Una volta si, due no.
Sarà stato questo il diktat di Itoudis ai suoi ragazzi in vista di gara 4, recepito a quanto pare, perché il Cska passeggia all’OAKA di Atene, strapazza il Panathinaikos e conquista la 12° Final Four negli ultimi 13 anni, un’altra pagina di storia scritta da questa leggendaria compagine.
Andrei Kirilenko (13 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate e 3 assist), Kyle Hines (12 punti e 4 rimbalzi) e Nando De Colo (18 punti e 4/4 da 3) si prendono la scena e ammutoliscono i 16.000 dell’Onda Verde ateniese, che comunque tributano un grande applauso ai loro beniamini, che quanto meno hanno costretto a 4 gare una squadra da 51 vittorie su 57 partite stagionali, ed è già tanto contro questo Cska.
Sarà stato questo il diktat di Itoudis ai suoi ragazzi in vista di gara 4, recepito a quanto pare, perché il Cska passeggia all’OAKA di Atene, strapazza il Panathinaikos e conquista la 12° Final Four negli ultimi 13 anni, un’altra pagina di storia scritta da questa leggendaria compagine.
Andrei Kirilenko (13 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate e 3 assist), Kyle Hines (12 punti e 4 rimbalzi) e Nando De Colo (18 punti e 4/4 da 3) si prendono la scena e ammutoliscono i 16.000 dell’Onda Verde ateniese, che comunque tributano un grande applauso ai loro beniamini, che quanto meno hanno costretto a 4 gare una squadra da 51 vittorie su 57 partite stagionali, ed è già tanto contro questo Cska.
Bastano 4 partite anche al Real Madrid per eliminare
l’Efes Pilsen e tornare, per il terzo anno consecutivo, alle Final Four, che
quest’anno lo vedranno come organizzatore.
Dopo un primo tempo interlocutorio le “merengues” decidono che è arrivato il momento di porre fine alla questione: nei secondi 20 minuti concessi appena 24 punti ai turchi a fronte dei 43 realizzati, Rudy Fernandez (17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Sergio Llull (14 punti e 5 assist) comandano le operazioni, l’Efes deve issare bandiera bianca, nonostante un ottimo Nenad Krstic (16 punti) ed un completo Dario Saric (9 punti, 12 rimbalzi e 5 assist).
Dopo un primo tempo interlocutorio le “merengues” decidono che è arrivato il momento di porre fine alla questione: nei secondi 20 minuti concessi appena 24 punti ai turchi a fronte dei 43 realizzati, Rudy Fernandez (17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Sergio Llull (14 punti e 5 assist) comandano le operazioni, l’Efes deve issare bandiera bianca, nonostante un ottimo Nenad Krstic (16 punti) ed un completo Dario Saric (9 punti, 12 rimbalzi e 5 assist).
Tutto il mondo lo deve sapere: Georgios Printezis
allo scadere! Dopo una gara 4 passata quasi sempre ad inseguire, l’Olympiacos,
quando tutto sembrava presagire all’over time, trova il coniglio dal cilindro
nell’uomo del destino, sempre lui, come nel 2012 ad Istanbul, così stasera,
nell’inferno rosso del Pireo, che esplode in un urlo di gioia senza freni. E
pensare che Printezis (14 punti), prima del siluro decisivo, veniva da uno 0/5
da 3, ma quando il destino sportivo ha deciso non ci si può opporre. Non può
opporsi un Barcellona coraggioso, che con Tomas Satoransky (12 punti, 7
rimbalzi e 3 assist) e Ante Tomic (13 punti e 7 rimbalzi) mette paura, ma
festeggia l’Olympiacos, nuovamente all’atto finale.
Panthinaikos – Cska 55-74 (1-3)
Efes Pilsen – Real Madrid 63-76 (1-3)
Olympiacos
– Barcellona 71-68 (3-1)
*in grassetto le squadre qualificate alle Final Four
Fenerbahce, Real Madrid, Cska e Olympiacos: sono
queste le magnifiche 4 che si contenderanno l’Eurolega dal 15 al 17 Maggio
prossimi al Barclaycard Center di Madrid.
E saranno questi gli accoppiamenti in semifinale:
Real Madrid – Fenerbahce
Cska - Olympiacos

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