sabato 21 settembre 2019

Supercoppa 2019: Sassari e Venezia volano in finale!


Occorre un supplementare a Sassari per centrare la finale della Supercoppa di Bari: in un Pala Florio praticamente gremito e dal bel colpo d’occhio, i sardi di Pozzecco battono Cremona 101-94. Ritmi alti in questa semifinale, come nel dna delle due squadre (49-46 per la Vanoli all’intervallo lungo, 21-16 nella prima frazione). La squadra di Sacchetti comanda sempre nel punteggio (anche di 11 all’inizio, sul 18-7) grazie alla solita classe di Diener e i canestri di Tiby, 26enne ala americana che arriva dai bassifondi della prima lega turca. La Dinamo tira male da tre e si tiene attaccata al match grazie a una superiorità piuttosto evidente a rimbalzo, dove piace il mestierante croato Bilan anche se emerge la classe dei ex milanesi McLean e Jerrells, già in doppia cifra dopo 20’.
Terza frazione che si chiude con la Vanoli avanti 69-66, gli ultimi dieci minuti riprendono sempre sul filo dell’equilibrio. Ma Sassari prova a mettere la freccia: Vitali prima impatta con la tripla, poi Evans (ottimo) porta i sardi avanti (71-69) per la prima volta e Spissu (prova brillante, la sua) con una tripla insacca il +5 (74-69). La fatica si fa sentire, al 35’ Sassari allunga sul +10 (81-71) con due liberi del solito Evans. Sembrerebbe finita ma Cremona con le triple di Diener e Tiby torna avanti (84-83) a -2’20”. Nel punto a punto finale, sull’87-87, Ruzzier perde palla a -24”, quindi Spissu sbaglia in penetrazione e dall’altro lato lo stesso fa Diener: 87-87, è overtime. Dove Sassari parte sul +9 (96-87) riuscendo stavolta a difendere il vantaggio (101-94).

Vanoli Cremona - Dinamo Sassari 94-101

Cremona: Tiby 25 punti, Saunder e Diener 16 punti
Sassari: Evans 18 punti, McLean e Spissu 16 punti


È Venezia-Sassari la finale della Supercoppa in programma domani alle 20.30. I tricolori hanno battuto 78-73 Brindisi, dopo essere andati sotto di 22 punti. Ci sono due partite da raccontare: la prima dura 14’ e ha una sola protagonista, Brindisi, che vola appunto sul 28-6 con una prestazione obiettivamente irreale a cominciare dall’indiavolato Brown, immarcabile e autore di 16 punti in altrettanti minuti. Venezia non è nuova a questi crolli; la sua specialità sono le rimonte. Aveva chiuso il primo quarto sul -13, dove spiccano i soli 6 punti segnati (3 di Tonut, 2 di Watt e 1 di Vidmar). Troppo poco per essere vero e infatti Bramos e compagni cominciano a dare segnali di vita e a lavorare non più di fino proprio nel momento in cui la spia di Brindisi comincia ad accendersi sul rosso.
Dopo il -10 (33-23) del riposo lungo, arriva il terzo quarto della staffa, dove i tricolori rifilano il ventello (31-11) che ribalta completamente la serata: Daye è il solito mattatore, con giocate di gran classe che mettono in crisi la difesa avversaria. E all’inizio dell’ultima frazione il 59-44 (+15) ha quasi il significato di resa anticipata dell’Happy Casa che ha il merito di non sbriciolarsi, anzi. Arriva fino a -2 (72-70) nell’ultimo giro di lancette e con la palla del pareggio persa da Thompson. Filloy a -29” fa 1/2 dalla lunetta: 73-70 Venezia. Brown a -21” sempre dalla lunetta fa 2/2: 73-72. Fallo su Daye, mancano 12”: 2/2 e 75-72. Passano due secondi e arriva il fallo di Stone su Banks: 1/2, 75-73, poi la palla sul libero sbagliato viene deviata fuori e affidata dopo 3 minuti di instant replay a Venezia a 8” dalla sirena: per Brindisi, dopo un antisportivo a Brown, finisce qui.

Reyer Venezia - Happy Casa Brindisi 78-73

Venezia: Daye 26 punti, Watt 17 punti
Brindisi: Banks 23 punti, Brown 20 punti

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