Frankie Elegar è di Parkchester, un quartiere del Bronx costruito negli anni ’30 in una sorta di corsa all’urbanizzazione. Ha imparato a giocare nel cuore di uno dei cinque “borough” di Manhattan. Ha frequentato la St.Raymond’s High School sempre nel Bronx e poi ha lasciato New York City per Drexel, college situato a Philadelphia. In questa intervista Elegar ci racconta la “sua” New York, che l’Olimpia visiterà a ottobre nell’Euro Classic, contro il Maccabi.
Da dove viene - “Dal Bronx, precisamente Parkchester. Sono cresciuto lì e ho trascorso lì i miei anni del liceo, prima di andare via per il college”.
Il miglior giocatore di New York? - “Tra quelli contemporanei il migliore prodotto dal Bronx è Kemba Walker ma in assoluto il migliore è stato Tiny Archibald”.
New York: la zona preferita? - “Manhattan ovviamente, grande shopping, grandi negozi, spettacoli di intrattenimento, gli show di Broadway, la vita notturna. Come dicono, è la città che non dorme mai, c’è sempre qualcosa da fare a New York”.
La squadra per cui tifa - “Gli Yankees di baseball. Il mio sangue è blu come i colori della squadra”.
Giocare al Madison Square Garden - “Sarà una grande emozione, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta. Ero al college e giocai lì il preseason NIT Tournament. Spero sia un’opportunità per la mia famiglia di vedermi giocare”.
Perché venire a vedere l’Euro Classic - “E’ una grande opportunità di vedere basket di alto livello anche per chi non ha la possibilità di andare a vedere la NBA. Potranno apprezzare la cultura europea e il modo in cui si gioca da queste parti”.

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