno dire “I love this game!”.
Detto del contorno, superbo, la partita è bellissima e intensa fin dai primi possessi. Hasbrouck subito nel cuore del match, e della difesa romagnola con le penetrazioni. Il livello dei decibel è già altissimo. È subito partita a scacchi, tra scelte precise e adattamenti difensivi. Primo sorpasso Ravenna al 4’: tripla di Rivali dopo bella circolazione. Singletary contro Huff gioca spalle a canestro, ma il sistema dei raddoppi funziona abbastanza. Di là Castelli la mette da fuori. Holloway francobolla Hasbrouck, che però qualche spiraglio lo trova sempre. Controsorpasso Ferrara. L’Acmar gioca molto bene sul penetra e scarica: per tre volte attira il collasso della difesa e poi trova l’uomo libero sotto canestro. Parziale di 8-0 e giallorossi di nuovo davanti. Benfatto lotta nel pitturato, e va in lunetta; poi ci pensa il 41 con un missile da fuori. Morale: dopo 10’ perfetta parità.
I primi graffi del secondo quarto sono del capitano: penetrazione e tripla. Casadei, esperienza allo stato puro, arpiona rimbalzi e va fino in fondo (se gli stanno a un millimetro per non concedergli il tiro pesante, lui legge la situazione e si butta dentro). Il primo time out lo chiama Martino sul mini allungo Mobyt: 24-17 (a cavallo dei due quarti, parziale 12-0 biancoazzurro). Amici forza, ma le marce sono sempre altissime. Sul +8 spruzzate di zona Ferrara, ma Holloway la buca. Niente fuga estense, com’era prevedibile; l’Acmar rimane a contatto. Holloway si prende le sue responsabilità, e fa faticare Hasbrouck in difesa. Questa volta time out Martelossi, e al rientro nuovo strattone Mobyt: Bottioni ringhia in difesa, Hasbrouck fa solo rete sull’assist di Amici, Huff vola in contropiede.
Come spesso succede ultimamente, la Mobyt mette le mani sulla partita al rientro dagli spogliatoi, con personalità e determinazione. Si riparte da Castelli, liberato da capitan Ferri. Risponde subito Foiera con la stessa moneta. Le maglie della retroguardia sono ancora più strette; l’ossigeno manca a metà campo. Fa le spese di tanta aggressività Benfatto, che si siede con 4 falli. Ma intanto ci pensa Huff ad andare sopra il ferro. Castelli è ‘on fire’: bella iniziativa dentro l’area, e mano educatissima sullo scarico; per la prima volta Mobyt in vantaggio in doppia cifra: 53-43 al 27’. Al netto delle giocate individuali, è la difesa di squadra di Ferrara che sta facendo la differenza (ottima la scelta di Amici, con le sue lunghe braccia, a togliere visuale a Rivali, e di Castelli a tenere gli avvicinamenti al ferro di Singletary). Il +14 all’ultimo mini riposo è il giusto premio per un quarto giocato con praticità e autorevolezza dalla Mobyt.
Subito squillo di Holloway e Rivali, e zona dietro: l’Acmar non vuole abbandonare il Pala Hilton Pharma e riparte col piglio giusto. La Mobyt reagisce immediatamente: palla sotto a Pipitone e penetrazione con la moto di Amici che frutta tre punti. È un corpo a corpo entusiasmante: si accende Tambone, che realizza senza ritmo 6 punti filati. Adesso serve Hasbrouck, e il 41 risale in cattedra: penetrazioni e giri in lunetta. Rivali non è da meno: splendide zingarate a centro area e l’Acmar rimane in scia. I contatti abbondano a ogni possesso, difficile anche per gli arbitri trovare un metro. Ravenna aumenta l’aggressività; Ferri è bravissimo a trovare viaggi fruttuosi in lunetta.
