Phoenix Suns - Oklahoma City Thunder 109-121 (0-3)
Con uno Shai Gilgeous-Alexander versione Mvp (42
punti, suo nuovo massimo in carriera nella postseason, con un incredibile 15/18
dal campo) e con la personalità che li contraddistingue i campioni in carica
dominano il terzo match della serie e mettono quindi i Suns con le spalle al
muro. Dopo le accuse di Booker agli arbitri post gara 2, Phoenix è chiamata a
una prova d’orgoglio davanti al pubblico amico. La montagna da scalare, però, è
particolarmente complessa. Nonostante l’assenza della seconda opzione offensiva
per i campioni in carica, Jalen Williams, Okc in attacco è devastante e
dall’altra parte del campo concede pochissimo. Booker e un ottimo Green provano
a mettere in difficoltà la difesa dei Thunder nel primo tempo, l’efficenza
offensiva di Gilgeous-Alexander però è disarmante così Oklahoma City ogni volta
che ha bisogno di un canestro chiede al suo Mvp che puntualmente risponde
presente. Senza nemmeno forzare più di tanto la squadra ospite chiude con un
parziale di 12-2 il primo tempo e va al riposo avanti di nove lunghezze. A
inizio ripresa Phoenix ci prova ma Okc trova sempre le risposte giuste. Le
triple di Green e la produzione di Brooks regalano qualche speranza, ma
puntualmente arriva la risposta di un immarcabile SGA che alla fine del terzo
periodo ha già 30 punti a referto. I Thunder restano in totale controllo e
mettono il sigillo sul match con il recupero di Gilgeous-Alexander su Booker
che diventa una schiacciata in solitudine del +15 a sei minuti dalla fine. Il
resto è accademia, OKC potrà quindi chiudere i conti nella serie in gara 4
lunedì a Phoenix.
Minnesota Timberwolves - Denver Nuggets 112-96 (3-1)
Una partita dai contorni surreali trova il suo eroe in
Dosunmu: una prestazione pazzesca, condita da 43 punti, che riaccende Minnesota
dopo gli infortuni di DiVicnenzo (tendine d'Achille, fuori dopo 1 minuto) e
Anthony Edwards e porta avanti i Timberwolves 3-1 nella serie con Denver. Ma i
due ko sono pesanti. Devastante la dinamica per il giocatore che avrebbe
voluto vestire la maglia azzurra: Donte DiVincenzo dopo un solo minuto di gioco
va ko dopo un movimento molto simile a quello di Lillard lo scorso anno. Si
capisce subito che l’infortunio è serio, la diagnosi è lesione del tendine
d’Achille della gamba destra. Il bollettino non finisce qui per Minnesota che
deve registrare anche il ko della sua stella, Edwards, costretta dare forfait
per un problema al ginocchio sinistro nelle battute finali del primo tempo. La
squadra di casa è sotto choc ma riesce a limitare i danni, arrivando al -4
all’intervallo per poi trovare la forza di reagire nella terza frazione. Randle
e un caldissimo Dosunmu fanno male alla confusionaria difesa di Denver,
dall’altra parte Jokic (8/22 al tiro) viene ancora una volta limitato da un
super Gobert. Murray fa troppo poco e un Gordon chiaramente lontano dalla forma
migliore non basta. All’inizio della frazione finale Minnesota diventa
devastante e scappa via. Dosunmu segna da qualsiasi posizione, i Nuggets vanno
in tilt e così i padroni di casa, nonostante la perdita di due giocatori
importantissimi, vanno a vincere in scioltezza, prendendo il controllo della
serie che ora si sposta, sul 3-1, a Denver lunedì per gara 5. Il match si è
concluso con l'espulsione di Nikola Jokic e di Julius Randle, dopo che Jokic si era infuriato per un
canestro ininfluente di Jaden McDaniels a 2,1 secondi dalla fine e aveva affrontato
l'ala dei Wolves vicino alla panchina.

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