Givova Scafati-Bawer Matera 80-76
Basket Recanati-De' Longhi Treviso 84-82
Benacquista Latina-Viola R. Calabria 83-76
Orsi Tortona-Paffoni Omegna 86-70
Europromotion Legnano-Bakery Piacenza 77-71
Mec-Energy Roseto-Mobyt Ferrara 87-76
Andrea Costa Imola-Proger Chieti 72-73
Acmar Ravenna-Remer Treviglio 64-74
Classifica:
De' Longhi Treviso 36
Acmar Ravenna 32
Mobyt Ferrara 32
Remer Treviglio 32
Basket Recanati 32
Viola R. Calabria 30
Orsi Tortona 30
Proger Chieti 28
Givova Scafati 26
Paffoni Omegna 26,
Mec-Energy Roseto 24
Andrea Costa Imola 22
Europromotion Legnano 22
Benacquista Latina 20
Bawer Matera 14
Bakery Piacenza 10
Prossimo turno:
Paffoni Omegna-Mec-Energy Roseto
Bakery Piacenza-Orsi Tortona
De' Longhi Treviso-Acmar Ravenna
Benacquista Latina-Andrea Costa Imola
Remer Treviglio-Givova Scafati
Bawer Matera-Viola R. Calabria
Basket Recanati-Europromotion Legnano
Proger Chieti-Mobyt Ferrara
Andrea Costa Imola - Proger Chieti 72-73 dts
(17-19, 22-14, 7-19, 19-13, 7-8)
Andrea Costa Imola: Bushati 6 (3/3, 0/5), De Nicolao 0 (0/1, 0/2), Maganza 9 (3/6), Prato 15 (3/5, 1/5), Bartolucci 4 (2/3, 0/4), Anderson 22 (5/10, 4/8), Guazzaloca, Hassan 16 (1/1, 4/9), Preti 0 (0/2) N.E.: Sedioli
Tiri Liberi: 11/17 - Rimbalzi: 35 24+11 (Maganza 11) - Assist: 7 (Bushati, De Nicolao 3) - Cinque Falli: Bushati, De Nicolao
Proger Chieti: Hamilton 14 (0/3, 4/6), Cardillo 3 (1/3 da tre), Palermo 4 (0/1, 1/3), Paesano 0 (0/2), Ancellotti 10 (4/6, 0/1), Sergio 17 (1/2, 5/7), Monaldi 12 (2/5, 2/4), Sollazzo 13 (4/12) N.E.: Marchetti, Di Giacomo
Tiri Liberi: 12/22 - Rimbalzi: 23 19+4 (Sollazzo 6) - Assist: 11 (Sollazzo 4)
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da sito ufficiale Pall. Chieti:
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da sito ufficiale Pall. Chieti:
Sette giorni dopo i due sfortunati supplementari di Scafati, la Proger sorride al termine del suo terzo prolungamento di fila, battendo l’Andrea Costa grazie ad un sontuoso Gigi Sergio ed alla buona difesa. I teatini possono così continuare a sperare di agguantare l’ultimo posto disponibile per i playoff, nonostante l’1/8 ai liberi negli ultimi 8’ di gioco (di cui 0/6 nei 5’ del supplementare) stesse per costare caro ai biancorossi. Ma l’urlo di gioia per una vittoria, cercata e strappata con i denti, è smorzato dalla smorfia di dolore sul volto di Reggie Hamilton (buona anche la sua prova nei due lati del campo), che ha subito preoccupato lo staff ed i compagni al rientro negli spogliatoi. Sul ginocchio che da tempo lo tormenta l’americano ha avvertito una forte fitta su un arresto con virata a meno di 30” dalla sirena finale. Reggie domani farà degli accertamenti, sperando si tratti solo del dolore a caldo e nulla di più serio.