Per un attimo la Mobyt accarezza l’ebbrezza di giocare per la differenza canestri, perde il focus sulla partita, e l’Acmar torna a farsi vedere minacciosa dietro agli specchietti: 78-73 biancoazzurro quando si entra nell’ultimo minuto. Singletary regala anche il -2 con la tripla, ma i biancoazzurri non tremano, e può partire la festa. Decima vittoria in dodici partite dell’era Martelossi. È un bell’andare!
GLI SPOGLIATOI DI MOBYT-ACMAR
Tutti concordi in sala stampa. A Ferrara oggi è stata una splendida giornata di sport. Il primo a sottolinearlo è il coach dell’Acmar Antimo Martino: “Complimenti ovviamente a Ferrara, ma complimenti a tutti gli attori coinvolti. Partita avvincente; derby sentito ma sempre molto sportivo e corretto; davvero una bella giornata di sport. Ferrara ha meritato, ma noi abbiamo lottato fino alla fine. Potevamo vincerla solo facendo una partita perfetta; invece abbiamo perso la sfida a rimbalzo, e abbiamo tirato male ai liberi. Eppure ce la siamo giocata, e abbiamo perso solo di 4 punti”.
Stesso concetto anche per coach Alberto Martelossi: “Fa piacere tutto questo entusiasmo, ma non mi stancherò mai di ripetere che la partita più importante per la nostra classifica era quella persa con Treviglio. Quello di oggi è stato un match bello e godibile; Ferrara e Ravenna hanno dimostrato il livello altissimo della Silver. L’Acmar ha tante soluzioni, propone molte varianti tattiche, ha sette vite. Riuscire a condurre una partita così è un grande allenamento; se vogliamo puntare in alto dobbiamo abituarci a queste difficoltà. Siamo una squadra che fa tanto, e un po’ disfa; su questo dobbiamo lavorare”.
Raggiante, e a giusto ragione, anche il ‘regista’ della festa, il presidente Fabio Bulgarelli: “Avevo scommesso sulla mia squadra per rendere la festa perfetta. Abbiamo festeggiato il traguardo raggiunto, e abbiamo festeggiato una bella vittoria contro un grande avversario. Questa città ama la pallacanestro; oggi abbiamo visto un connubio vincente. Senza gli sponsor e i compagni di viaggio tutto questo non sarebbe stato possibile, io sono solo il rappresentante di un gruppo di persone che hanno creduto in un progetto. Poi è chiaro che le vittorie creano entusiasmo, e noi in questi quattro anni ne abbiamo vissute tante. Il nostro traguardo l’abbiamo raggiunto, adesso pensiamo solo a divertirci; scenderemo in campo senza vincoli o pressioni, però diciamolo, oggi siamo la squadra da battere”.
Meritata passerella anche per i protagonisti. Capitan Michele Ferri fa un bilancio di quattro anni vissuti al massimo: “Sono contentissimo e sinceramente anche un po’ emozionato. Sono venuto a Ferrara quattro anni fa per raggiungere esattamente questo obiettivo. Però attenzione: la stagione non finisce qui. Adesso ci abbiamo preso gusto e vogliamo toglierci altre soddisfazioni”.
Alessandro Amici è già nel cuore del progetto: “Una serata speciale. Io di grandi stagioni non ne ho mai vissute; questo è uno dei primi veri bei ricordi della mia carriera. Peccato per la differenza canestri, ma non abbiamo avuto una serata esaltante al tiro; io personalmente ho ‘spaccato’ i ferri. Ma intanto continuiamo a vincere. Adesso? Guardiamo avanti, finché non ci sarà più nessuno da guardare davanti a noi”.
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da sito ufficiale Basket Ravenna:

