giovedì 31 agosto 2017
EUROBASKET 2017: prima giornata subito ricca di sorprese
GRUPPO A: SLOVENIA - POLONIA 90-81 (24-22; 53-46; 74-58)
Soffre, attende il suo momento, lascia sfogare l'avversario: intelligente ed efficace il primo match europeo della Slovenia, che si affida ad un cinico Goran Dragic per battere una Polonia che, nonostante sprazzi di buon basket, ha lasciato pochi segnali positivi nel match d'esordio. Dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, con la Polonia brava ed attenta a tenere a bada il più quotato avversario, la Slovenia prova a prendere il largo ad inizio seconda frazione, guidata da un superlativo Goran Dragic che, a metà gara, aveva già scritto quota 20 alla voce punti realizzati. Raggiunta la doppia cifra di svantaggio (43-31 al 15'), Pontika e soci piazzavano un break di 2-11 che, con il canestro di Cel, faceva segnare il 45-42 con 70'' da giocare prima dell'intervallo lungo; ma la Slovenia, con punti facili dalla lunetta e con la schiacciata di Randolph, andava al riposo con 7 lunghezze di vantaggio. Sulla falsa riga del secondo quarto, inizia il terzo periodo, con la Slovenia che, però, stavolta non commette gli errori del quarto precedente, piazzando un break terrificante di 21-12 che tiene i polacchi a debita distanza; da sottolineare l'importante prova di Doncic che, seppur deficitario al tiro, ha illuminato la Slovenia con splendidi assist. Ordinaria amministrazione slovena nell'ultima frazione, con i polacchi che trovano la singola cifra di svantaggio soltanto nel finale, grazie alla reazione d'orgoglio di Slaughter e Pontika. Da segnalare i 30 punti, 2 rimbalzi, 4 assist in 29' di gioco.
Top scorer: Dragic (30) - Pontika (22)
GRUPPO B: GERMANIA - UCRAINA 75-63 (9-16; 39-33; 58-47).
Inizia bene il suo Europeo che, dopo la paura iniziale, con soli 9 punti messi a referto nel primo quarto, si lascia guidare da uno stratosferico Dennis Schroder da 32 punti, 5 rimbalzi e 7 assist nel successo contro l'Ucraina. Eppure i gialloblu sembravano poter stare tranquillamente nel match ma, dopo il primo sorpasso teutonico del 15' (25-24 dopo il canestro di Benzing), hanno lentamente mollato il contatto nel match, nonostante le sole 6 lunghezze di svantaggio all'intervallo lungo. La Germania, infatti, esce meglio dagli spogliatoi e, grazie ai canestri di Voigtmann, Barthel e del Schroder raggiunge la doppia cifra di vantaggio (48-37 al 23'); l'Ucraina si disunisce e continua a capirci poco in difesa, la tripla di Staiger scrive il massimo vantaggio tedesco (56-40), costringendo gli avversari a racimolare briciole soltanto dalla lunetta. Nell'ultimo quarto la Germania amministra il suo vantaggio e tiene a bada l'Ucraina, che non arriva mai più vicina dei 7 punti e, di fatto, non mette mai in allerta la Germania.
Top scorer: Schroder (32) - Mishula (12)
GRUPPO A: ISLANDA - GRECIA 61-90 (10-26; 33-37; 45-61).
Dura, per certi versi a sorpresa, soltanto 20' la gara tra Islanda e Grecia: dopo il +16 del primo periodo di gioco, dominato dal duo Printezis-Pappas, nessuno si aspettava una reazione così veemente della simpatica formazione islandese. Pappas e Papanikolau griffano il +19 greco, ma Vilhjalmsson con un gioco da "3+1", inizia la clamorosa rimonta islandese: Palsson è indemoniato, Stefansson, d'esperienza, riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio, e la Grecia è ufficialmente in bambola. Palsson e Baeringsson firmano il 31-33 del 19', ma la Grecia, con 4 punti in 30'', tiene a più di un possesso di distanza l'avversario. Senza storia, invece, i secondi 20': la Grecia non commette i banali errori del primo periodo, alza i ritmi del gioco, e per l'Islanda è notte fonda. Il 28-53 del secondo tempo chiude anzitempo i giochi, con l'Islanda che cede di schianto e non riesce più a trovare le contromisure agli ellenici.
Top scorer: Palsson (21) - Pappas (20).
GRUPPO B: LITUANIA - GEORGIA 77-79 (18-18; 39-34; 57-59).
La prima sorpresa di giornata arriva nel secondo match del girone B: la Georgia sorprende la Lituania in un match dove a regnare è stato l'equilibrio (due periodi su quattro terminati in parità, gli altri due terminati con scarto minimo). Nonostante le migliori percentuali al tiro dal campo, la Lituania è stata tradita da un pessimo 59% dalla lunetta e non è quasi mai riuscita a placare uno Shengelia da 29 punti. Eppure i lituani avevano raggiunto 12 lunghezze di vantaggio a metà del 2° quarto (33-21) grazie al layup di Motiejunas, ma la Georgia è stata paziente ed attendista, rientrando poco prima dell'intervallo lungo, ed azzannando la preda lituana sul finire di terza frazione, grazia al solito Shengelia e ad un ispirato Pachulia. L'esperienza di Shermadini porta al vantaggio georgiano sul finire del periodo, ma la Lituania è dura a morire e l'ultimo quarto è semplicemente incredibile. Le squadre si rincorrono come il gatto con il topo, la Lituania sbaglia qualcosa di troppo dalla linea della carità, Markoishvili e Dixon sorprendono la difesa baltica, Maciulis realizza un canestro veloce per il -1 Lituania (77-78), Dixon fa 1/2 dalla lunetta e Maciulis sbaglia la tripla della vittoria, che va sorprendentemente alla Georgia.
Top scorer: Kuzminskas (18) - Shengelia (29).
GRUPPO A: FRANCIA - FINLANDIA 84-86 dts (15-23; 33-32; 53-49; 72-72).
L'altra sorpresa di giornata arriva nel girone A, dove a fare il colpaccio è una strepitosa Finlandia contro la prima Francia del dopo Parker. Gli scandinavi, in effetti, fanno il bello ed il cattivo tempo: volano sul +8 nel 1° quarto, realizzano soli 9 punti nel secondo periodo e, nonostante qualche amnesia di troppo, rimangono a contatto nel terzo periodo, a sole 4 lunghezze di svantaggio. I transalpini provano a dare il colpo di grazie al match dopo il 2/2 dalla lunetta di Westermann, Diaw respinge i tentativi di rimonta della Finlandia ma, sul più bello, Markkanen e Salin trovano le triple della parità a quota 70; Fournier e Wilson realizzano da 2, De Colo sbaglia il tiro della vittoria e il march prende la via del supplementare. Nell'overtime la Finlandia prende il comando delle operazioni, Wilson mette due possessi tra le due squadre, Markkanen prova ad ammazzare i galletti, ma Fournier si inventa la tripla del nuovo pari a quota 84: Wilson mette il canestro che riporta avanti i suoi, De Colo sbaglia ancora il tiro della possibile vittoria e la Francia è costretta subito al primo stop nel torneo continentale.
Top scorer: Fournier (25) - Markkanen (22).
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