Manital Torino-Moncada Energy Group AG 67-55
Dinamica Mantova-Orange Moon Barcellona 80-73
Fileni BPA Jesi-Tezenis Verona 82-86
Givova Napoli-Lighthouse Trapani 58-82
Assigeco Casalp.-Pall. Trieste 2004 89-84
Angelico Biella-Novipiu' Casale M.to 79-61
Classifica:
Tezenis Verona 38
Centrale Latte Bs 34*
Manital Torino 28
Angelico Biella 26
Novipiu' Casale M.to 26
FMC Ferentino 24*
Pall. Trieste 2004 22
Moncada Energy Group AG 22*
Dinamica Mantova 20
Assigeco Casalp. 18*
Lighthouse Trapani 18*
Orange Moon Barcellona 16*
Givova Napoli 12*
Fileni BPA Jesi 10*
*=una partita in meno
Prossimo turno:
Givova Napoli-Fileni BPA Jesi
Lighthouse Trapani-Angelico Biella
Orange Moon Barcellona-Manital Torino
Novipiu' Casale M.to-FMC Ferentino
Tezenis Verona-Assigeco Casalp.
Moncada Energy Group AG-Centrale Latte Bs
Angelico Biella - Novipiu' Casale M.to 79-61
(21-9, 22-15, 18-14, 18-23)
Angelico Biella: Chillo 10 (5/8), Laquintana 13 (3/5, 2/4), Infante 9 (3/4, 0/2), Lombardi 10 (1/3, 2/4), Berti 3 (1/3), Raymond 14 (3/4, 2/5), Voskuil 12 (2/2, 2/5), De Vico 8 (2/3, 1/3), Danna, Marzaioli N.E.: Pollone
Tiri Liberi: 12/16 - Rimbalzi: 33 29+4 (Raymond 12) - Assist: 16 (Laquintana, Raymond 4) - Cinque Falli: De Vico
Novipiu' Casale M.to: Amato 5 (0/1, 1/4), Tomassini 9 (1/5, 1/5), Natali 3 (1/2 da tre), Alan Blizzard 12 (1/3, 3/7), Martinoni 17 (8/10, 0/2), Fall 9 (4/6), Lascells Samuels 4 (2/5, 0/1), Marshall 2 (1/5, 0/2) N.E.: Giovara, Cometti, Ruiu, Valentini
Tiri Liberi: 9/13 - Rimbalzi: 26 21+5 (Fall 7) - Assist: 11 (Alan Blizzard 6) - Cinque Falli: Amato
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Il ruggito del Forum: il derby è dell'Angelico!
Il derby piemontese fra Angelico Biella e Novipiù Casale Monferrato si chiude con una netta vittoria dei rossoblu padroni di casa, avanti nel punteggio fin dalle prime battute di gioco. Chiusa la prima frazione sul +12, il resto della partita è stato praticamente un monologo dei ragazzi di Corbani che hanno salutato nel migliore dei modi il loro trascinatore Alan Voskuil, all'ultima uscita con la maglia Angelico prima dell'intervento chirurgico che lo attende e comunque capace di lasciare la squadra ad un soffio da una meritatissima qualificazione ai play-off.
Primo quarto. Corbani schiera Laquintana, Voskuil, Lombardi, Chillo e Raymond, coach Ramondino risponde con Tomassini, Marshall, Natali, Samuels e Martinoni. L'avvio è favorevole ai rossoblu di casa che partono con un 8-0 grazie ad una difesa attenta che non lascia spazi agli avanti avversari. Martinoni sblocca i suoi ma Lombardi replica con una tripla dall'angolo. Sul 13-3 a 4'33” dalla sirena primo time-out chiesto da Casale che manda in campo Blizzard per Marshall, ma allo 0/2 dalla lunetta di Natali fa seguito un altro parziale di 6-3 Angelico con le triple di Raymond e Voskuil intervallate da quella di Amato, mentre l'ultima azione viene chiusa da sotto da Infante su assist di Berti: 21-9.