Tornando alla partita, i teatini dopo una partenza ad handicap nel primo quarto (prima segnatura grazie ad un 2+1 di Sollazzo a metà del 4° minuto), avevano rimesso le cose a posto trovando il primo vantaggio al 7° (11-12) con una bomba proprio di Hamilton. Nel secondo quarto, però, le Furie smarriscono completamente la bussola, tanto che Imola riesce ad aggiudicarsi il parziale 22-13 andando al riposo lungo avanti di 6, grazie anche ad un clamoroso errore sulla sirena di Sollazzo, che sbaglia un lay-up in contropiede 1 contro 0. La strigliata nello spogliatoio di coach Galli cambia totalmente volto alla squadra, che rientra con il piglio giusto e si mette a difendere come sa. Nel 3° quarto la Proger concede la miseria di 7 punti agli uomini di Ticchi (oggi privi dell’americano Perry), chiudendo +6 il parziale (46-52). Gigi Sergio, sempre lui, dà anche il massimo vantaggio alla sua squadra grazie ad una preghiera (ascoltata) dopo 20” dell’ultimo quarto (46-54), ma Ticchi ha un asso nella manica che fino a quel momento non si è potuto giocare per via della dei 3 falli commessi dopo pochi minuti: Norman Hassan. Il mulatto riminese (scoperto e reclutato qualche anno fa dai Crabs proprio su segnalazione di coach Galli) si scatena letteralmente subito dopo che Chieti fallisce con capitan Cardillo il tiro del potenziale +11. Hassam, invece, mette due tiri cosiddetti tiri “ignoranti” in fila da oltre l’arco, riportando i suoi a -2 (52-54). Non si segna da ambo le parti fino al canestro di Maganza su assistenza di Bushati per il 54 pari sul quale Galli stoppa il tempo per parlare coi suoi (-6’19”). Chieti torna avanti con una bomba al 24°secondo di Palermo, per poi salire anche al nuovo +5 grazie ad un 2/2 di Sollazzo (uno dei pochi della serata a dire il vero…) a -3’37”. Un minuto e 10” dopo Palermo manda a segno l’ultimo libero (1/2) della partita delle Furie dando il +6 che sembrava chiudere la contesa. Ma, come detto, Imola ha Hussan in campo: altra bomba dell’italo-egiziano per il 59-62 (-2’19”). Poco dopo Maganza ha due liberi per il -1, ma ne segna solo uno (50-52). Hamilton punisce l’errore con un tiro da tre punti (60-65), dando l’impressione di aver già dato il via ai titoli di coda a 97” dalla fine. Ma c’è ancora la maledizione del faraone Hassan che imperversa su Chieti: bomba da 8 metri con le mai in faccia e -2. A ricucire definitivamente ci pensa Patricio Prato dopo l’errore di Monaldi a -35” (65 pari). Un possesso a testa. Chieti spreca il suo con una infrazione di passi di Sollazzo, mentre Imola va a cercare ancora l’ennesimo miracolo di Hassan (14 punti nel 4° quarto) che stavolta non arriva. Overtime come sette giorni fa a Scafati. L’estensione si apre bene per Chieti che attua una buona difesa costringendo Imola a forzare malamente da 3. Chiamato passi ad Ancellotti su un giro dorsale, ma ci pensa SuperGigi (Sergio) a ridare palla ai teatini stoppando Maganza. Monaldi ha un sussulto spedendo dentro un siluro dei suoi (65-68) per la prima segnatura dell’overtime. Sulla mattonata di Bushati ed il successivo canestro di Ancellotti (65-70) su scarico di Sollazzo, i due punti sembrano per l’ennesima volta essere sulla rotta che porta in Abruzzo, ma così non è. Sergio, sempre lui, recupera un altro pallone intercettando uno scarico di De Nicolao, ma Ancellotti si fa anticipare in post basso da Bartolucci. Anderson capitalizza con un tiro all’altezza della linea dei liberi (67-70), prima che De Nicolao spenda il suo 5° fallo per mandare in lunetta Monaldi, che però stecca entrambe le volte. Anderson non si fa pregare e punisce dai 6.75, riportando la ontesa in equilibrio a quota 70.
Sergio (ma va?) mette la bomba del 70-73 (-1'40), che risulterà essere il sigillo decisivo. A -1'26" Ancellotti fa fallo su Prato, il quale va sulla linea e fa 0/2: si resta +3. Sollazzo sbaglia un tiro facile e dall'altra parte fischiano fallo (molto dubbio) a Sergio su Hassan, che fa 2/2 (72-73). Fallo di Bartolucci su Ance, il quale si iscrive alla lista degli 0/2 dalla lunetta. Ancora il monumentale Sergio recupera palla e Imola, per bloccare il cronometro, fa fallo su Monaldi a 5 secondi e 5 decimi dalla fine. Altro 0/2 per Diego e speranze concrete per i locali, che conquistano il rimbalzo e fanno arrivare velocemente palla ad Hassan (che aveva messo 4 bombe ed un tiro da 2 nel 4°quarto riportando in parità i suoi) il quale si ricava anche un buon tiro da 2 ma, buon per la Proger, lo manda sul ferro. Le Furie ringraziano e restano in corsa per i playoff.