L’Acmar sfiora l’impresa ma non riesce a espugnare il PalaHiltonPharma di Ferrara. In una spettacolare riedizione della sfida playoff della passata stagione, Mobyt e Acmar si sono affrontate a viso aperto per quaranta minuti, di fronte ad oltre tremila spettatori – tra i quali trecento splendidi supporters ravennati. In campo e fuori la contesa è stata leale ed ha premiato la squadra che ha saputo mantenere il pallino del gioco lungo tutto l’arco dei quaranta minuti. I padroni di casa sono stati in grado di allungare una prima volta nel corso del secondo quarto, toccando il +8, ma l’Acmar ha risposto presente, fissando il punteggio sul 38-34 del 20’. La ripresa delle ostilità dopo l’intervallo ha proposto una Mobyt più precisa dalla lunga distanza: le bordate dall’arco di Ferri e Castelli hanno consentito ai biancoblu di superare la doppia cifra di vantaggio e di chiudere – con un tap in a rimbalzo d’attacco di Amici – sul +14 al 30’ (62-48). Una bomba di Holloway e un canestro in coast to coast di Rivali in apertura di ultimo quarto rilanciano le ambizioni dell’Acmar e dei suoi sostenitori, aprendo il terreno alla rimonta giallorossa. Punto su punto, difesa dopo difesa, la formazione giallorossa rosicchia lo svantaggio e riesce a toccare il -2 (78-76) a 19” dalla fine, sul canestro da tre punti di Singletary. Rivali spende un fallo immediato su Hasbrouck, ma l’americano riporta due possessi di vantaggio tra le due formazioni. Negli ultimi 10” l’Acmar prova a segnare ancora, ma l’ultimo tentativo di Holloway si spegne sul ferro. Vince Ferrara, con merito: per Ravenna l’onore delle armi e – particolare da non sottovalutare – la parziale consolazione di avere mantenuto la differenza canestri a proprio favore, particolare decisivo in caso di arrivo in parità.
La sala stampa di coach Antimo Martino
Antimo Martino: “Rivolgo i miei complimenti a Ferrara, così come riservo un grande plauso alla mia squadra per avere preso parte a una partita avvincente, corretta in campo e fuori, ed avere espresso uno spettacolo estremamente positivo per la pallacanestro. Va dato atto e merito a ognuno di noi di avere dato vita a una bella giornata di sport, contribuendo a dare vita a un derby divertente e appassionante. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, devo riconoscere che la Mobyt ha meritato di vincere. Sapevamo di affrontare un’avversaria di grande valore e che per vincere avremmo dovuto giocare una partita pressochè perfetta: ci abbiamo provato, ma abbiamo pagato un divario importante a rimbalzo – dove abbiamo perso di 13 nel computo complessivo, concedendo quattordici carambole in attacco a Ferrara – e in fase di realizzazione dei tiri liberi, segnandone soltanto 4 su 11.  Alla luce di questi errori, credo che lo scarto di quattro lunghezze evidenzi diversi aspetti positivi della nostra partita, prima tra tutti la voglia di non arrendersi mai dei miei giocatori. E’ altrettanto chiaro che ci sia da lavorare sui nostri errori ed è quanto intendiamo fare a partire da martedì e in vista del match casalingo contro Scafati.”
Bawer Matera - Mec-Energy Roseto 85-93 
(15-20, 22-24, 21-25, 27-24)

