sabato 25 aprile 2026

NBA Play Off, First Round West: Ancora LBJ e match point Lakers! Spurs in vantaggio!

Houston Rockets - Los Angeles Lakers 108-112 d.o.t. (0-3)

Ci sono almeno quattro partite diverse dentro la vittoria dei Lakers sui Rockets. E un unico, immenso LeBron James. I gialloviola vincono anche in trasferta, ancora senza Doncic e Reaves, dopo un ottimo primo tempo e una brutta ripresa, riscattata nel finale con lo zampino del solito LeBron e complice l'autosabotaggio di Houston. I Rockets perdono senza Kevin Durant, assente per una distorsione alla caviglia e che non si è fatto vedere nemmeno in panchina. Houston si è affidata a Sengun, che ha risposto presente: 33 punti, 12 nel 4° quarto. Non sono bastati. LeBron chiude con 29 punti e la tripla decisiva, ma brillano anche Hachimura e soprattutto Marcus Smart, fondamentale nei momenti chiave della partita. Per Houston, probabilmente, è già il tempo dei rimpianti: nessuno, nella storia dell'Nba, ha rimontato una serie sotto 3-0.
Nel 1° quarto volano i Lakers, con un Hachimura da 16 punti e 6/6 dal campo. Il 2° quarto è scosso dai primi punti ai playoff in carriera per Bronny James, prima con la tripla e poi su alzata di papà LeBron. Houston sbanda e fatica in attacco, all'intervallo i gialloviola sono in vantaggio 63-52. Nel 2° tempo si abbassano le percentuali dei Lakers e aumentano le palle perse: i Rockets ne approfittano, ricuciono piano piano e a 6' dalla fine il tabellone segna parità, 87-87. Los Angeles si è fermata, Houston no, e Sengun si prende il palcoscenico: segna di destro, di sinistro, ruba, schiaccia, 8 punti consecutivi per il +6 a 41'' dalla fine. Sembra finita, ma Smart fa -3 dalla lunetta dopo un intercetto. Poi, tocca a LeBron James, che ruba a Sheppard e pochi secondi dopo segna la tripla dell'incredibile pareggio, 101-101. Houston ha ancora un attacco, ma Sengun stavolta sbaglia, mentre la tripla allo scadere di LeBron entra ed esce: è overtime. I Rockets si sono fatti sfilare la vittoria dalle mani e accusano il contraccolpo: Los Angeles va sopra, Sengun tiene i suoi a contatto, ma non basta. I Lakers vincono, si portano sul 3-0 e hanno già il match point sulla racchetta.

Portland Trail Blazers - San Antonio Spurs 108-120 (1-2) 

Cuore, difesa e... gioventù. Non c'è Victor Wembanyama, ancora ai box dopo la commozione cerebrale rimediata in gara 2, ma San Antonio vince una partita in cui ha toccato anche il -15 nel 3° quarto. Lo fa trovando 27 punti da Harper in uscita dalla panchina, decisivo per la rimonta, e grazie anche ai 33 di Castle, ormai già una certezza: 60 punti e 41 anni in due. Nulla da fare per Portland, a cui non bastano i 29 di un grande Jrue Holiday. Gli Spurs si portano sul 2-1 e continuano a impressionare anche senza Wemby.
Inizio all'insegna dell'equilibrio, sulle marce alte imposte da Henderson e Castle. Nel 2° quarto il vento inizia a soffiare dal lato dei Blazers: si sblocca anche Avdija, che però lascia mezzo dente sul parquet dopo una gomitata accidentale di Fox. Il primo tempo è di Portland, 65-59. La partita riprende con San Antonio che non riesce a segnare e i Blazers che scappano via: Holiday segna e domina sui due lati del campo, Portland tocca il +15. Poi, il cuore di San Antonio, che ricuce con la difesa e un Harper particolarmente ispirato, fino al vantaggio Spurs 88-87 che chiude il 3° quarto. L'inerzia è cambiata: Harper e Castle spingono, San Antonio non si ferma più e sfora la doppia cifra di vantaggio. Portland prova a reagire, ma non c'è nulla da fare: gli Spurs vanno sopra 2-1 nella serie, aspettando il rientro di Wemby.


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