Secondo quarto. Samuels prova ad accorciare, ma Raymond (tripla) e Berti rispondono con altri 5 punti. Nei minuti successivi la progressione dello score rallenta, almeno sino alla tripla di Tomassini a metà frazione (27-16) cui risponde De Vico da sotto. Il numero 21 Angelico fa ancora meglio dopo la schiacciata di Martinoni (tripla dall'angolo) e grazie anche al 2+1 di Infante il vantaggio di Biella si mantiene su livelli rassicuranti, prima di venir incrementato da due triple consecutive di Laquintana che segnano il massimo vantaggio sul 41-22 e costringono Ramondino al secondo time-out. Mancano 1'32” alla seconda sirena ed il vantaggio Angelico resta invariato con il tentativo da lontanissimo di De Vico allo scadere che non entra per un soffio.
Terzo quarto. Si riparte dal 43-24 e da una persa in attacco per parte. Casale si schiera a zona ma cambia subito dopo la tripla dall'angolo di Voskuil, poi non riesce a mettere due canestri consecutivi per diversi minuti, permettendo all'Angelico di mantenere il proprio vantaggio attorno ai 20 punti, sino al 54-31 con il quale si entra negli ultimi 4 minuti. Corbani da respiro a Voskuil e Laquintana ruotando i suoi uomini e trovando risposte positive da tutti: Lombardi segna da otto metri, Raymond smarca Infante sottocanestro con un lancio dalla propria area e così arriva anche il +26, ridotto ad un finale di 61-38 con la tripla sulla sirena di Brett Blizzard.
Ultimo quarto. Corbani rimanda in campo Voskuil che recupera subito una palla in difesa (sfondamento di Martinoni) e poi serve un assist a Infante, fermato da un fallo ma comunque a segno con due liberi. Corbani chiama un cambio con De Vico sul cubo, Voskuil pensa che sia per lui ma invece il richiamato è Raymond e così Alan resta in campo e ci resterà fino alla fine, per i suoi ultimi dieci minuti di questa sua stagione rossoblu, firmando l'ennesima gara almeno in doppia cifra e consegnando virtualmente ai suoi compagni il pass per i play-off. Il risultato non è più in discussione da tempo e la gara si chiude con un recupero ospite ispirato dalle triple di Blizzard ma comunque sul 79-61. Lo stesso scarto, a parti invertite, della gara di andata.
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Pesante sconfitta per la Junior superata nel derby da Biella 79-61
L’Angelico vince impattando il -18 della gara giocata all’andata al PalaFerraris
I padroni di casa giocano una partita di grande intensità sorprendendo Casale che non riesce mai a invertire il trend, subendo la veemenza, la fisicità e la velocità dell’Angelico Biella. I due liberi realizzati da Tomassini nel finale (ancora prima le triple di Blizzard), impattano il gap della gara dell’andata (78-60), rimandando il verdetto finale tra le due contendenti. Niccolò Martinoni miglior marcatore del match con 17 punti nella sua gara in rossoblù numero 100.
LA PARTITA – Partenza al fulmicotone della Angelico Biella che si porta avanti 8-0, trascinata dai canestri di BJ Raymond. Tocca a capitan Martinoni realizzare i primi punti rossoblù, ma Biella resta avanti 13-4 dopo oltre 5’ di gioco della prima frazione. La tripla di Amato ed il canestro con fallo di Samuels limitano il danno alla prima sirena: avanti Biella 21-9. Nuovo allungo dei padroni di casa in apertura di seconda frazione (26-11), nonostante il primo canestro del periodo di Samuels. Casale fatica trovare le giuste trame offensive, subendo la fisicità dei lanieri, scesi sul parquet con una grande carica agonistica: solo 13 i punti realizzati dai ragazzi di coach Ramondino a metà frazione. Secondo quarto che termina col largo vantaggio della Angelico, avanti 43-24. Anche nel terzo quarto è Biella a comandare il gioco, trovando fluidità e buoni canestri e guidando 52-29 dopo 23’ di gioco, grazie soprattutto alle fiammate del suo giovane playmaker Tommaso Laquintana. Distacco che si fa ancor più pesante (-26) grazie al sottomano in contropiede di Infante. Solo la magia di Blizzard sulla terza sirena, regala ai rossoblù un mezzo sorriso, permettendo alla Novipiù di chiudere la frazione sul 61-38. Non è partita per la Junior: Biella continua a guadagnare vantaggio col libero di De Vico a fissare il punteggio sul 67-41 a 7’ dal termine. La gara vive di un copione ormai scritto, scivolando via lineare, con le fiammate di Blizzard ed i liberi di Tomassini, però, a limitare il gap finale: vince Biella 79-61.