Acmar Ravenna - Remer Treviglio 64-74
(16-15, 17-15, 11-20, 20-24)
Acmar Ravenna: Holloway 10 (2/8, 1/5), Amoni 15 (5/11 da tre), Cicognani 4 (2/2), Rivali 9 (2/7, 1/2), Raschi 4 (2/6, 0/1), Grassi, Tambone 6 (1/3, 0/2), Foiera 0 (0/1, 0/1), Antony Singletary 16 (6/9, 0/3) N.E.: Antonio Zannini, Biancoli, Seck
Tiri Liberi: 13/18 - Rimbalzi: 39 32+7 (Antony Singletary 11) - Assist: 13 (Holloway 6) - Cinque Falli: Holloway
Remer Treviglio: Sabatini 8 (1/5, 1/2), Marusic 2 (1/3, 0/2), Kyzlink 7 (2/4, 1/6), Slanina 3 (1/1), Gaspardo 18 (6/15, 1/2), Marino 7 (2/2, 1/2), Carnovali 13 (2/6, 3/5), Rossi 5 (2/5), Turel 11 (3/4, 1/3) N.E.: Permon
Tiri Liberi: 10/14 - Rimbalzi: 33 27+6 (Gaspardo 10) - Assist: 10 (Marino, Turel 3)
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da sito ufficiale Basket Ravenna:
L’Acmar cade per la seconda volta in stagione tra le mura amiche in questa stagione, sconfitta da una Remer Treviglio (64-74 il finale) scesa in Romagna con tutte le carte in regola per fare lo scalpo. Il match del PalaCosta ha visto in campo una buona Acmar, capace per buoni tratti della partita di ovviare ai problemi di natura fisica che hanno pesantemente rallentato il lavoro delle ultime settimane. Grazie ai canestri di un buon Singletary, l’Acmar recupera il break iniziale di Treviglio e riesce a prendere vantaggio sul finire del primo quarto. Nel secondo periodo la squadra di coach Martino alza il volume della difesa e riesce a costruire buone trame offensive, ma non riesce ad allungare con decisione, chiudendo i primi 20’ su un +3 (33-30) che va un po’ stretto ai giallorossi.
Le scarse percentuali rallentano il lavoro di capitan Amoni e compagni anche in avvio di ripresa, quando la Remer cerca di allungare con maggiore decisione. L’Acmar continua a mordere in difesa, ma spreca in fase offensiva, consentendo il sorpasso Remer al 27’, con il gioco da tre punti di Rossi che fissa il 40-43. Rivali riporta l’Acmar a -1, ma un canestro da tre punti e un secondo gioco da tre punti di Sabatini valgono il 44-50 al 30’. Il copione non cambio nel quarto periodo: l’Acmar costruisce ma non concretizza, mentre la Remer prende fiducia e allunga. Due canestri da tre punti di Carnovali, intervallati da quattro punti di Slanina, lanciano la fuga di Treviglio (44-59 al 34’), prima che due canestri di Amoni e Rivali riescano a fermare l’emorragia. L’Acmar rientra sul -10 negli ultimi due giri di lancette, ma non riesce a riaprire la contesa.
La sala stampa di Antimo Martino
Antimo Martino: “Faccio i complimenti a Treviglio, perché ha meritato la vittoria in una giornata dove noi, nonostante i buoni tiri costruiti, non siamo riusciti a segnare con buone percentuali. Credo che la nostra sconfitta prenda origine nel corso del primo tempo, che avremmo dovuto chiudere con un vantaggio più cospicuo per l’energia, soprattutto difensiva, con la quale abbiamo limitato l’attacco di Treviglio. In seguito non siamo riusciti a cambiare marcia in attacco, mentre la Remer è riuscita a trovare punti di energia ed a rimbalzo, vincendo meritatamente questa partita. Questo risultato è chiaramente pesante per la corsa ai playoff, ma non penso sia decisivo: una classifica così corta impone di pensare di fare punti su campi difficili come quelli sui quali giocheremo prossimamente, oltre a vincere la partita interna contro Roseto. Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi: veniamo da un mese nel quale abbiamo avuto molti infortuni, da Foiera a Tambone, che è rientrato dal raduno con la Nazionale con una caviglia dolorante, e a un infortunio che ha posto in dubbio la partecipazione alla partita di Cicognani fino a questa mattina. Non si tratta di un alibi, quanto della constatazione di una situazione che ci ha portato ad anticipare il rientro di Foiera di una settimana, e che rallenta il nostro lavoro di tempo. La sensazione che abbiamo avuto oggi è che Treviglio ne avesse di più di noi: è un peccato che accada a questo punto, ma probabilmente stiamo pagando uno sforzo importante prodotto fino ad oggi. Dobbiamo restare positivi e ricordare che questa squadra sta disputando un campionato incredibile, giocando per venticinque partite su trenta su livelli al di sopra delle proprie possibilità: il giudizio sulla stagione non sarà minimamente modificato dalla qualificazione o meno ai playoff.”
La sala stampa di Francesco Amoni
Francesco Amoni: “Non è bello perdere in casa, ma devo fare i complimenti a Treviglio perché ha giocato molto bene ed ha meritato i due punti. Per quanto ci riguarda, abbiamo vissuto un momento difficile nel corso del terzo quarto e non siamo riusciti a replicare allo spunto con il quale la Remer ha fatto il break. Stiamo vivendo un momento particolare, nel quale stiamo faticando a lavorare perché abbiamo dovuto fare i conti con tanti problemi in settimana e non siamo riusciti a replicare quella magia ci ha permesso di vincere tante partite impossibili in casa. Non posso negare che il risultato di questa partita poteva fare la differenza, ma non dobbiamo mollare perché sarebbe brutto, una volta arrivati a questo punto, non riuscire a raggiungere i playoff. La squadra non ha intenzione di mollare e, come ci siamo detti in spogliatoio al termine della partita, vogliamo riconquistare questi due punti a partire dalla sfida di domenica a Treviso.”
