martedì 2 febbraio 2016

Serie A: il Pagellone della 18° giornata




PASTA REGGIA CASERTA voto 10: perché affrontare la seconda in classifica, che è lanciatissima e ha vinto 6 partite in trasferta, è difficile già di base. In più la affronti non al completo (per la 17° volta su 18 partite) e con un sabato non proprio semplice, visto l’improvviso malore occorso a Viktor Gaddefors durante l’ultimo allenamento pre partita, con tanto di ricovero in ospedale e giornata in osservazione.
Non era facile, ma i ragazzi di Dell’Agnello hanno sfoderato una prestazione maiuscola, aggredendo Cremona fin dalla palla a due, raggiungendo anche 20 e passa punti di vantaggio, difendendo alla morte e godendosi un Siva versione Iverson, oltre ai soliti Downs e Hunt ed un redivivo Bobby Jones.
Quando tutto sembra mettersi contro, quando l'avversario sembra troppo forte, ecco la miglior partita dell'anno, senza alcun dubbio. Una vittoria da squadra con gli attributi, una di quelle che tante volte hanno fatto innamorare i supporters bianconeri. EROICI.

MAARTEN LEUNEN voto 9: ultimamente alla ribalta più per bizzarre trattative NBA (vedi il ritorno di Josh Smith ai Rockets coi Clippers che, in cambio, ricevono proprio la possibilità di “controllare” Leunen) che per imprese da parquet, si prende le prime pagine dei giornali grazie alla giocata della giornata, perché è lui a realizzare la tripla, allo scadere, che gela il Forum, che regala ad Avellino la 5° vittoria consecutiva e il 6° posto in classifica e che costringe Milano alla sconfitta, in casa, in Regular Season, dopo 41 vittorie consecutive.
Ah, poi ci sarebbe anche la sua partita nel complesso: 8 punti (2/3 da 3 e 2/2 ai liberi), con 5 rimbalzi e 8 assist, col solito acume tattico che lo rende l’autentico play maker aggiunto degli irpini, che nella stagione del ridimensionamento e delle spese oculate si stanno divertendo tantissimo. SANGUE GELIDO.

AUSTIN DAYE voto 8: se avete visto la sua gara d’esordio, in Italia, dimenticatela, perché quello era il gemello cattivo. Clamoroso l’impatto che il figlio del mitico Darren ha avuto sul nostro campionato: 22.8 punti (40% da 2, 52% da 3), 10 rimbalzi, 1.7 assist, 1.6 recuperi e 1 stoppata di media, 5 doppie doppie su 9 partite disputate, 4 delle 6 vittorie fin qui totalizzate i marchigiani le hanno ottenute con lui in campo, tra le quali l’ultima, contro Varese, in rimonta: 32 punti (7/12 da 2, 4/5 da 3, 6/9 ai liberi), 10 rimbalzi, 3 recuperi, 8 falli subìti, 41 di valutazione e i pop corn per i 6.000 dell’Adriatic Arena, che si stropicciano gli occhi non essendo sicuri di quello che stanno vedendo. E, sinceramente, neanche io, perché uno così, nel nostro campionato, non ci “bazzicava” da anni. FENOMENO.

RYAN BOATRIGHT/LAWRENCE BOWERS voto 7: il primo arriva direttamente dal Michigan con un bagaglio di sogni e speranze, ed esordisce con 17 punti (3/5 da 2, 2/6 da 3 e 5/6 ai liberi) e la faccia tosta che tutti, dalle parti di Capo d’Orlando, speravano di vedere. Il secondo aveva qualcosa da farsi perdonare dopo qualche uscita a vuoto di troppo, risponde con 19 punti (8/9 al tiro) e 3 assist dominando il Monday Night del Pala Fantozzi.
In due settimane la Betaland cancella 3 mesi di immane sofferenza, due vittorie di fila che rilanciano le ambizioni dei ragazzi di Di Carlo, che ora ci credono e, soprattutto, rendono la lotta salvezza una vera e propria bagarre. PALADINI.

ALEX HARRIS voto 6: reazione d’orgoglio per l’ex “Gaucho” di Santa Barbara, messo sulla graticola spesso e volentieri nelle ultime settimane, addirittura in odor di taglio.
Veniva da 17 punti totali nelle precedenti 6 gare (5/16 al tiro), un corpo estraneo all’interno di una barca alla deriva più totale, ma quando il baratro sembrava vicino ecco che, nel “lunch match” contro Sassari, arriva la prestazione: 18 punti (6/12 dal campo, 3/4 da 3) in 25 minuti, fondamentale per dare il “la” al primo strappo dei pugliesi, molto più presente anche in difesa e più cattivo agonisticamente e a livello di presenza. Sarà il tempo a dirci se Bucchi potrà contarci definitivamente, intanto c’è stata la reazione tanto attesa. CI SONO ANCH’IO.