Bawer Matera: Cucco 0 (0/1), Greene 30 (6/13, 1/3), Fallucca 5 (0/2, 1/3), Richard 4 (2/4), Baldasso 7 (2/3, 1/4), Bonessio 6 (3/5, 0/1), Caroldi 4 (2/3, 0/1), Tagliabue 16 (5/6, 1/1), Migliori 13 (3/5, 1/4) N.E.: Sacco, Dagostino, Loperfido
Tiri Liberi: 24/27 - Rimbalzi: 29 24+5 (Greene, Richard 6) - Assist: 13 (Migliori 3) - Cinque Falli: Greene

Mec-Energy Roseto: Pitts 16 (3/9, 2/6), Borra 20 (8/12), Ferraro 5 (2/2, 0/5), Bartoli 2 (1/3, 0/1), Marini 9 (3/4, 1/1), Janelidze 2 (1/1, 0/1), Bryan 7 (3/4), Joshua Jackson 20 (0/2, 5/7), Moreno 12 (3/4, 1/5) N.E.: Ippedico
Tiri Liberi: 18/27 - Rimbalzi: 38 24+14 (Bryan 13) - Assist: 10 (Pitts 5)
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ROSETO CORSARO A MATERA
Ottima gara degli Squali che sbancano il PalaSassi per 85-93 e si preparano nel migliore dei modi a Roseto-Imola (trasmessa in diretta su Sky). Tutti presenti alla cena di gala del 26 febbraio all’Hotel Liberty, per riabbracciare Rauf
La Mec-Energy Roseto sbanca il PalaSassi di Matera con il risultato di 85-93 e compie un altro passo verso la futura A2 unica della prossima stagione, salendo a quota 20 punti in classifica. Una partita dominata in lungo e in largo dagli Squali, bravi a gestire il vantaggio negli ultimi minuti, respingendo il tentativo di rimonta locale. Lo strapotere fisico degli Sharks (ben 14 rimbalzi in attacco per i biancazzurri) e la maggiore precisione al tiro dalla lunga distanza hanno portato la Mec-Energy al successo, contro una Matera troppo confusionaria e libertina in difesa.
E’ un Roseto magistrale, che ha lasciato scampo agli avversari, malgrado questi ultimi giocassero tra le mura amiche. Non a caso Roseto ha vinto 3 delle ultime 4 trasferte, espugnando i campi di Treviso, Treviglio e appunto Matera. Buona gara collettiva per la Mec-Energy, che ottiene ben 46 punti dalla panchina: un dato che conferma la solidità del gruppo, ben orchestrato da coach Trullo in panchina e Damier Pitts in campo. L’americano è stato forse il migliore in campo, con 16 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, e una gestione positiva della squadra. Buona gara anche da parte di Borra e Jackson, autori di 20 punti ciascuno. In doppia cifra anche Moreno, con 12 punti, mentre Marini ha collezionato 9 punti di pura personalità. Zampata vincente anche da parte del capitano, Bryan, con due schiacciate consecutive che, psicologicamente, hanno piegato le gambe dei lucani.
Grazie alla vittoria odierna, Roseto sale a quota 20 punti in classifica e aggancia Legnano, sconfitto a Chieti, mentre supera Latina (18 punti) e distanzia ulteriormente Matera (14) e il fanalino di coda Piacenza (8). Gli Squali non potevano prepararsi nel migliore dei modi alla sfida di venerdì sera (27 febbraio, ore 20:30), quando affronteranno Imola al PalaMaggetti davanti ad Abdul-Rauf e alle telecamere di Sky, che trasmetterà la partita in diretta.
Alla palla a due, coach Di Lorenzo schiera Greene, Fallucca, Migliori, Bonessio e Tagliabue, e in panchina ritrova Richard, al rientro dopo un noioso infortunio alla mano. Coach Trullo risponde con Pitts, Bartoli, Jackson, Janelidze e Bryan. Assente Piero De Dominicis, a casa con la febbre, al pari di Carenza, il quale dovrebbe rientrare al più presto. I primi minuti sono di marca rosetana: Jackson e Pitts, autori di un parziale devastante di 0-12, costringono Di Lorenzo al time-out. Matera prova a reagire con Greene (ne segnerà 30 a fine gara, con un altisonante 15/17 dai liberi), ma gli abruzzesi restano in controllo dell’incontro, finché un mini parziale favorevole dei materani, consente a Migliori e compagni di consumare il primo mini break sotto di 5 (15-20).
Nella seconda frazione, Roseto continua la sua marcia verso i 2 punti, complice l’ingresso positivo sul parquet di Borra e Marini dalla panchina. La chiave del primo tempo la migliore precisione del Roseto: Matera infatti troverà la prima tripla soltanto nel terzo quarto (Fallucca). Gli Squali allora ne approfittano, trovando uno strappo di ben 12 punti (44-32), ma a 10 secondi dalla fine del primo tempo un paio di episodi sembrano poter svoltare il match: Jackson commette fallo su Greene e si becca anche un tecnico per proteste, e, dopo il 3/3 a cronometro fermo dell’americano, Janelidze commette fallo antisportivo su Tagliabue, che chiude il secondo quarto sul 37-44.
Alla ripresa, Roseto parte forte con Ferraro, ma la precisione di Greene dalla lunetta da la carica alla Bawer: Tagliabue e Migliori si sbattono in attacco e la Mec-Energy accusa il colpo, tanto che i lucani trovano addirittura il -2 (44-46), rientrando definitivamente in partita, dopo un primo tempo sbadato. Eppure, dopo il time-out, gli Sharks tornano a dominare nel pitturato con Borra, che riporta i suoi intorno alla doppia cifra di vantaggio. Matera perde fiducia malgrado le bombe di Greene e Fallucca e torna in panchina per l’ultima sosta sotto di 11 (58-69).
Negli ultimi 10 minuti, i lucani aumentano l’intensità, portando Bryan e Ferraro a commettere il loro 4° fallo. Ad ogni modo, Bryan, dopo un primo tempo dedicato a difendere (ben 13 rimbalzi per l’italo-dominicano), si prodiga in attacco e piazza due schiacciate che intontiscono la squadra di casa. La Mec-Energy ha in controllo gara anche quando Matera si riaffaccia sul -5 con una tripla di Migliori. Nell’ultimo minuto, Jackson e Moreno la chiudono dalla lunetta. 85-93 e 4 punti con Matera tra andata e ritorno: missione compiuta!
Giovedì 26 febbraio, tutti presenti alla cena di gala all'Hotel Liberty di Roseto, per dare il bentornato a Rauf, che sarà presente alla cena. Prenotazioni al numero di telefono 0858936319, al costo di 25 euro a persona: vietato mancare!