RAMONDINO: “GIOCATA UNA PARTITA SENZA DISCIPLINA E ATTENZIONE” - “Innanzi tutto i complimenti vanno a Biella che ha vinto con merito, imponendoci le sue qualità ed il suo gioco in tutti gli aspetti: mentale, tecnico e fisico. Secondo me, l’immagine della nostra partita è il primo tiro, che è un tiro che non c’entra niente con tutto quello di cui abbiamo parlato in tutta la settimana, e cioè di poter giocare con equilibrio in attacco per poi attuare la transizione in difesa, nella nostra metà campo. Evidentemente pensavamo di poter entrare più facilmente in partita: ma Biella non ce lo ha concesso, giocando con grande intensità, imponendo la taglia fisica dei suoi giocatori. Sarebbe un errore parlare dei singoli: oggi abbiamo sbagliato tutti, a partire da me. Abbiamo giocato una brutta partita senza disciplina e attenzione, che sono le caratteristiche che ci hanno portato ad avere le vittorie che abbiamo: su questo campo, avendo questo tipo di rendimento, si esce con le ossa rotte”.
TOMASSINI: “PARTITA BRUTTISSIMA: BIELLA CI HA DISTRUTTO” - “Partita bruttissima, la peggiore: non ci era mai successo quest’anno, escludendo Verona, ma in quella occasione avevamo delle attenuanti. Invece nella partita di questa sera Biella ci ha distrutto per mentalità, cuore, agonismo, costringendoci ad una figuraccia. Diamo quindi merito all’Angelico per una gara giocata su un campo con tantissimo pubblico, dando valore e lustro a tutti i componenti della società, ma oggi, a partire da me che ho perso una palla in modo ingenuo in apertura di gara, l’atteggiamento di squadra non è stato quello giusto, a differenza ad esempio del match giocato domenica scorsa contro Trapani”.
Assigeco Casalp. - Pall. Trieste 2004 89-84
(24-22, 16-20, 31-13, 18-29)
Assigeco Casalp.: Saccaggi 6 (3/5, 0/2), Poletti 19 (8/11), Vencato 2 (1/2), Chiumenti 16 (6/7), Ricci 12 (2/4, 2/3), Young 21 (7/12, 1/3), Sant Roos 13 (3/5, 1/2), Carrizo 0 (0/1, 0/2) N.E.: Costa, Del Vescovo, Maria Sgorbati
Tiri Liberi: 17/22 - Rimbalzi: 25 18+7 (Poletti, Sant Roos 6) - Assist: 23 (Sant Roos 9)
Pall. Trieste 2004: Coronica 2 (1/1), Fossati, Tonut 10 (1/4, 2/8), Mastrangelo, Grayson 15 (2/3, 3/5), Candussi 2 (1/3, 0/2), Carra 22 (4/5, 3/8), Marini 9 (0/1, 3/4), Holloway 20 (8/13, 0/3), Prandin 4 (2/3, 0/3)
Tiri Liberi: 13/18 - Rimbalzi: 27 16+11 (Holloway 8) - Assist: 16 (Tonut 7)
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La Pallacanestro Trieste 2004 interrompe a Codogno il proprio cammino positivo delle ultime settimane: l’Assigeco Casalpusterlengo vince per 89-84 sui biancorossi, con un +5 finale che pareggia i conti non solo in chiave-scontri diretti, ma anche sotto il profilo della differenza canestri nell’ambito della doppia sfida di campionato (all’andata i giuliani si imposero per 80-75). E' stata una gara molto tirata sino al termine, con i padroni di casa che hanno operato un allungo importante nel terzo quarto ma con i giuliani capaci di rientrare nel match nella frazione finale, poi risolta dai lombardi nei concitati secondi conclusivi.