Basket Recanati - De' Longhi Treviso 84-82
(27-18, 24-22, 12-23, 21-19)
Basket Recanati: Sykes 18 (7/13, 0/1), Zanelli 7 (1/4, 1/2), Pierini 11 (2/3, 2/2), Lauwers 17 (3/5, 2/6), Terenzi, Galmarini, Eliantonio 10 (4/4, 0/1), Mosley 15 (6/9), Gueye 6 (1/1, 0/3) N.E.: Raponi, Gurini, Pezzotti
Tiri Liberi: 21/31 - Rimbalzi: 33 23+10 (Sykes 14) - Assist: 10 (Lauwers 5)
De' Longhi Treviso: Williams 21 (5/8, 1/3), Pinton 10 (2/5, 2/7), Malbasa 0 (0/1 da tre), Fabi 7 (2/8, 1/3), Busetto, Cefarelli 2 (1/1), Powell 15 (4/7, 2/2), Rinaldi 13 (4/8), Negri 14 (6/8), Vedovato 0 (0/1) N.E.: Alberto Freschi, Moro
Tiri Liberi: 16/19 - Rimbalzi: 23 16+7 (Powell 5) - Assist: 9 (Fabi 3) - Cinque Falli: Rinaldi, Negri
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da sito ufficiale Treviso Basket 2012:
Recanati ancora indigesta, TVB sconfitta di misura (84-82), ma è sempre prima a +4
Al PalaCingolani altra sfida importante per TVB che rompe la striscia di 4 vittorie consecutive e subisce la seconda sconfitta stagionale da Recanati, bestia nera dei trevigiani. Sia Treviso che Recanati stanno dando grandi soddisfazioni alle rispettive tifoserie, che prima della partita si sono date appuntamento per mangiare e fare festa in compagnia ed amicizia.
Anche in campo lo spettacolo l’ha fatta da padrone, ma alla fine a vincere sono stati i gialloblù approfittando anche dell’assenza dell’ex Fantinelli. Nonostante la sconfitta per 84-82 Treviso può consolarsi con le sconfitte di Ferrara e Ravenna, dirette inseguitrici a 4 punti di distacco.
Per la vittoria dei padroni di casa è stata fondamentale la buona prova sotto le plance dei suoi lunghi, oltre ai 28 falli subiti, a fronte dei 15 commessi. Treviso si scatena con le bombe di Powell, Pinton e compagni solo nella seconda metà di gara, ma questo non basta e i problemi fisici e di falli si fanno sentire.
Recanati parte bene chiudendo il primo quarto in vantaggio di 9 punti (27-18) contro una De’ Longhi che ritrova il suo capitano Fabi ma è orfana di Matteo Fantinelli (a causa di un attacco febbrile), playmaker ex Recanati e reduce dall’esperienza del raduno con la Nazionale azzurra.
Nel secondo quarto i biancazzurri non riescono a reagire e i marchigiani allungano anche a +20; l’area dei leopardiani sembra blindata e Treviso risponde con percentuali al tiro vicine al 40%. Al contrario la miglior
difesa del campionato scricchiola sotto i colpi del miglior attacco, guidato dagli ottimi Sykes (18 punti), Lauwers (17 punti) ed Eliantonio (10 punti), tutti e tre in doppia cifra dopo i primi 20 minuti. Il primo tempo si conclude 51-40 per i padroni di casa, un divario che avrebbe potuto essere più ampio senza i punti di Williams e Negri negli ultimi due minuti.
La squadra di Pillastrini torna in campo caricata dai Fioi dea Sud che credono in un’altra magica impresa. Il terzo quarto è infatti di marca trevigiana e si apre con un parziale di 7-0 per la De’ Longhi, coronato dalla prima tripla biancazzurra della partita, siglata da Pinton (10 punti per lui). Gli americani aumentano i giri, Negri e Rinaldi deliziano i tifosi ospiti con buone giocate e tanti punti e Treviso si presenta all’ultimo quarto sul 63-63, dopo aver ricucito completamente lo svantaggio.
Nell’ultima frazione di gara Recanati riesce a trovare un mini-break ma entrambe le squadre fanno molti falli e sbagliano molto. Sul +5 leopardiano, Powell e Williams prendono per mano Treviso tornando sul 77-75 a due dal termine ma questo non basta perché Negri e Rinaldi commettono il loro quinto fallo in due azioni consecutive e i marchigiani allungano ancora fino al +6. I 5 punti negli ultimi 12 secondi di un Fabi ancora acciaccato non permettono a Treviso di recuperare lo svantaggio e la partita si chiude 84-82.
Alessandro Zaratin
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da sito ufficiale Basket Recanati:
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da sito ufficiale Basket Recanati:
Ci sono giorni in cui si scrive la storia...e il Basket RECANATI di fronte alla nobile decaduta De' Longhi TREVISO capolista della Serie A/2 Silver e con un palmares d'eccezione ( 5 Scudetti , 8 Coppe Italia , 4 Supercoppe Italiane e 2 Coppe Saporta) compie un autentico miracolo sportivo in un "PalaCingolani" sold-out fermando la marcia dell'indomita armata trevigiana conquistando in un finale palpitante una vittoria di prestigio(84-82) ed il secondo posto in classifica generale,utile in chiave playoff, in coabitazione con Ferrara,Ravenna e Treviglio.