VANOLI CREMONA voto 5: piccola bocciatura di giornata per i ragazzi di Pancotto che, secondo me, hanno leggermente sottovalutato una Juve Caserta nuovamente ferita dalle assenze di Cinciarini e Gaddefors.
Ma si sa, i leoni feriti, spesso, sono quelli più duri a morire, e sono quelli più capaci di reagire, e se fai rialzare qualcuno dopo un cazzotto devi cominciare a temere.
Al Palamaggiò i lombardi si fanno letteralmente assaltare, come una diligenza in balìa dei banditi, riuscendo a rimettere il naso fuori soltanto nel finale, quando i buoi comunque erano ampiamente scappati dalla stalla. 5 di stima, perché il voto sarebbe dovuto essere ben più basso. RIVEDIBILI.

COURTNEY FELLS voto 4: la scorsa giornata aveva illuso i sostenitori della Virtus, ieri sera è tornato, mestamente, ai soliti standard, perché in terra sicula riprende a far danni (7 punti con 3/12 al tiro più 2 palle perse e 3 falli commessi), quando avrebbe potuto benissimo andare a visitare la splendida Villa Piccoli degustando un bel cannolo, senza maltrattare ulteriormente la sublime arte cestistica.
Presumibilmente, col rientro (finalmente) di Allan Ray, la sua avventura bolognese si concluderà, avrebbe dovuto far fare il salto di qualità alle “V Nere”, nelle ultime 5 partite si è preso 59 tiri dal campo, segnandone appena 19. Fate voi la percentuale, a me vengono i brividi. SDENG (così il nostro Mario Della Peruta è contento).

MARQUEZ HAYNES voto 3: se questo è il modo di salutare i suoi (ex) compagni per partire, direzione Atene, direi che se lo poteva risparmiare.
Calvani gli concede 21 minuti nella “matineè” di Brindisi, lui risponde con 5 punti (2/9 al tiro), 2 palle perse, 3 falli commessi e -3 di valutazione.
Più che un ultimo ballo mi è sembrata un’ultima sparatoria…a salve però! ARRIVEDERCI…SPERIAMO DI NO!

OPENJOBMETIS VARESE voto 2: è probabile che gli inservienti dell’Adriatic Arena abbiano trovato residui di mani all’indomani delle classiche pulizie post partita.
Sono quelle che si sta mangiando Varese per la grandissima occasione sprecata a Pesaro, dove al 30’ i ragazzi di Moretti erano avanti 51-67 con l’inerzia completamente in favore.
Ma, come ho detto tante (troppe) volte, le partite, di minuti, ne durano 40, ed è assurdo quello che succede proprio nell’ultimo periodo, con i “bosini” investiti da un uragano di nome Austin Daye e capaci di mettere a referto la miseria di 4 punti, con ben 25 subìti, e si passa dal 51-67 al 75-71, si passa dalla possibilità di fare un balzo in avanti notevole, in chiave salvezza, al dover lottare e sgomitare ancora di più per un posto al sole. SPINA DORSALE? QUESTA SCONOSCIUTA.

MANITAL TORINO voto 1: segnare 15 punti (rispettivamente 8 e 7), in due quarti (20 minuti), a questi livelli, è davvero un’impresa, in negativo ovviamente, che fa il paio con la super rimonta incassata la scorsa giornata contro Caserta.
Non è un momento facile per i piemontesi, che devono iniziare seriamente a migliorare il loro cammino se vogliono evitare spiacevoli sorprese, anche perché il roster messo su è da contesto decisamente diverso rispetto a quello attualmente occupato, però si sa, con i nomi si riempiono gli almanacchi, sul campo servono i giocatori, quelli veri, quelli con le palle, cose che, al momento, all’ombra della Mole, latitano. SI SALVI CHI PUO’.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA voto 0: “squalifica del campo di gioco per una gara, sostituita con ammenda di euro 12.000 perché a fine gara più persone (compreso il dirigente Iozzelli) entravano nel tunnel giungendo davanti allo spogliatoio arbitrale, protestando avverso gli arbitri e rallentando l’accesso allo spogliatoio “ A seguire: “ammenda di euro 1.000 per offese collettive e frequenti del pubblico agli arbitri”.
Allora, io in matematica non sarò Archimede, ma due somme so farle: con questi 13.000 euro Pistoia arriva ad un complessivo di multe vicino ai 30.000 euro, tutte per i soliti motivi, ovvero offese, minacce, lancio di oggetti, tentativi di invasione di campo e quant’altro.
Amici miei, si vince e si perde, state giocando in 7 e mezzo dall’inizio del campionato, domenica avevate Filloy out, Blackshear convocato per onor di firma ma mezzo acciaccato, in più se di squadra tirate col 17% da 3 con accanto 10 perse totali perché non ve la prendete con voi stessi? Perché poi quando vincete siete belli e bravi? Ah, dato conclusivo, giusto per: Trento falli commessi 18, Pistoia falli commessi 15, e per chiudere con 30.000 euro prendevate un giocatore che magari vi serviva. LATTANTI.

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