Attacchi eccellenti in avvio di contesa si registrano da ambo le parti: Poletti per l’Assigeco (11 punti nei primi dieci minuti) e Grayson per Trieste (10) si dimostrano offensivamente le punte di diamante delle rispettive squadre. C’è tanto equilibrio in campo sino alla prima sirena, con Casalpusterlengo che tenta un mini allungo grazie al parziale di 5-0 firmato Sant Roos e Young (20-15 al 7’), gap poi limato da Tonut e Carra per il 24-22 del 10’. E’ nuovamente Sant Roos, a inizio di secondo quarto, a tentare una scossa per i padroni di casa: i suoi tre punti fulminei in apertura di frazione vengono però rintuzzati dai quattro consecutivi di Holloway, abile a regalare il vantaggio ai biancorossi sul 27-28 del 14’. E’ poi Marini, con ben tre triple, a spingere ulteriormente avanti Trieste sino al 33-39, con un’ottima difesa biancorossa a bloccare gran parte degli attacchi portati avanti da Casalpusterlengo tra il 15’ e il 18’. I lombardi ritrovano il feeling col canestro nel finale di frazione, grazie a Chiumenti e Young: la tripla di quest’ultimo permette all’Assigeco di rimettere la testa avanti (40-39), prima della conclusione dalla lunga distanza di Carra che consegna a Trieste un vantaggio di due lunghezze all'intervallo.
E’ il terzo quarto a dimostrarsi particolarmente negativo per i giuliani: i 31 punti segnati in tutto dai padroni di casa rovesciano l’inerzia della partita nelle mani lombarde. Un iniziale 7-0 di break con Poletti, Young e Ricci (47-42) fa da apripista a un sensibile allungo da parte dell’Assigeco, che collima sino al -16 a del 30’, massimo svantaggio ospite di tutta la partita. Trieste non si arrende e nell’ultimo parziale riapre i giochi, prima con Tonut e Coronica, poi con l’ausilio del tiro pesante da parte di Grayson e Carra. A 120’’ dal termine il vantaggio di Casalpusterlengo è di cinque punti (81-76), differenza tra le due squadre che resterà tale anche alla sirena conclusiva, con il 2/2 di Carra dalla linea di tiro libero a consegnare l’89-84 finale.
Fileni BPA Jesi - Tezenis Verona 82-86
(12-25, 27-22, 23-20, 20-19)
Fileni BPA Jesi: Benvenuti 2 (1/1), Borsato 3 (0/2, 1/2), Williams 14 (7/8, 0/4), Mason Rocca 13 (6/7), Procacci 11 (1/4, 3/9), Elliott 19 (5/7, 2/7), Santiangeli 20 (2/8, 4/8), Picarelli N.E.: Marsili, Lucarelli
Tiri Liberi: 8/11 - Rimbalzi: 28 18+10 (Mason Rocca 9) - Assist: 17 (Williams, Elliott, Santiangeli 4)
Tezenis Verona: Umeh 27 (3/7, 7/8), Reati 10 (1/1, 2/3), Petronio, De Nicolao 10 (5/6, 0/2), Boscagin 9 (2/6, 1/4), Ndoja 13 (1/1, 3/7), Gandini 7 (1/2), Monroe 10 (5/8, 0/2) N.E.: Bartolozzi, Giuri
Tiri Liberi: 11/14 - Rimbalzi: 29 23+6 (Monroe 8) - Assist: 20 (Monroe 5)
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da sito ufficiale Scaligera Basket:
Due punti a Jesi, la marcia continua
Vittoria, nonostante l’emergenza e tanti giocatori non al meglio della condizione. Successo sudato, dopo trenta minuti diversi dai primi dieci in cui tutto pareva fin troppo facile. È finita 86-82, in una gara combattuta invece fino alla fine grazie anche alla tenacia di Jesi, capace di rientrare dopo un primo quarto in cui sembrava non dovesse esserci storia. La Tezenis entra in campo con l’atteggiamento giusto, dopo il primo canestro di Williams il parziale gialloblù è di 18-0 nei primi sei minuti, un solco ampio ed un vantaggio che resta superiore alla doppia cifra (25-12) anche alla fine del primo quarto. Nella Fileni Jesi non c’è Maggioli, nemmeno in panchina. Nella Tezenis resta a riposo Giuri, comunque nei dieci iniziali in cui Petronio prende il posto dell’indisponibile Mazzantini. Jesi reagisce all’inizio del secondo periodo, scende sul 38-34 e resta a