lunedì 4 aprile 2016

Serie A: recap 26ma giornata

Pazzo campionato! Ogni domenica la stessa storia, gli stessi aggettivi, ma non ci possiamo far nulla: 4 squadre a darsi battaglia per i primi posti (con Milano favorita), altre 4 a darsi battaglia per le rimanenti posizioni play off. Considerando, poi, che ci sono ben 8 (OTTO) squadre che a 4 giornate del termine lottano per non retrocedere, con Torino che sta facendo una grandiosa rimonta.

Grissin Bon Reggio Emilia - Enel Brindisi: 76-59 (15-17; 34-30; 55-37). Vittoria importante della Grissin Bon che, ancor priva di Lavrinovic e Gentile, tiene a bada una Enel che, dopo un buon primo tempo, si sciolgono nel terzo periodo, ove realizzano la miseria di 7 punti. Reggio ha in Aradori l'MVP del match, autore di 19 punti e 9 rimbalzi; l'esterno della nazionale è stata ben coadiuvato da Polonara (13 e 9 rimbalzi), Kaukenas (14) e Veeremenko (8 e 7 rimbalzi), con Della Valle che si è fermato a quota 11 ma con 2/9 dall'arco. Il solito Banks non è bastato a Brindisi: il play dell'Enel ne ha realizzati 18 (con 4 rimbalzi e 3 assist) ma ha tirato malissimo da 3 (0/6); Gagic (15) e Scott (12) sono gli altri 2 uomini in doppia cifra per i pugliesi. Sconfitta che, per assurdo, tiene matematicamente l'Enel a metà tra le ambizioni playoff e l'ardua lotta salvezza, con entrambi gli obiettivi a 4 punti.

Betaland Capo d'Orlando - EA7 Emporio Armani Milano: 78-71 (20-15; 40-38; 56-62). Con un parziale da 20-3 negli ultimi minuti, la Betaland compie un'impresa e batte la capolista grazie al solito, immenso, implacabile Ryan Boatright che, per la gioia dei paladini, chiude con 20 punti, 6 rimbalzi, 7 falli subiti, 5 assist e 3 recuperi, per un complessivo 27 in valutazione. Ottime anche le prove di Bowers e Jasaitis (13 punti a testa), con Laquintana che realizza 6 punti, ma ben conditi da 6 rimbalzi, 5 assist e 3 falli subiti. Milano, che ha tirato male da 3 (24,1% contro il 41,7% di Capo), viene dominata in valutazione (96-65) ed a rimbalzo (44-31), con Sanders (17) e Kalnietis (14 e 5 assist) unici meneghini a raggiungere la doppia cifra.

Openjobmetis Varese - Giorgio Tesi Group Pistoia: 91-78 (20-19; 45-35; 71-53). In attesa della terza notte europea in poco più di 10 giorni, Varese compie un bel passo avanti in campionato, mettendo un fondamentale tassello a proprio favore nella lotta alla salvezza. I bosini, dominanti in quasi tutte le voci statistiche, tirano con uno stratosferico 12/22 dall'arco (54.5%) e portano ben 5 uomini in doppia cifra: Wright (20), Davies (19 e 9 rimbalzi), Kuksiks (15 con 5/5 da 3), Cavaliero (13) e Campani (10 con 7 rimbalzi). I toscani, invece, continuano il loro periodo nerissimo, in cui hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime 9 partite. Kirk non è bastato alla formazione di coach Esposito, nonostante i suoi 31 punti (12/18 dal campo): l'aiuto del solo Czyz (13 e 10 rimbalzi) non è stato sufficiente a tamponare le prove negative di Knowles e Blackshear.

Manital Torino - Sidigas Avellino: 78-74 (19-20; 39-38; 59-49). E' la terza vittoria consecutiva a frenare la super corsa di Avellino che, in campionato, non perdeva dal derby del 23 dicembre. Un Dyson da 25 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e ben 8 falli subiti (31 valutazione) è l'MVP del match, con Eyenga (15), Ebi e White (13 a testa e 15 rimbalzi in combinata) a guidare la rimonta salvezza di Torino che ora è a -2 dal gruppone delle squadre a quota 20. Avellino, invece, paga dazio nel terzo periodo, ove sprofonda sotto la doppia cifra di svantaggio senza più recuperare. Con la coppia di play Ragland Green che si ferma a 12 punti (5/13 al tiro), 4 assist e 7 di valutazione in combinata, è Nunnally (18) con Acker (15) e Buva (14) a provare la disperata rimonta di Avellino che si stacca in classifica da Cremona.