Grande prestazione del team gialloblu leopardiano di coach Giancarlo Sacco che mena le danze grazie ad un primo tempo perfetto andando avanti anche di 20 punti infiammando il "PalaCingolani" un vero ed autentico catino con il grande tifo gialloblu e con la presenza di oltre 50 supporters bianco azzurri trevigiani giunti in mattinata "all'ermo colle" in una giornata all'insegna dello sport e dell'amicizia con i tifosi locali e con la visita dei luoghi caratteristici della città.
Basket Recanati al gran completo con l'ex Alessandro Zanelli in campo dopo l'influenza che lo aveva tenuto lontano domenica scorsa ad Imola, sull'altra sponda out l'ex-leopardiano Matteo Fantinelli febbricitante. I gialloblu leopardiani partono bene chiudendo in vantaggio il primo quarto avanti di 9 punti (27-18) con un grande Attilio Pierini ben ispirato. Nel secondo quarto i gialloblu prendono il largo mostrando le qualità del miglior attacco del campionato schiacciando i bianco-azzurri con 5 giocatori in doppia cifra Sykes (18 punti + 14 rimbalzi) , Lauwers (17 p. + 5 assist) , Mosley (15 p. + 7 rimbalzi) , capitan Attilio Pierini (11 p. e 100% dall'arco dei 6,75 con 2 triple) , Eliantonio (10 p. e con il 100% da 2) con il 51-40 all'intervallo lungo + 11 un divario che avrebbe potuto essere più ampio senza i punti di Williams e Negri negli ultimi minuti che hanno ridotto il "gap".
Alla ripresa delle ostilità la "Pillastrini-band" punta nell'orgoglio e strigliata a dovere nell'intervallo entra decisa sul parquet ed infatti il terzo quarto é tutto di marca trevigiana con Pinton Negri e Rinaldi che ricuciono lo strappo pareggiando prima i conti ed andando per un attimo avanti sul 61-63 con il terzo quarto che si chiude poi sul 63-63 rimandando tutto agli ultimi 600 secondi ed al rush finale le sorti del match.
Si viaggia così punto a punto sino a 2 giri di lancetta finali quando Mosley prima,Sykes poi ma soprattutto Lauwers e Zanelli piazzano il mini break che alla fine sarà decisivo. La De' Longhi prova negli ultimi secondi a riacciuffare la parità per andare all'overtime ma la Sacco-band è glaciale e così fa esplodere la torcida gialloblu leopardiana e tutto il PalaCingolani per l'abbraccio squadra-tifosi e per la grande e storica impresa-rimanendo in corsa per i playoff- fermando la marcia della coriacea ed indomita capolista Treviso reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 giornate la quale esce a testa alta dal "PalaCingolani" con una sconfitta tra l'altro indolore avendo ancora 4 lunghezze di vantaggio sulle sue immediate inseguitrici (Recanati-Ravenna-Ferrara e Treviglio) a 4 giornate al termine della regular-season per un finale di stagione bello,incerto e palpitante come nello spirito di questa A/2 Silver un campionato di assoluto livello.
Presente al match la tifosa speciale gialloblu leopardiana "Debby"-uscita dal coma in seguito ad una banale caduta - e conosciuta dai giocatori del Basket Recanati in occasione della loro visita al Reparto Pediatrico dell'Ospedale "G.SALESI" in Ancona in occasione della consegna dei peluche raccolti nel "Teddy Bear Toss" che ha potuto vedere così da vicino i propri beniamini ,portando tra l'altro fortuna, nel vittorioso big-match contro la capolista De' Longhi Treviso.