stretto contatto con la Tezenis (42-37) dopo la tripla di Santiangeli. Un tiro libero di Gandini restituisce dieci punti di vantaggio (47-37) a 45” dall’intervallo. Si va al riposo sul 47-39. Ndoja dopo un minuto piazza la bomba del 52-41, ma Jesi a metà tempo (5’34”) è sempre lì, anche a meno tre (57-54) coi punti di Elliott e a meno uno (57-56) coi due di Williams. Segnano da tre Umeh ed Elliott, Umeh ne mette altri tre pesantissimi (63-59), in una serata da 27 totali, quando alla fine del terzo quarto manca un minuto. Un gioco da tre punti di Elliott consegna a Jesi i punti del 63-62. Mancano 31”, Gandini fa 2/2 ai liberi e allo scadere manda a canestro un tap in da applausi. Alla penultima sirena è 67-62. Jesi pareggia in un attimo, va 67-67 coi punti di Williams. Dall’altra parte segna Boscagin e altri due li firma De Nicolao (71-67). Gandini continua a non sbagliare dalla lunetta, la Tezenis piazza un parziale di 6-0 che costringe Jesi a chiamare minuto di sospensione. Umeh da tre (76-67) allunga il parziale (9-0), interrotto da Rocca dopo che Jesi è rimasta quattro minuti senza segnare. De Nicolao mette i due del 78-70, Santiangeli replica da tre a 3’15” dal termine. Monroe schiaccia l’80-75 a 2’16”, ma Santiangeli da tre rimette di nuovo tutto in discussione. Umeh sbaglia dalla media distanza, Elliott ad 1’27” firma la nuova parità a quota ottanta. Possesso-Tezenis, De Nicolao è lucidissimo, va fino in fondo (82-80) dopo il rimbalzo offensivo di Ndoja sul tiro dalla lunga distanza di Monroe che sbatte sul ferro. Minuto-Jesi, mancano 49” alla fine. La Fileni non trova il canestro, Ndoja piazza il libero dell’83-80 e Monroe i due del +5 a 12” dalla sirena. Rocca accorcia (85-82) a 4” dalla fine, Ndoja prende un altro fallo e realizza il libero della sicurezza. Dentro il primo, ferro sul secondo ma ormai è fatta. Finisce 86-82.
Dinamica Mantova - Orange Moon Barcellona 80-73
(18-16, 24-23, 15-17, 23-17)
Dinamica Mantova: Moraschini 13 (5/8, 1/2), Gaddefors 10 (3/6), Rullo 17 (3/3, 3/6), Fultz 4 (2/3, 0/3), Grande 15 (4/5, 2/4), Landi 3 (1/4, 0/1), Wojciechowski 9 (3/7, 0/2), Amoroso 9 (4/7) N.E.: Mazic, Stanzani, Maccaferri
Tiri Liberi: 12/16 - Rimbalzi: 35 28+7 (Wojciechowski 9) - Assist: 14 (Fultz 4)
Orange Moon Barcellona: Marchetti 4 (1/3), Spizzichini 10 (4/8, 0/1), Fiorito 3 (1/1 da tre), Maresca 13 (2/6, 3/5), Shepherd 9 (4/12, 0/2), Garri 17 (8/11), Da Ros 17 (5/8, 1/5) N.E.: Varotta, Leonzio, Pettineo
Tiri Liberi: 10/15 - Rimbalzi: 32 25+7 (Garri 13) - Assist: 14 (Da Ros 6)
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Givova Napoli - Lighthouse Trapani 58-82
(13-21, 12-22, 18-16, 15-23)
Napoli: Malaventura 7, Perrella ne, Allegretti 19, Sabbatino 21, Federico ne, Traballesi 4, Esposito 4, Testa 3, Ganeto ne, Bianco ne; All. Calvani
Tiri Liberi: 13/17 - Rimbalzi: 26 22+4 (Allegretti 16) - Assist: 6 (Malaventura 3)
Trapani: Renzi 17, Meini 5, De Vincenzo, Baldassarre 17, Bossi 3, Urbani 2, Bray Jr 5, Ferrero 7, Felice, Legion 26; All. Lardo
Tiri Liberi: 9/10 - Rimbalzi: 54 34+20 (Renzi, Baldassarre, Charles Legion 15) - Assist: 21 (Meini, Baldassarre 5)
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Il successo esterno mancava dalla prima del girone di ritorno, disputata a Mantova, e questa volta la Pallacanestro Trapani ce l’ha fatta. Vero, contro un’avversaria ridotta al lumicino dalla crisi societaria e dagli infortuni (solo tre senior e senza americani): ma è una vittoria che costituisce il miglior viatico per le ultime quattro gare stagionali. Proprio per le ragioni già indicate, inutile parlare di chiave del match. Semplicemente, si sono affrontate due squadre di diverso livello.