Alex Petrilli, Ufficio stampa Roseto Sharks
Viola R. Calabria - Andrea Costa Imola 94-77 
(25-24, 32-18, 19-16, 18-19)

Viola R. Calabria: Deloach 19 (4/4, 1/2), Marcos Casini 12 (6/7, 0/4), Azzaro 11 (4/5, 0/1), Rezzano 10 (3/5, 1/5), Lupusor 0 (0/1), Spissu 12 (0/2, 3/4), Rossi 2 (0/1), De Meo 2 (1/1), Rush 15 (6/8, 1/6), Ammannato 11 (5/5, 0/1)
Tiri Liberi: 18/21 - Rimbalzi: 33 19+14 (Rush 15) - Assist: 21 (Deloach 7)

Andrea Costa Imola: Bushati 14 (4/6, 0/2), De Nicolao 8 (3/5, 0/3), Maganza 4 (1/1), Prato 12 (1/3, 2/3), Bartolucci 12 (1/2, 3/5), Anderson 5 (1/5, 0/2), Guazzaloca, Hassan 6 (1/3, 1/3), Preti 0 (0/2 da tre), Perry 16 (6/8, 1/1)
Tiri Liberi: 20/23 - Rimbalzi: 18 12+6 (Perry 5) - Assist: 13 (De Nicolao 4)
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da sito ufficiale Viola Reggio Calabria:

Viola irresistibile, Imola al tappeto: 94-77
La Viola cancella Ferrara e ritrova il sorriso davanti al suo pubblico. Contro Imola i ragazzi di coach Benedetto centrano il pronto riscatto fornendo una prestazione convincente lungo tutti i quaranti minuti di gara. Un gioco a tratti entusiasmante quello messo in mostra dalla Viola di fronte ai quasi tremila spettatori presenti al PalaCalafiore. Grande attenzione in fase difensiva e tanta concretezza in attacco, sono stati gli ingredienti che hanno consentito ai neroarancio, che nel finale del terzo quarto hanno dovuto rinunciare a Deloach uscito per un infortunio alla mano sinistra, di limitare il gioco degli avversari e fare bottino pieno. Per la Viola si tratta di un successo prezioso che consente di rilanciare le proprie ambizioni in vista del finale di campionato e di preparare nelle migliori condizioni il prossimo match sul parquet di Legnano, in programma domenica 1 marzo alle ore 18.
Givova Scafati - Orsi Tortona 109-104 dts 
(24-17, 23-24, 15-24, 28-25, 19-14)

Givova Scafati: Lestini 5 (1/2, 1/3), Ghiacci 8 (1/1, 1/2), Ruggiero 19 (0/5, 4/8), Simmons 27 (10/13, 0/1), Evans 30 (10/13, 2/6), Bisconti 5 (1/2), Sanguinetti, Spinelli 15 (1/5, 2/4) N.E.: Zaccariello, Di Palma
Tiri Liberi: 31/40 - Rimbalzi: 40 27+13 (Simmons 12) - Assist: 20 (Spinelli 8)

Orsi Tortona: Rotondo 15 (6/8, 1/2), Gioria 4 (1/2), Venuto 13 (1/1, 3/8), Simoncelli 18 (1/5, 4/9), Losi 6 (1/3, 1/5), Crockett 26 (9/12, 2/3), Valenti 2 (1/1, 0/1), Tavernari 6 (0/1, 1/5), Galloway 14 (4/5, 2/4) N.E.: Max Strotz
Tiri Liberi: 14/15 - Rimbalzi: 31 21+10 (Crockett 8) - Assist: 20 (Venuto 8) - Cinque Falli: Rotondo, Galloway
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Scafati batte Tortona all'overtime