Mec-Energy Roseto - Mobyt Ferrara 87-76
(11-18, 23-18, 27-21, 26-19)
Mec-Energy Roseto: Pitts 19 (6/9, 0/2), Borra 11 (5/9, 0/1), Ferraro 4 (1/1, 0/2), Bartoli 0 (0/1), Marini 13 (2/5, 2/3), Janelidze 0 (0/2 da tre), Carenza 3 (1/3 da tre), Bryan 6 (3/7), Joshua Jackson 28 (3/4, 6/12), Moreno 3 (1/2 da tre)
Tiri Liberi: 17/21 - Rimbalzi: 31 25+6 (Marini 8) - Assist: 13 (Pitts, Moreno 4) - Cinque Falli: Bryan
Mobyt Ferrara: Huff 4 (2/5), Bottioni 2 (1/2), Castelli 10 (4/6, 0/1), Amici 16 (1/5, 3/5), Ferri 6 (1/1, 0/3), Casadei 0 (0/1, 0/2), Benfatto 20 (7/10), Pipitone 6 (1/1), Hasbrouck 12 (3/9, 1/5) N.E.: Verrigni
Tiri Liberi: 24/27 - Rimbalzi: 29 22+7 (Huff, Benfatto 5) - Assist: 7 (Ferri 3) - Cinque Falli: Castelli, Benfatto
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ROSETO VINCE ANCORA: K.O. DI FERRARA
Grande successo della Mec-Energy che batte 87-76 la forte formazione emiliana
La Mec-Energy vince ancora tra le mura amiche del PalaMaggetti, avendo la meglio sulla forte Ferrara, con il risultato finale di 87-76. Partita nervosa e condizionata dai tanti errori nel corso del primo tempo, mentre nel finale un Jackson da 28 punti, accompagnato dal miglior Marini stagionale, Roseto porta a casa la vittoria. Felicità per i tifosi, che hanno intonato il coro "Torneremo in Serie A": c'è l'entusiasmo che si respirava quando Roseto andò in A2 quasi 20 anni fa e dalla prossima stagione la Mec-Energy tornerà appunto nel secondo campionato nazionale. Ottima prova collettiva degli Sharks, che non hanno lasciato scampo a Ferrara, tramortita negli ultimi due quarti dalla fisicità rosetana. Grande successo dunque per gli uomini di Trullo, che hanno avuto la meglio contro la miglior formazione del girone di ritorno, capace, prima della sfida di oggi, di vincere 8 partite nelle 10 gare giocate nel girone di ritorno.
Alla palla a due, coach Trullo schiera Pitts, Marini, Jackson, Janelidze e Bryan. Risponde coach Martelossi con Huff, Hasbrouck, Ferri, Castelli e Benfatto. Hasbrouck sblocca il match dalla media distanza dopo quasi due minuti, replicato subito da Bryan. Ferrara continua a macinare punti, mentre Roseto arranca, soprattutto in attacco: per gli estensi sale in cattedra Riccardo Castelli, che realizza 6 punti e arpiona anche 2 rimbalzi: il suo contributo porta il risultato sul 4-14. La Mec-Energy si sveglia dal torpore e si rifanno sotto fino a quando, al 10' minuto, il parziale è sull'11-18, grazie ad una tripla sulla sirena di Yankiel Moreno. Gli Sharks "tornano a mordere" all'inizio del secondo quarto con un parziale positivo che riporta i padroni di casa sul -2. Borra e Pitts permettono addirittura il sorpasso, sul 20-18, a conclusione di un parziale di 9-0. Ferrara, dalla sua, non ci sta e torna avanti sul 25-26 grazie ad Amici, subentrato a Castelli solo nel secondo periodo di gioco. Nella parte finale del secondo quarto, continua a prevalere l'equilibrio; a metà partita siamo sul 34-36.
Nel terzo quarto, Jackson e Marini iniziano a dare spettacolo: il maltese da il via con 7 punti consecutivi per il 43-42, mentre il giovane rosetano è cinico dalla lunga distanza e dunque riesce a mantenere gli squali avanti, fino a un massimo di 4 lunghezze sfruttando in pieno un gioco da 3 punti (56-52). Soltanto nel terzo quarto, questi due giocatori relizzano rispettivamente 12 e 11 punti. Nelle fila degli ospiti, Benfatto si prende sulle spalle la squadra, dal momento che i due americani degli emiliani non stanno giocando la loro migliore partita. Gli Sharks riescono a mantenersi in vantaggio fino alla fine del terzo periodo, che si conclude sul 61-57. Roseto rimane avanti anche nell'ultimo quarto, cercando l'allungo decisivo, ma Amici e Benfatto riescono a riportare Ferrara fino al -1 di metà quarto (71-70). A questo punto, Damier Pitts decide di dare una svolta da solo alla partita: con 8 punti porta il risultato sul +8 (82-74) e mette dunque il sigillo definitivo sull'incontro. Nel frattempo, nel giro di pochi secondi, sia Bryan sia Castelli commettono il loro quinto fallo; la stessa sorte toccherà anche a Benfatto, ma solo nell'ultimo minuto del match. Il finale è un autentico trionfo, con il pubblico in delirio che accompagna la conclusione della partita sul punteggio di 87-76.
Prossimo turno, sabato sera a Omegna, alle ore 21, in cui gli Sharks proveranno a fare l'impresa e conquistare 2 punti più che proibitivi.
Alex Petrilli, Ufficio stampa Roseto Sharks
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da sito ufficiale Pall. Ferrara:
Forse la più brutta Mobyt della gestione Martelossi. Dopo il bell’inizio, Ferri e compagni si spengono progressivamente, danno l’impressione di giocare sempre con il freno a mano tirato, e nel secondo tempo non riescono a rispondere all’energia di Roseto. Che la vince con le giocate di Jackson (molto) e Pitts (soprattutto alla fine, per sigillare il risultato); e la vince con la retroguardia (Marini e Ferraro), che ci mettono l’anima e con faccia tosta segnano canestro importanti. Quasi stupiti che la Mec Energy giochi una partita vera, i biancoazzurri in sostanza giocano 40 minuti senz’anima.
