Per la seconda volta in
tre anni i Dallas Mavericks si giocheranno le finali della Western
Conference, eliminando di nuovo la squadra con la testa di serie numero 1 al
secondo turno. Dopo aver chiuso il primo tempo sotto di 16 lunghezze e
toccando il massimo svantaggio sul -17 dopo tre minuti del terzo quarto, i
padroni di casa si riportano sotto con un parziale di 15-2 e operano il
sorpasso nel quarto periodo, trovando la giocata decisiva da parte di PJ
Washington.
Anche nella sua peggior serata della serie, Washington ha trovato il modo
di essere decisivo. Dopo aver ricevuto un passaggio rocambolesco di
Doncic, Washington si è alzato per una tripla dall’angolo subendo il fallo
di Gilgeous-Alexander, procurandosi 3 tiri liberi con i suoi sotto di 1 a 2.5
secondi dalla fine. Il 31 ha segnato i primi due (tutti i suoi 9
punti sono arrivati nel 4° quarto) per il sorpasso e poi sbagliato apposta
il terzo visto che OKC non aveva timeout: la preghiera di Jalen Williams
non ha toccato neanche il ferro.
A tutto il resto ci ha pensato un Luka
Doncic che ha lasciato le sue impronte dappertutto sulla partita. È
lui il top scorer di squadra con 29 punti e ottime percentuali (9/15
al tiro di cui 4/6 da tre e 7/7 ai liberi), realizzando la quarta tripla
doppia dei suoi playoff con 10 punti e 10 rimbalzi, pur commettendo 7 palle
perse in quasi 45 minuti di gioco. Per lo sloveno si tratta della quarta
serie di playoff vinta in carriera, aspettando la vincente tra Denver e
Minnesota per giocarsi le prime NBA Finals della carriera.
Kyrie Irving si conferma un killer
nelle partite che possono chiudere i conti e determinare l’avanzamento
delle sue squadre, le cosiddette “closeout games”. Dal 2015 a oggi ne ha
disputate 14 e non ne ha persa neanche una, realizzando 22 punti tra
cui una tripla fondamentale per il sorpasso a 3 minuti dalla fine dopo che
Doncic era stato stoppato al ferro da Jaylin Williams. Per lui 9/23 al tiro con
4/10 dalla lunga distanza in 42 minuti di gioco, sciogliendosi in un
abbraccio con lo sloveno a fine gara.
Se PJ Washington ha firmato la giocata decisiva del match, Dallas deve
comunque ringraziare sentitamente altri due protagonisti del “supporting
cast” come Derrick Jones Jr. e
Dereck Lively II. Il primo ritocca il suo massimo in carriera ai
playoff chiudendo con 22 punti e 8/13 al tiro (4/6 dalla lunga distanza)
in oltre 40 minuti di gioco, difendendo come sempre alla grande; il
secondo firma una doppia doppia da 12+15 uscendo dalla panchina con un
solo errore al tiro (5/6) e un clamoroso +26 di plus-minus in 29 minuti.
Nonostante il fallo decisivo su Washington, non si può certo rimproverare
nulla a Shai Gilgeous-Alexander, che ha disputato un’altra partita eccellente
chiudendo con 36 punti, 8 assist, 2 stoppate e alte percentuali al tiro (14/25
dal campo di cui 4/5 da tre, pur con tre errori ai liberi su 7 tentativi). Il
canadese ha guidato un quintetto tutto in doppia cifra con 22 punti di
Jalen Williams e 21 di Chet Holmgren, oltre agli 11 a testa di Lu Dort e Isaiah
Joe, ma i Thunder hanno avuto troppo poco a rimbalzo e dalla panchina.
Il piano difensivo di coach Daigneault aveva funzionato fino a un certo
punto, costringendo gli avversari a ben 16 palle perse nei primi tre
quarti, ma l’enorme svantaggio a rimbalzo (47-31 per i Mavs, di
cui 14-7 in quelli offensivi) e lo scarso contributo della panchina (Giddey,
Wiggins, Wallace e gli altri due Williams hanno segnato 15 punti in tutto,
quasi quanti il solo Lively, per di più con 6/19 al tiro) hanno condannato OKC.
In estate queste saranno le aree su cui intervenire per giocarsi il titolo.
Dallas Mavericks - Oklahoma City Thunder 117-116 (4-2)

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