Ci è voluto un over time alla Givova Scafati per chiudere la pratica Tortona.I circa 1500 tifosi accorsi al PalaMangano quest'oggi hanno assistito ad una partita emozionante, bella e tirata fino agli ultimi secondi di gioco. I padroni di casa, che arrivavano a questo incontro dopo tre importanti vittorie consecutive, hanno battuto per 109-104 i piemontesi dell'Orsi Tortona allenati dall'ex Cavina i quali, già da qualche giornata, sono lanciati nelle posizioni alte della classifica in zona play off. 
All'inzio dell'incontro, Finelli manda in campo Spinelli, Ruggiero, Evans, Lestini e Simmons. Dall'altro lato, il tecnico bianconero, risponde con Simoncelli, Galloway, Tavernari, Crockett e Rotondo
Dopo la palla a due, Scafati parte benissimo e in poco meno di tre minuti si porta già su un apparente comodo 10-0, sfruttando al massimo la sua coppia di americani che sembra -sin dai primi istanti- in serata di grazia. Col passare dei minuti, però, Tortona entra pian piano nel match. Dopo aver segnato il suo primo canestro con Simoncelli, dopo quasi quattro minuti dall'inizio dell'incontro, la squadra piemontese, alzando di molto l'intensità difensiva, rosicchia punti su punti alla Givova la quale, si allontana sul +7 solo nel finale del primo quarto che si chiude sul punteggio di 24-17.
Nella seconda frazione, gli ospiti partono benissimo e ricuciono sin da subito lo svantaggio. Il 6-0 di parziale dei piemontesi, manda Ruggiero e compagni nel panico per qualche minuto ma, Ghiacci e Simmons riallontanano Crockett e compagni. Tortona, nella metà del quarto alza, però, di nuovo l'asticella dell'intensità difensiva e gioca una pallacanestro molto fisica. Scafati ritorna ad essere in difficoltà e gli ospiti impattano così sul 33-33 a 4'16'' dalla pausa lunga. Da questo momento in poi, fino all'ultimo giro di orologio prima dell'intervallo, il match inizia ad assumere una piega alquanto equilibrata, fino a che, la Givova sfrutta il bonus e grazie ad una serie di liberi, riallontana di nuovo gli ospiti. Si va al riposo sul 47-41.
Nel terzo quarto, si assiste alla rimonta definitiva di Tortona. Crockett, Tavernari e Simoncelli si caricano la squadra sulle spalle e dopo aver recuperato lo svantaggio si portano sul +4. Il solo Evans non può fermare l'avanzata piemontese che a metà quarto piazza un pesante 12-2 che da i brividi al pubblico locale. Una bomba del solito Crockett nel finale fa chiudere il quarto sul punteggio di 62-65 per gli ospiti. 
All'inizio della quarta frazione, il buon momento degli ospiti continua. Una tripla di Simoncelli porta Tortona sul +7 ma Scafati non molla e si rialza alla grande. Guidata dall'estro di Evans e dalla concretezza di Ruggiero e di Simmons, la Givova risucchia lo svantaggio e si riporta avanti sul 87-85 ad un minuto circa dal termine dei 40 minuti. Come nel match contro Roseto (come detto in precedenza) gli ultimi sessanta secondi sono sconsigliati ai deboli di cuore. Succede praticamente di tutto, dopo una serie di tiri liberi, Tortona trova il pareggio sul 90 pari a pochi decimi dalla fine ma, è proprio qui, che succede l'impensabile. Scafati rimette subito il pallone in gioco ed Evans subisce un fallo da Tavernari che spedisce l'americano ai liberi. Basta che l'atleta statunitense ne segni almeno uno dei due tiri e Scafati potrebbe far suo il match. Ciò, però, non accade e si va all'over time. 
La Givova nel supplementare parte bene con un secco 5-0 di parziale firmato Spinelli/Evans ma, Tortona -in un primo momento- non sembra aver subìto il colpo e resta attaccata a Scafati finché, la coppia americana non si mette di nuovo in proprio, allontanando definitivamente i piemontesi. Il match si conclude così sul 109-104 per i padroni di casa con il pubblico locale in visibilio. 
"Il primo pensiero in questo post partita va alla famiglia Longobardi" dichiara nel post partita Finelli, che aggiunge "E' scomparso quest'oggi uno dei nostri vecchi presidenti e se siamo qui a parlare di pallacanestro a Scafati è anche grazie alla passione che la famiglia Longobardi e il sig. Carlo hanno messo negli anni. Per quanto riguarda il match, siamo certamente soddisfatti per le quattro vittorie consecutive ma, personalmente non sono contento della nostra prova difensiva che è stata mediocre. Siamo calati troppo da questo punto di vista e bisogna migliorare. Di fronte a noi abbiamo l'importante banco di prova di Ravenna e lì dobbiamo dimostrare di aver risolto i nostri problemi contro una delle prime della classe".