Inizio a ritmi lenti; si lavora con pazienza per muovere la difesa e impedire a Roseto di correre. Morale: si segna poco sotto entrambi i canestri. In ogni caso, Ferrara in controllo: 10-4 al 5’. Roseto, ormai salva, sembra un pizzico morbida; la Mobyt sta invece sul pezzo, senza esagerazioni, con lucidità, cercando sempre l’uomo con il tiro migliore possibile. La buona vena al tiro di Huff e Castelli regalano il +10 dopo 7 minuti. Entra Borra, e la Mec-Energy guadagna un po’ di peso sotto le plance. Se non fosse per la magia sulla sirena del primo quarto di Moreno, sarebbe pieno controllo estense.
L’onda lunga di quel canestro trascina Roseto anche a inizio di secondo parziale. Al 12’ tutto da rifare: 14-2 di parziale per gli abruzzesi, e punteggio che torna in parità. Sulla zingarata di Pitts, time out obbligato per coach Martelossi. In pochi minuti Roseto che entra in partita, Ferrara che perde le geometrie. Almeno si recupera profondità con il ritorno in campo di Benfatto, ma il feeling col match è momentaneamente raffreddato. Si procede punto a punto, ma ormai la Mobyt ha perso il vantaggio iniziale; Ferrara si tiene in linea di galleggiamento con i viaggi in lunetta. Finora manca un po’ di energia (fin troppo controllato il gioco estense), e un po’ di Hasbrouck.
Si riprende con la stessa “indole”. Benfatto si muove bene a centro area, ma di là Hasbrouck non riesce a tenere Jackson, che segna a ripetizione da lontano e in penetrazione. E il 41 oggi sembra non riuscire a sbloccarsi neanche con il tiro da fuori. L’attacco Mobyt è praticamente tutto sulle spalle del suo pivot. Abbastanza per restare in partita; non abbastanza per provare l’allungo. Il problema è che gli uomini di coach Trullo hanno scaldato la mano da tre punti. Con i biancoazzurri un po’ seduti, la differenza la fa l’energia del giovane Marini. Non è la solita Mobyt, questo è certo; lo dimostrano i 27 punti subiti, quasi senza opporre il fisico.
Ancora Jackson a colpire da fuori per il massimo margine Roseto: +7 in avvio di ultimo quarto. Adesso però Ferrara prova a rispondere con la stessa moneta: bombe di Amici ed Hasbrouck (sarà l’unica). Al 35’ una brutta Mobyt è ancora incollata agli avversari (70-71). Servirebbe però un guizzo; la truppa di Martelossi sembra invece sulle gambe, mentre Pitts ha energia da vendere. Spreca anche sotto canestro Ferrara, e il cronometro comincia ad essere amico della Mec Energy. La fotografia della giornata è il canestro con supplementare di Ferraro, dopo un pessimo attacco, una palla quasi persa, e la voglia di andare comunque a canestro. La chiude Pitts, mentre Hasbrouck deraglia.
E intanto arrivano brutte notizie anche dagli altri campi. Perdono tutte le prime. Grande mucchio; stasera la Mobyt sarebbe quinta.
GLI SPOGLIATOI DI ROSETO-MOBYT
Alberto Martelossi non fa sconti alla sua squadra, dopo un match deludente: “Complimenti a Roseto, innanzitutto. Hanno preparato bene la partita, e minuto dopo minuto sono stati bravi a gasarsi, per capacità loro e per demeriti nostri. Durante la settimana avevo avuto avvisaglie; la nostra partita presuntuosa è figlia proprio di questa settimana. Colpa mia non essere stato in grado di modificare la testa dei miei giocatori. Avevo insistito sulla necessità di metterci la faccia giusta, ma così non è stato”.
Poi Martelossi allarga la riflessione. Manda un messaggio ai suoi ragazzi, ma anche all’ambiente: “Una squadra che gioca una fase decisiva della stagione, e non riesce a mettere in fila due possessi consecutivi di spessore, allora non può ambire al top del campionato; una squadra che apre le braccia sull’errore del compagno o sul fischio arbitrale non è pronta per giocare i play off. Voglio però dire un’altra cosa, che esula dai meriti dei nostri avversari. Sono stanco di non vedere mai una logica arbitrale. Abbiamo un top player, molto corretto, che non fa scene, e costantemente viene massacrato. Non si può giocare a pallacanestro così, esigo tutela per Kenny Hasbrouck”.
