San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder 103-82 (2-2)
Gli Spurs si rialzano. Dopo due sconfitte consecutive
stravincono Gara 4 della finale della Western Conference maltrattando Oklahoma
City 103-82, pareggiando così la serie playoff sul 2-2. Victor Wembanyama
straripa una volta di più, segna 33 punti, ma è la difesa a cambiare e
invertire la marea. San Antonio mette il coperchio al proprio canestro. E non
deve pensarci solo il francesone, stavolta. In Texas, al Frost Bank Center: i
neroargento fanno valere l’atletismo e l’intensità dei giovani esterni, Stephon
Castle e Devin Vassell fanno un figurone.
I texani limitano i Thunder a un pessimo 33% al tiro
dal campo, addirittura ad un misero 6/33 da 3 punti. E gli Spurs riducono a 12
le palle perse di squadra non concedendo punti comodi in transizione. I campioni
in carica pagano le assenze degli infortunati Jalen Williams (flessore
sinistro) e Ajay Mitchell (polpaccio destro) da valutare giorno per giorno in
prospettiva. E la panchina che sinora aveva imperversato, stavolta fa cilecca:
Alex Caruso resta a secco, 0 punti, Jared McCain ne segna 4 tirando 1/10,
attaccato sistematicamente nell’altra metà campo, Jaylin Williams chiude con 3
punti, 1/7 nelle triple. Insomma, Shai Gilgeous-Alexander, l’Mvp, si trova solo
come un eremita quando c’è da fare canestro. Chiude tirando maluccio, 6/15, non
gioca il 4° periodo, quando la sfida è già compromessa. Gara 5 è in programma
in Oklahoma dalle 2.30 di mercoledì, orario italiano.
Williams e Mitchell sono indisponibili, Cason Wallace
in quintetto per i Thunder. Gli Spurs partono forte come in Gara 3, avanti
23-8, i punti degli ospiti sono tutti di Isiah Hartenstein. Poi 28-19 a fine 1°
quarto. Già 11 punti per Wembanyama. Esce il francese e i Thunder rientrano, in
scia sul 24-28. Quando torna sul parquet gli Spurs allungano sul 40-30 e la
tripla da metà campo sulla sirena del primo tempo di Wemby vale il 50-38
all’intervallo. Lui con 22 punti, 10 per Shai. I texani sono 11/18 dalla
lunetta, dove hanno perso l’occasione di chiudere a doppia mandata la gara. 36%
dal campo per i Thunder, 37% per gli Spurs. Un paio di improvvisate al ferro di
Castle valgono il 57-41, poi la sua schiacciata il 65-43: il pugno del k.o..
Addirittura +25 Spurs, Chet Holmgren si taglia la mano destra sbattuta contro
il tabellone - poi rientrerà -, il punteggio dice 78-60 dopo 36’. La
schiacciata col tuono di Dylan Harper è la ciliegina sulla torta Spurs.
Giovani, ma che crescono in fretta perché sanno imparare dagli errori. I
Thunder in Gara 5 avranno addosso tanta pressione, la serie è ancora da decifrare
e la finalista dell’Ovest tutta da scoprire.

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