PRIMO QUARTO
Inizia nei primi cinque Stefano Bossi al posto di Guido Meini, in cabina di regia. Napoli parte con la zona 2-3 (in pratica, la squadra campana difenderà sempre così), che viene subito trafitta da Renzi. Trapani, invece, schiera la difesa individuale. Legion, cogliendo un rimbalzo d’attacco, fissa il parziale sul 4-0 per i granata. Arriva anche il primo canestro di Napoli con Sabbatino, ma la differenza le due squadre, soprattutto sotto canestro, appare subito nettissima. Al 5’ è già 4-14, con un buon contributo di Bossi, entrato bene in partita. Trapani ha le polveri bagnate da tre, altrimenti il distacco sarebbe immediatamente enorme. C’è un accenno di zona-press ordinato da Calvani, ma Napoli ha difficoltà a fronteggiare l’intesa fra Baldassarre e Renzi. Il primo canestro da oltre 6.75 è di Legion e porta i granata sul 10-19: ma risponde Allegretti, sempre da tre. Entrano in partita Meini e Ferrero, e Napoli rimane abbastanza vicina: alla prima sirena, i granata sono avanti di otto lunghezze.
SECONDO QUARTO
Baldassarre porta subito in doppia cifra il vantaggio di Trapani. Poi, Legion (da tre) regala ai granata il 13-26. Baldassarre, Meini e Ferrero fanno allungare ancora il distacco (17-34 al 15’), mentre sul lato opposto è Allegretti a tenere viva la formazione di casa nei possessi offensivi. E’ Baldassarre l’uomo più prolifico dei granata in questo frangente, ma anche Emanuele Urbani e Giangiacomo De Vincenzo, appena entrati, danno il loro contributo efficace. Insomma, tutto liscio per il quintetto di Lino Lardo, che chiude la prima metà di gara in vantaggio di diciotto punti.
TERZO QUARTO
Con la vittoria già in ghiaccio, la ripresa delle ostilità è segnata dall’ennesimo “gioco a due” fra Baldassarre e Renzi. Esposito, Sabbatino e Traballesi, però, propiziano un parziale di 6-0 per Napoli. I granata continuano a non prenderci da tre, ma la squadra partenopea non ha davvero risorse per provare a rientrare realmente in gara. L’astinenza offensiva granata dura qualche minuto di troppo, ma ci pensano Bossi e Bray (due canestri “pesanti”) a riportare Trapani sul “più 20” (31-51 al 25’). Una fiammata di Traballesi e Allegretti infligge ai granata la prima difficoltà della gara (37-51 al 27’). Ci pensa Legion a respingere il tentativo di assalto dei padroni di casa. Nel complesso, però, il terzo periodo di Trapani non è granché e si va all’ultimo riposo con Napoli sotto di sedici lunghezze.
QUARTO QUARTO
Napoli inizia meglio anche il periodo conclusivo: i partenopei si issano a “meno 11” (48-59 al 32’), ma Trapani rintuzza il tentativo della formazione di Calvani, affidandosi alla superiorità nei rimbalzi offensivi (48-64 al 33’). Poi, ci pensa il talento di Legion (alla fine, per lui anche 15 rimbalzi), che con un’impressionante sequenza di canestri chiude definitivamente la gara e ristabilisce il normale divario numerico tra le due formazioni in campo. Finisce con l’esordio assoluto in serie A per il trapanese Riccardo Felice, che ha il tempo per smazzare un bell’assist a Baldassarre. L’ultima notazione di merito è per Napoli, che, nonostante la palese inferiorità, ha dimostrato grande cuore.
Il coach Lino Lardo: “Complimenti a Napoli, noi respiriamo un po’”
Lino Lardo (coach Pallacanestro Trapani): “Il mio primo pensiero di questo dopo partita va al mio collega Marco Calvani e alla sua squadra. So benissimo che lavorare nelle condizioni in cui sono loro non è per niente facile. Per questa ragione voglio fare i complimenti a lui a Napoli, che oggi ci ha messo cuore fino alla fine e non ha mai mollato. Per quanto riguarda la nostra partita, è una vittoria che ci consente di respirare un po’. A Casale Monferrato, avevo provato vergogna per l’atteggiamento che avevamo avuto in campo, questa volta non abbiamo fallito. Certo, siamo ben consapevoli che lo spessore di chi avevamo di fronte non fosse elevato, ma tutti gli avversari vanno rispettati, prima e dopo averli affrontati. E’ chiaro che le nostre possibilità di dare un senso alla stagione, raggiungendo i playoff, sono minime: ma ciò non significa che non dobbiamo dare tutto quello che abbiamo, per chiudere al meglio questo campionato”.