Givova Scafati - Bawer Matera 80-76
(16-28, 25-8, 20-26, 19-14)
Givova Scafati: Zaccariello 0 (0/2 da tre), P. Di Palma, Lestini 0 (0/1 da tre), Ghiacci 6 (3/5, 0/2), Ruggiero 19 (3/4, 4/13), Simmons 21 (6/10, 1/2), Evans 26 (5/9, 2/6), Sanguinetti 0 (0/1, 0/3), Spinelli 8 (2/3, 0/2) N.E.: Bisconti
Tiri Liberi: 21/22 - Rimbalzi: 39 27+12 (Simmons 13) - Assist: 12 (Spinelli 5)
Bawer Matera: Cucco 6 (2/3 da tre), Greene 13 (2/10, 1/5), Fallucca 4 (2/4, 0/1), Richard 13 (5/8), Baldasso 8 (1/2, 2/2), Bonessio 12 (6/9), Caroldi 0 (0/1 da tre), Tagliabue 2 (1/3), Migliori 18 (3/7, 4/7) N.E.: Sacco
Tiri Liberi: 9/13 - Rimbalzi: 31 25+6 (Richard 9) - Assist: 14 (Bonessio, Migliori 3) - Cinque Falli: Richard, Bonessio
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Vittoria importante per la Givova Scafati contro Matera
Altra importante vittoria per la Givova Scafati al PalaMangano che, dopo una partita tirata, riesce a disfarsi dell’ostica Olimpia Bawer Matera per 80-76. Dinanzi a circa 1500 spettatori, la squadra di Finelli ha sofferto nel primo e terzo quarto l’aggressività dei lucani i quali, però, nulla hanno potuto nel secondo e nel decisivo ultimo periodo dove la Givova, alzando l’asticella difensiva, è riuscita ad aggiudicarsi il match piazzando dei parziali importanti.
Passando alla cronaca dell’incontro, per i gialloblù, rispetto all’ultima sfida casalinga contro Chieti, rientra in extremis Spinelli in cabina di regia e, al suo fianco –alla palla a due- troviamo i soliti Ruggiero, Evans, Lestini e Simmons. Nello starting five lucano coach Di Lorenzo schiera, invece, Greene, Fallucca, Migliori, Bonessio e Richard.
Nella prima frazione di gioco, Scafati soffre l’aggressività dei bianco-blu della Bawer i quali mettono in grosse difficoltà Ruggiero e compagni in entrambi i lati del campo. La Givova è difensivamente assente e ciò fa spazientire non poco coach Finelli che cerca in tutti i modi di trovare l’equilibrio difensivo dei suoi alternando gli uomini in campo. Il solo asse Spinelli/Simmons non riesce a tenere il passo dei vari Migliori e Bonessio che fanno quel che vogliono nel pitturato scafatese. Il primo quarto si chiude sul 28-16 per gli ospiti.
Nella seconda frazione si assiste, invece, a tutt’altro match. La Givova inizia a macinare un bel gioco e a gestire –difensivamente- gli attacchi di Matera che, in questo quarto, va in fortissime difficoltà. Capitan Ruggiero e Simmons su tutti, prima raggiungono i lucani e poi li superano nel finale della frazione dopo un parziale di 25-8 in favore dei padroni di casa i quali, mandano in visibilio il pubblico locale. Si va al riposo sul 41-36 con l‘inerzia del match che va verso i padroni di casa dopo i primi dieci minuti da incubo.
Dopo la pausa, Matera ritorna sul parquet col piglio giusto e riesce –in pochi istanti- a riportarsi avanti a metà della terza frazione sul 49-50. Da qui in poi però, sale in cattedra Spinelli il quale inizia a servire dei veri e propri “cioccolatini” ai compagni, mandando, con estrema facilità, sia Evans che Simmons a canestro. La terza frazione si chiude sul 61-62 in favore dei lucani che iniziano davvero a crederci.
Il quarto periodo, come detto in precedenza, ha un canovaccio ben preciso. La Givova, infatti, parte alla grandissima e, dopo aver subito il canestro di Tagliabue ad inizio quarto, piazza un importante 10-0 di parziale che costringe coach Di Lorenzo a chiamare time out sul 71-64 a metà frazione. Da qui in poi, Scafati, purtroppo, ritorna a soffrire di nuovo il gioco degli esterni bianco-blu. I lucani iniziano ad andare a segno con continuità dall’arco con Migliori e col giovane Baldasso e gli ospiti, grazie a ciò, recuperano lo svantaggio portandosi fino al -2 nell’ultimo minuto di gioco. Due tiri liberi realizzati da Evans (autore di 26 punti) regalano, a 8 secondi dalla fine, la vittoria alla Givova che sale così a quota 26 punti in classifica.
“La nostra prestazione difensiva è cresciuta in modo esponenziale nel corso del match.” dichiara coach Finelli nel post partita, che poi aggiunge “Il nostro primo quarto è stato inguardabile ma poi, abbiamo fatto molto bene. Abbiamo raggiungo un'altra importante vittoria quest’oggi nonostante i tanti problemi fisici che stanno segnando i nostri allenamenti. Bravi tutti in campo ma, soprattutto Ruggiero il quale ha dimostrato anche oggi di essere un giocatore totale capace di prendersi responsabilità sia in attacco che in difesa.“
Capo Ufficio Stampa
Basket Scafati 1969
Francesco Sbrizzi












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