sabato 16 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round Est: Detroit stravince e forza la "bella"!

Cleveland Cavaliers - Detroit Pistons 94-115 (3-3) 

Detroit si salva spalle al muro, stravince a Cleveland e forza Gara 7. I Pistons hanno già saputo completare la rimonta al primo turno contro Orlando, ci riprovano. La “bella” la giocheranno in casa dalle 2 di lunedì ora italiana, partiranno favoriti dopo questa prova di personalità e nervi saldi. 

I Pistons lo fanno un’altra volta. Spalle al muro, a una sconfitta dall’eliminazione dai playoff, tirano fuori il meglio e restano in corsa. Vincono, anzi stravincono alla Rocket Arena di Cleveland, trascinati nel primo tempo da Cade Cunningham e nel secondo dalla panchina, che porta 48 punti in dote. I 17 di Paul Reed e i 14 di Duncan Robinson fanno la differenza. Come successo per tre volte contro Orlando, rimontata da 1-3 nella serie di 1° turno, Detroit mostra forza fisica e mentale con la stagione in bilico. Difende forte e non s’arrende mai. Cleveland era imbattuta in casa ai playoff: 6 vittorie su 6 partite. Crolla sul più bello, a un successo dalla finale di conference dell’Est contro New York. Donovan Mitchell nel secondo tempo segna solo 5 punti, James Harden commette 8 palle perse, il 38% al tiro dal campo dice tutto. Rimandati. A Gara 7, in programma a Detroit 48 ore dopo. 

Robinson, recuperato, parte dalla panchina. Detroit avanti 27-25 a fine 1° quarto, poi 39-27 dopo una tripla di Cunningham. Però Ausar Thompson si becca un fallo flagrant per uno spintone a Sam Merrill e Cleveland chiude il primo tempo con un 7-0 di parziale che la riporta sotto: 51-54 a metà gara. Cunningham 16 punti, Mitchell 13. Harris 0. Diventa 68-55 Detroit dopo una schiacciata di Thompson, a metà 3° quarto Duren si storce la caviglia sinistra – rientrerà - lo sostituisce Reed che incanta. Il salvagente Cavs diventa la lunetta – avevano tirato 40 liberi in più di Detroit nelle ultime due gare -, così erodono lo svantaggio. Ma è 84-70 Pistons a fine 3° quarto col canestro sulla sirena di Marcus Sasser. Daniss Jenkins segna i canestri che chiudono i conti. I Pistons non mollano, forzano il ritorno a Detroit. 


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