martedì 21 aprile 2015

Serie A: il Pagellone della 27° giornata




DEJAN IVANOV voto 10: nella vittoria della speranza della Juve Caserta ad Avellino spicca, nuovamente, lui, che fa la parte del lupo nella tana dei lupi con una prestazione da 28 punti (11/15 da 2, 6/9 ai tiri liberi), 9 rimbalzi, 2 assist, 36 di valutazione e un bell’aulin per il malcapitato Anosike e per il pubblico del Pala del Mauro, che a tratti pensa che ce ne siano due in campo.
Non sappiamo come terminerà questa stagione, di sicuro c’è che il bulgaro ha avuto un impatto notevole da quando ha addosso la casacca bianconera, e domenica sembrava l’orso che sguazzava nel miele. THE BULGARIAN DREAM

UPEA CAPO D’ORLANDO voto 9: dopo la doppia vittoria di Avellino e Caserta sembravano aver mollato, lasciando spazio a contestazioni e proteste di ogni tipo. Niente di tutto ciò, tornano a casa e trovano la seconda vittoria consecutiva, e il bersaglio è quello grosso, perché a cadere, al Pala Fantozzi, è niente popo di meno che la capolista Milano, deturpata da alcune assenze pesanti (Hackett e Kleiza), ma comunque con giocatori di un livello nettamente superiore ai siculi. Una vittoria di grinta, di cuore, di attributi, ma anche di attenzione, soprattutto in difesa, e di un attacco che ha saputo giocare insieme. THE MIRACLE

ATTILIO CAJA voto 8: si è seduto sulla panchina di Varese lo scorso 24 Febbraio, prendendo una squadra in crisi di nervi e d’identità. Dal suo arrivo la Cimberio ha vinto 4 delle ultime 8 partite, si è tirata fuori dalle sabbie mobili e sta vivendo un finale di stagione decisamente più tranquillo rispetto a quanto visto nei primi 5 mesi di stagione, tra camicie strappate, urla disumane, conferenze show e lacrime da coccodrillo.
Il lavoro, serio, paga sempre, e ti fa anche levare qualche sfizio, come andare a sbancare Sassari con ottimo piglio. L’ARTIGLIO GRAFFIA ANCORA.

ACEA ROMA voto 7: schianta Brindisi con una prova di grande rilievo (23-7 a fine primo periodo, che è diventato anche 31-9) e torna in corsa per un posto al sole. Problemi di rooster, assenze (in ultima quella di Bobby Jones, che si è rotto una mano e ne avrà per quasi 2 mesi) e tanto altro, questa squadra ha sfiorato i quarti di finale di Eurocup e, vincendo 5 delle ultime 6 partite, è passata dalla zona retrocessione all’8° posto in classifica, con tanti saluti a chi ha smesso di crederci troppo presto. GLADIATORI.

LANDON MILBOURNE/VALERIO AMOROSO voto 6: Pistoia strapazza Reggio Emilia e continua a credere nei Play Off. I due gaglioffi in questione rispondono all’appello con 34 punti, 11 rimbalzi, 8 falli subìti e 39 di valutazione in combinata, facendo tornare il sorriso ai quasi 4.000 del Pala Carrara, oltre a disfare le certezze dei vari Lavrinovic, Silins e Polonara, che osservano atterriti. Da zavorra ad ancora, il passo è breve. PER I PLAY OFF? DA QUELLA PARTE.

VANOLI CREMONA voto 5: Sembrava essere in ripresa dopo le due vittorie di fila contro Pesaro e Bologna, ma a Cantù arriva una sconfitta che la riestromette dai Play Off. Una passo indietro dopo aver ripreso, per i capelli, una partita messa male già in avvio, e ricompromessa con un finale scellerato, dove si è sprecato tanto, con errori evitabili che hanno regalato i 2 punti ai brianzoli. 7° e 8° posto restano alla portata, ma serve continuità per centrare l’obiettivo, altrimenti si andrà in vacanza già ai primi di Maggio. SPERANZOSI.

MARSHON BROOKS voto 4: 26 minuti, 3 punti (3/4 ai tiri liberi), 0/10 al tiro e -1 di valutazione. Possibile che l’ex Nets, a Capo d’Orlando, ci sia andato per un week and al mare e non per giocare a pallacanestro, vista la (non) prestazione offerta. E’ più dannoso di una grandinata a Luglio, è decisamente suo il premio SDENG della settimana.

CONSULTINVEST PESARO voto 3: e sono 5 le sconfitte consecutive collezionate dalla banda Paolini, che ormai mancano l’appuntamento coi 2 punti dallo scorso 15 Marzo, quando arrivò la rocambolesca vittoria di Capo d’Orlando, che pareva aver messo al sicuro la permanenza in serie A dei marchigiani.
Niente di tutto ciò, perché fin quando Caserta faceva i danni allora perdiamole anche tutte, tanto il tempo stringe e tanti saluti, ma quando poi Caserta compie le imprese (vedi vittorie contro Venezia ed Avellino), allora bisogna riprendere a guardarsi le spalle, perché adesso i ragazzi di Esposito, in attesa di buone nuove dalla giustizia sportiva relativamente al punto di penalizzazione, sono tornati a -3, con scontro diretto a favore, e per arrivare al fatidico 10 Maggio ci sono ancora 3 settimane. SPALLE (S) COPERTE.

ENEL BRINDISI voto 2: 15-2, poi 23-2, poi 31-7, poi 31-9. A quel punti i ragazzi di Bucchi si rendono contro che stanno giocando una partita di pallacanestro (Pro n.d.r.) e non sono andati in gita al Colosseo, ma i buoi sono ampiamente scappati dalla stalla. Continua il mal di trasferta per l’Enel (8° sconfitta, in campionato, lontano dal Pala Pentassuglia), ed è un problema, ma a questo punto della stagione, con un 5° e 4° posto alla portata, subire un’imbarcata del genere, senza praticamente mai stare in partita, è un campanello d’allarme bello forte. GITA FUORI PORTA

JEROME DYSON/DAVID LOGAN voto 1: non siamo abituati a vederli così in basso nel nostro Pagellone settimanale, ma le difficoltà di Sassari (4 sconfitte di fila) si evincono anche dal non semplice momento che sta vivendo una delle “combo” più devastanti della serie A. Contro Sassari i due producono 12 punti complessivi, ma quello che fa specie è il 4/23 al tiro, in combinata, che mettono assieme, non ci prendono praticamente mai, come se sul canestro di Varese ci sia la classica lastra di ghiaccio da rompere quando si giocava a “21” ai campetti.
Se anche loro due non ci prendono, a Sassari si rischia davvero di andare al mare ben prima del previsto. FATTI UN TIRO ANCHE TU.
 
SIDIGAS AVELLINO VOTO 0: Vi era mancata vero? Torna ad occupare il suo posto abituale la compagine irpina, che si suicida in casa nel derby con Caserta, permette ai rivali di resuscitare dalle ceneri e saluta, definitivamente, i Play Off, fallendo anche questa stagione, nonostante ci sia stato l’ennesimo esborso notevole, l’ennesimo arrivo di giocatori di rilievo, ma anche questa volta nulla di fatto. Tiri senza senso, difesa approssimativa, non uno straccio di schema, giocatori che provano ad erigersi ad eroi senza pensare alla squadra, il tutto mentre i tifosi iniziano ad essere sull’orlo di una crisi di nervi. PERCHE’ GETTI I TUOI SOLDI?

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