Capo Ufficio Stampa 
Basket Scafati 1969

Francesco Sbrizzi
Remer Treviglio - Benacquista Latina 89-66 
(22-13, 25-14, 18-17, 24-22)

Remer Treviglio: Sabatini 0 (0/1), Marusic 4 (2/2, 0/2), Kyzlink 10 (2/5, 2/6), Slanina 9 (3/5), Pasqualin 3 (1/1 da tre), Gaspardo 12 (3/6, 1/2), Marino 11 (5/5, 0/2), Carnovali 13 (3/5, 2/6), Rossi 12 (4/9), Turel 15 (3/6, 3/6)
Tiri Liberi: 12/15 - Rimbalzi: 44 32+12 (Gaspardo 11) - Assist: 24 (Marino 10)

Benacquista Latina: Banti 8 (3/4), Santolamazza 3 (0/1, 1/3), Anthony Roman Nardi 5 (1/6, 1/3), Ikechukwu Ihedioha 6 (3/10, 0/4), Uglietti 3 (0/2, 1/3), Cantone 2 (1/1, 0/2), Portannese 19 (2/6, 4/10), Ianes 6 (2/6), Reed 14 (5/13, 0/2) N.E.: Mathlouthi
Tiri Liberi: 11/14 - Rimbalzi: 36 18+18 (Ianes, Reed 9) - Assist: 12 (Cantone 4)
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Coach Bartocci: «Dobbiamo riscattarci immediatamente»