Fabio Tartamella – Ufficio Stampa Pallacanestro Trapani
Manital Torino - Moncada Energy Group AG 67-55
(23-13, 20-10, 15-24, 9-8)
Manital Torino: Giachetti 6 (3/4, 0/3), Mancinelli 5 (2/8, 0/1), Fantoni 6 (2/4), Lewis 21 (1/6, 3/11), Bruttini 6 (3/5), Rosselli 4 (2/5, 0/1), Gergati, Miller 18 (3/8, 4/11)
Tiri Liberi: 14/19 - Rimbalzi: 39 22+17 (Mancinelli 11) - Assist: 15 (Giachetti 7)
Moncada Energy Group AG: Vai, Evangelisti 8 (1/2, 2/6), Williams 17 (6/11, 1/5), Chiarastella 12 (3/7, 2/2), De Laurentiis 0 (0/2), Saccaggi 5 (0/4, 1/3), Piazza 5 (1/5, 0/1), James Udom 2 (1/2), Dudzinski 6 (2/7, 0/1)
Tiri Liberi: 9/16 - Rimbalzi: 37 25+12 (Dudzinski 10) - Assist: 8 (Chiarastella, Piazza 3)
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da sito ufficiale Pms Torino:
Torna alla vittoria la Manital: Agrigento ko 67-55
Una Manital Torino intensa e praticamente inarrestabile per 20’ supera la Moncada Agrigento per 67-55: una prestazione a due volti quella della Manital, splendida e attenta in difesa nelle prime due frazioni, trascinata in attacco da uno Ian Miller protagonista di alcune giocate stupefacenti, imprecisa in attacco nella seconda metà di incontro, con una parentesi lunga 12’ senza segnare. La vittoria è arrivata grazie al carattere e alla solidità difensiva, caratteristiche che nel finale concitato hanno permesso a Torino di portare a casa i due punti: dal massimo vantaggio sul 51-25, passo dopo passo i torinesi hanno sofferto il ritorno in partita della Moncada, facendo fatica a trovare la via del canestro. Con Fantoni e Bruttini limitati dai falli, l’area torinese è diventata permeabile alle penetrazioni agrigentine, il tiro da fuori ha dato fiducia agli uomini di Ciani ripiombati fino a -6 sul 58-52 nella quarta frazione. Nel finale di partita la difesa e le percentuali dalla lunetta di Lewis hanno permesso alla PMS di conquistare due punti importantissimi per la corsa al terzo posto, visto il ko di Casale nel derby con Biella.
Miglior marcatore della Manital è stato Ronald Lewis, autore di 21 punti, anche se è a sottolineare la grande partita di Ian Miller, che ha difesa con concentrazione e ottimi risultati su Williams regalando anche giocate da “Play of the day” al pubblico torinese; solida la prova di Fantoni e di Bruttini, mentre Mancinelli, pur senza tenere buone percentuali, ha difeso e presidiato le aree con grande abnegazione, catturando 11 rimbalzi di cui 5 in attacco, come il compagno Fantoni. Per Agrigento buone prove di Williams (17) e Chiarastella (12), mentre Marco Evangelisti, ex della partita accolto con un lungo applauso dal pubblico torinese, ha chiuso con 8 punti.
CRONACA – Ian Miller apre la partita con una tripla, miglior modo per iniziare la sfida, Evangelisti risponde segnando dall’arco dei 6,75 per il 3-3 del 1’. Le prime battute di gioco regalano un Miller particolarmente a proprio agio, sia in attacco che in difesa sulle tracce di Williams: da una giocata difensiva dell’americano nasce il canestro di Giachetti, Fantoni imita il compagno l’azione successiva, Lewis sbaglia in contropiede su un’altra palla recuperata, ma a correggere con il tap-in schiacciato è ancora Miller, deus ex machina del 13-5 del 5’.