Umana Reyer Venezia - Consultinvest Pesaro: 96-100 dts (14-24; 31-15; 67-61; 87-87). Clamoroso al Taliercio: l'Umana Venezia, reduce da un buon periodo, perde tra le mura amiche al cospetto di una Pesaro arrembante e mai doma, che era alla ricerca disperata di punti salvezza. I lagunari, dopo un difficile avvio (14-24) avevano portato il match sui binari a loro più congeniali, salvo poi fallire il tiro della vittoria ai regolamentari e crollare mentalmente all'overtime. Inutile la prova da 26 punti, 9 rimbalzi e 9 assist di Green (che ha fallito il canestro della vittoria); doppia cifra per Goss (18) Bramos e Owens (13 a testa). La vittoria di Pesaro vale oro, considerando la vittoria di Torino e le contemporanee sconfitte delle avversarie dirette; Daye è tornato a realizzare quasi con continuià (23), ma l'eroe di giornata è stato Lydeka, con i suoi 21 punti, 12 rimbalzi e 8 falli subiti. Ottime anche le prove di Lacey (18), Shepherd (16) e Christon (14).

Banco di Sardegna Sassari - Pasta Reggia Caserta: 87-75 (23-25; 45-42; 63-53). Soffre ma alla fine la spunta Sassari che, accelerando nel 3° periodo, riesce a realizzare quel break che le consente di portare a casa due punti fondamentali in chiave post season. Logan (25 e 8 falli subiti), e Alexander (13), mettono in continua difficoltà i casertani, ben coadiuvati da Akognon (19) e Varnado (10). Caserta, priva di Hunt, prova a giocare ai ritmi degli isolani, e ci riesce benissimo per 20'; il crollo del 3° periodo è determinante ai fini del risultato, vanificando così l'ottima prova di Cinciarini (22 punti e 10 rimbalzi), Siva (13 e 11 assist) e i primi punti in campionato di Ingrosso (5 punti e tanto impegno in campo). Malissimo Bobby Jones: 4 punti, 4 palle perse e soprattutto 5 falli in appena 9' di impiego.

Obiettivo Lavoro Bologna - Dolomiti Energia Trentino: 68-75 (15-24; 36-43; 59-62). Dolorosa sconfitta di Bologna che, dopo uno scellerato inizio, aveva riportato in equilibrio una sfida delicatissima, che poteva garantire alla Virtus due punti d'oro in chiave salvezza. Collins e Fontecchio (13 a testa) non bastano a coprire le difficoltà della serata di Odom e Hasbrouck, con Pittman che chiude con una doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi. Trento sta cominciando a carburare anche in campionato, e raggiunge Pistoia al 5° posto in classifica grazie ai 17 e 7 assist di Lockett, e ai 13 a testa di Wright e Pascolo.

Vanoli Cremona - Acqua Vitasnella Cantù: 95-85 d2ts (21-21; 41-30; 53-49; 70-70; 79-79). Servono 2 overtime alla Vanoli di coach Pancotto per sbarazzarsi di una Cantù che molla soltanto nel secondo supplementare, dopo esser sprofondata a -11 al termine del secondo periodo. Cremona, che stacca Avellino in classifica, ha in Dragovic l'uomo in più: 19 punti, 7 rimbalzi, ma soprattutto l'energia necessaria per trovare le giocate vincenti nei supplementari. Completano l'opera i 18 di McGee, i 15 a testa di Washington (con 10 rimbalzi) e Turner (che, reduce dallo 0/7 dall'arco nei primi 48', trova la tripla che spezza le gambe a Cantù). I brianzoli, bravi a crederci fino alla fine, hanno ora solo 2 punti di vantaggio su Torino e, nonostante le fantasie russe di Gerasimenko, si ritrovano a combattere per non retrocedere. Inutili per Cantù i 20 di Ignerski, i 17 di Johnson, i 16 di Abass e i 14 di Ukic.

CLASSIFICA: Milano 40; Reggio Emilia 38; Cremona 36; Avellino 34; Trento, Pistoia, Venezia, Sassari 26; Varese, Brindisi, Capo d'Orlando 22; Caserta, Cantù, Bologna, Pesaro 20; Torino 18.


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