La Benacquista Assicurazioni Latina, priva di Kyle Austin, e con Mike Nardi ancora non in perfetta forma, manda in scena una partita senza storia, che vede i padroni di casa della Remer Treviglio vincere meritatamente la gara con il risultato finale di 89-66. Dopo il primo vantaggio (0-3) i nerazzurri hanno sempre inseguito gli avversari che, sono stati abili nel prendere subito un discreto distacco, incrementato continuamente nel corso della sfida. La Benacquista ha potuto contare soltanto su due uomini in doppia cifra: Portannese e Reed rispettivamente con 19 e 14 punti, ma con percentuali al tiro non particolarmente brillanti, al contrario dei locali che hanno avuto percentuali migliori e ben sei giocatori in doppia cifra. Una partita da dimenticare in fretta per pensare alla prossima sfida che, senza alcun dubbio, dovrà essere affrontata con ben altro spirito ed atteggiamento come evidenzia anche il tecnico nerazzurro Maurizio Bartocci: «E’ nostro dovere pensare immediatamente a prepararci per la prossima sfida con impegno e con la reale volontà di riscattarci al più presto della pessima prestazione di oggi. Ci scusiamo con i nostri tifosi per essere scesi in campo contro Treviglio con l’atteggiamento sbagliato, che non ci ha permesso di giocare alla pari con il nostro avversario. Abbiamo subito passivamente su ogni lato del campo, sotto canestro e sul perimetro, sia in attacco che in difesa, non abbiamo mostrato il giusto orgoglio ed il necessario amor proprio per reagire alle loro azioni in contropiede ed alla loro costante pressione sui nostri piccoli. Non siamo stati in grado di tenere sotto controllo il loro ritmo e ne abbiamo pagato le conseguenze».
Il prossimo appuntamento con la Latina Basket è in programma per sabato 28 febbraio alle ore 19:00, al PalaBianchini, dove i nerazzurri affronteranno ancora una compagine di alto livello: la Paffoni Omegna. La squadra piemontese nell’anticipo di sabato 21 ha battuto il Basket Recanati con il risultato finale di 94-87 ed ha attualmente 22 punti in classifica.
Il primo punto del match è dalla lunetta, Reed realizza uno solo dei due liberi a sua disposizione per il fallo subito in apertura di gara, subito dopo è Ihedioha a centrare la retina su azione fissando il punteggio sullo 0-3 in favore dei nerazzurri. Pronta la reazione di Treviglio che, dopo qualche tiro sfortunato, piazza un minibreak di 5-0 per mano di Turel (5-3 al 2’). Latina segna ancora dalla lunetta, ristabilendo la parità (5-5) ma i padroni di casa spingono sull’acceleratore portandosi sul 12-5 dopo i primi cinque giri di lancette, costringendo coach Bartocci a chiamare time-out. Al rientro sul parquet è Cantone a sbloccare il punteggio per i nerazzurri (12-7). Si prosegue con Martino per la Remer e  Ianes per Latina (a segno ancora dalla lunetta) ed al 6’ il tabellone segna 14-9. Latina è sfortunata nelle conclusioni, al contrario dei padroni di casa che incrementano il divario allungando fino al + 9 con cui va in archivio il primo periodo (22-13).
In avvio di secondo quarto è ancora Treviglio ad andare a segno (26-13 all’11’) prova a reagire la formazione pontina con Reed (26-15) ma i locali rispondono con la tripla di Turel (29-15). Botta e risposta di canestri ed al 12’ il punteggio è sul 29-19 in favore della Remer. Turel, con ottime percentuali al tiro, raggiunge quota 11 punti personali ed al 13’ il tabellone segna 32-19. Ruotano gli uomini su entrambe le panchine, Carnovali è parzialmente preciso dalla lunetta, ma mette in cascina un ulteriore punto per i suoi (33-19 al 15’) al contrario della Benacquista che non riesce a smuovere il proprio tabellino. Scorre un altro minuto, Gaspardo incrementa ancora il bottino dei locali (35-19) mentre Latina, che ha già esaurito il bonus, continua a vedere gli avversari aumentare il divario (40-19 quando mancano 2:20” al termine del quarto). Finalmente, con il canestro di Reed, si smuove anche il punteggio nerazzurro (40-21) ma i padroni di casa sia su azione, che ancora dalla lunetta ad 1:25” dal riposo lungo conducono di 24 lunghezze (45-21). Su assist di Ihedioha, Portannese trova la sua prima tripla del match (45-24) imitato subito dopo da Nardi, su assist di Cantone (45-27) ma i due punti diSlanina a 14” dalla sirena mandano tutti negli spogliatoi sul punteggio di 47-27 in favore dei biancoblu.
Nei primi due minuti dopo il rientro dal riposo lungo, le conclusioni delle due squadre sono decisamente sfortunate e poco precise. Il primo canestro della ripresa arriva per mano di Gagliardo, seguito a ruota dalla coppia  Rossi-Turel e la Remer prosegue la sua corsa portandosi sul 53-27 al 23’. Timida reazione nerazzurra con Mike Nardi (53-29). Fallo tecnico a Portannese e realizzazione di Marino (54-29) fallo antisportivo a Kyzlink , ma lo stesso Portannese non concretizza i due liberi a disposizione. Ci provano Drake Reed e Diego Banti a prendere per mano Latina (54-34 a 5:32” dalla fine del terzo quarto) ma è ancora Turel a replicare per i trevigliesi (56-34) supportato da Carnovali che realizza 4 punti di fila (60-34 al 26’). Due liberi di Banti (60-36) ma sul fronte opposto Marusic e Carnevali fanno volare la Remer sul 65-36 al 28’. Portannese realizza due triple consecutive (65-42 quando mancano 40” al termine della frazione) Ihedioha mette a segno anche un canestro dalla media distanza ed il quarto si chiude con il punteggio di 65-44.
L’ultimo periodo ricalca i precedenti con Treviglio che allunga sul 72-44 al 32’ e Latina che risponde dai 6.75 con Santolamazza e Portannese (72-50 al 23’). Rossi per Treviglio, ancora Portannese per i nerazzurri ed a 6:49 dalla fine della gara, con il tabellone che segna 74-52 in favore dei padroni di casa, coach Vertemati chiama time-out. Al rientro sul parquet i biancoblu aumentano il già ampio divario con i canestri di Gaspardo (78-52 al 34’). Fatica Latina a mettere nel carnet ulteriori 4 punti, due liberi di Portannese ed un canestro su azione di Ianes, mentre sul fronte opposto, in assoluta scioltezza, Treviglio mette a segno due triple consecutive che fissano il tabellone sull’84-56 quando mancano 3:22” alla sirena finale. Scivolano via i minuti ed al 38’ i locali raggiungono i 30 punti di vantaggio (89-59). Reed ed Uglietti realizzano i successivi 7 punti che riducono a 23 le lunghezze di distacco, ma non cambiano certo l’esito del match che si conclude con la meritata vittoria di Treviglio sul risultato finale di 89-66.

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket

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