Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves 116-105 (1-0)
La solita tripla doppia di Jokic (25 punti,13 rimbalzi
e 11 assist) e la produzione di Murray regalano ai Nuggets il successo nel
primo match di una serie che si preannuncia decisamente interessante. I
Timberwolves partono con personalità e nei primi minuti mettono in difficolta
la difesa di Denver con le giocate di Edwards e la produzione di McDaniels. Gli
ospiti toccano anche il +12, I Nuggets però si rimettono a giocare la loro
pallacanestro nel secondo periodo e tornano in scia. Murray fatica dalla lunga
distanza ma trova comunque canestri importanti, Jokic dispensa assist e i
padroni di casa frenano la corsa dei T-Wolves e li riprendono, arrivando
all’intervallo sul 62-62. Il terzo quarto cambia la direzione del match.
Minnesota inizia a litigare con il canestro, Jokic e compagni ringraziano e
prendono il possesso della gara. A metà frazione 14 punti consecutivi dei
padroni di casa spezzano l’equilibrio. Randle ed Edwards vanno a corrente
alternata, Murray attacca il canestro e trova liberi in serie, il resto lo fa
Jokic che, nonostante qualche turnover di troppo, resta un matchup davvero complicato
per la frontline di Minnesota. La risposta degli ospiti però non si fa
attendere e con l’ottimo impatto di Dosunmu arriva il break di 21-8 che riporta
in scia Minny. Gobert mostra i muscoli sotto canestro, i T-Wolves arrivano al -5
a due minuti dalla fine ma Denver gestisce con personalità i possessi
importanti e tiene a distanza la squadra ospite, trovando così il successo. Si
resta a Denver per Gara 2, in programma lunedì.
Los Angeles Lakers - Houston Rockets 107-98 (1-0)
Senza Luka Doncic e Austin Reaves da
una parte e Kevin Durant dall’altra, sono le difese a fare la
differenza in gara-1 tra Lakers e Rockets. E quella dei padroni di casa
tiene Houston ad un misero 37.3% complessivo dal campo,
forzando 12 palle perse e mantenendo di fatto sempre salde le redini
della partita. Anche perché nell’altra metà campo, poi, i Lakers tirano
con un eccellente 60.6% di squadra e, oltre al loro super veterano,
trovano diversi protagonisti a sorpresa.
Non arriva l’atteso confronto tra leggende con Durant, ma LeBron
James, all’esordio in quelli che sono i playoff numero 19 della sua
carriera, è comunque concentratissimo e guida i Lakers alla vittoria con
19 punti, 13 assist, 8 rimbalzi, 2 palle rubate, una stoppata e 9/15 al tiro.
Senza Doncic e Reaves, i Lakers in attacco hanno
bisogno di trovare altre soluzioni. Detto, fatto: a farsi carico della
pericolosità dal perimetro ci pensa Luke Kennard, autore del suo
career high ai playoff con 27 punti e uno strepitoso 5/5 al tiro da tre. Sotto
canestro, invece, ci pensa Deandre Ayton, che chiude in doppia doppia
con 19 punti e 11 rimbalzi.
La manovra offensiva è stata il tallone d’Achille dei Rockets per
tutta la stagione e in gara-1 alla Crypto.com Arena la problematica
viene acuita dall’assenza di Durant. Un’assenza che rende ancora più
prevedibili le soluzioni in attacco, dove Alperen Sengun e Reed
Sheppard segnano rispettivamente 19 e 17 punti ma tirando 6/19 e 6/20
dal campo.

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