Al rientro in campo dopo il timeout il gioco passa dalle aree verniciate, dove Dudzinski e Fantoni portano il punteggio sul 15-7; Williams, ben contenuto fino a quel momento, trova un bel canestro in jump, ma le azioni d’attacco di Agrigento spesso cozzano contro la difesa torinese. Torino controlla la partita nella prima frazione, con un libero di Fantoni si porta sul 19-11 con poco più di 1’ da giocare. Gli ultimi punti della frazione arrivano dalla lunetta, a firma Saccaggi e Gergati, prima che uno Ian Miller letteralmente in trance agonistica realizzi la tripla sulla sirena per il 23-13 del 10’.
La gran partita della Manital prosegue anche nella seconda frazione, in cui si mette in particolare evidenza Bruttini: i punti del pivot gialloblù ed alcune giocate difensive permettono di accumulare vantaggio azione dopo azione: Agrigento sembra in difficoltà in attacco, dove Williams viene contenuto alla grane dalla retroguardia torinese, coach Ciani se ne accorge e chiama timeout sul 29-15 del 16’. Torino prova ad involarsi, Lewis e Miller colpiscono dall’arco e solo grazie alla caparbietà di Williams e Dudzinski la Moncada contiene il divario sul 37-23 del 19’. Ma Miller è “on fire” e nel finale di quarto fissa il punteggio sul 43-23, chiudendo da protagonista la prima metà di partita.
La terza frazione si apre ancora con la difesa torinese a dettare i tempi e l’attacco a distendersi con furore: Lewis colpisce all’arco, Miller vola in cielo su assist di Giachetti e la Manital vola sul 51-27; la zona di Agrigento viene bucata da Mancinelli, Torino non ha cali di tensione nonostante qualche iniziativa offensiva biancoblu. Le percentuali dall’arco dei siciliani crescono, Evangelisti, Chiarastella e Piazza riportano a -15 la Moncada sul 58-43 del 29’. Dopo una palla rubata Piazza si invola in contropiede segnando il -13, Torino deve centellinare l’utilizzo di Bruttini e Fantoni, gravati rispettivamente di quattro e tre falli: Dudzinski sfrutta l’assist di Piazza per segnare il 58-47 con cui le due squadre vanno all’ultimo riposo.
Chiarastella apre la quarta frazione con il canestro del -9, la partita si rianima, Fantoni commette il suo quarto fallo e lascia il campo sostituito da Bruttini: al canestro da tre punti di Saccaggi il punteggio è 58-52 con 6’22” da giocare.
La sterilità offensiva di Torino perdura dall’ultimo minuto della terza frazione, una tripla di Miller esce di un soffio: con 3’05” da giocare il punteggio è 58-52, con un parziale aperto in favore di Agrigento di 7-25 e un solo canestro realizzato da entrambe le squadre. Un tiro libero di Lewis sembra poter sfatare la maledizione, ma l’errore sul secondo tiro libero sembra smentire il tutto: l’esterno americano si ripresenta in lunetta segnando entrambe le conclusioni e fissando il punteggio sul 61-52 con 1’05” da giocare.
Nell’ultimo minuto di gioco la difesa torinese blocca la strada del canestro ai siciliani, Lewis dalla lunetta mette al sicuro il risultato con 40” da giocare: due punti importantissimi per la Manital, che riprende la marcia verso la post season.
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da sito ufficiale Fortitudo Agrigento:
Agrigento 55 Torino 67. Ciani: una partita dai due volti
Agrigento si ferma 55 a 67 contro il Torino, che torna a vincere dopo due sconfitte. Una partita riaperta dalla Fortitudo, con una clamorosa rimonta che li porta a lottare fino alla fine.
Le parole del coach Franco Ciani: “E’ stata una partita dai due volti, che purtroppo, soprattutto nella prima parte, non siamo riusciti a interpretare con il giusto atteggiamento difensivo, con la giusta aggressività. Nei secondi due quarti invece abbiamo letteralmente dominato, subendo quindici punti in diciotto minuti da loro, quindi prendendo il controllo della gara. Purtroppo il divario che si era scavato nella prima frazione della partita era numericamente talmente consistente che poi, quando siamo arrivati punto a punto alla fine, un paio di episodi ci hanno penalizzato, e loro hanno ripreso i punti di vantaggio che li ha portati a concludere in positivo la partita.”








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