Olympiacos - Real Madrid 92-85
La vendetta è servita ed è dolcissima nell’Oaka Arena
casa dei rivali del “Pana”. Negli ultimi secondi di una stagione estenuante,
dopo 13 anni di attesa, l’Olympiacos stacca il Real Madrid e conquista la
quarta Eurolega della sua storia, prendendosi la rivincita nel confronto con i
Blancos, che ormai è diventato una classica delle finali europee. Aspettative
mai tradite di un match incerto e affascinante, risolto da una manciata di
dettagli. I greci vincono 92-85, tirando bene e dominando a rimbalzo, punto
debole degli avversari pieni di infortuni. Scariolo rinuncia alla prima
Eurolega in bacheca. La sua squadra vola quando le percentuali da fuori sono
stellari, poi paga l’assenza di alternative. E nell’ultimo quarto anche un po’
di stanchezza mentre Vezenkov (12 punti) sale di livello. Decisivo Fournier,
che chiude con 20 punti e 4 assist, mentre Peters è eletto Mvp di lega con 26
di valutazione, frutto di 16 punti e 7 rimbalzi. Il Real resta aggrappato a
Lyles nel primo tempo ed Hezonja più tardi, autori di metà dei punti della
squadra.
Senza lunghi (a Len e Tavares si è aggiunto pure
l’infortunio di Garuba) il Madrid deve aggrapparsi alle percentuali. Soprattutto
quelle di Lyles, autore di 13 punti nel primo quarto che provano il primo
strappo della gara (3-15) quando alla fiera della tripla si aggiunge anche
Abalde. È lui che poi riporta i suoi in doppia cifra (19-29) a inizio secondo
periodo. Momento di svolta del match perché da quel momento la squadra di
Scariolo abbassa le percentuali, perde aggressività in difesa e si fa quasi
doppiare a rimbalzo nelle statistiche del primo tempo. È il terreno su cui
fiorisce Fournier: il francese dell’Olympiacos segna 11 punti nel secondo
quarto e guida la rimonta a suon di parziali, aiutato da Ward e Peters, autore
del +5 (44-39) al 19’.
Dice poco il punteggio, sempre in equilibrio, dicono
molto di più gli sguardi feroci. I greci di Bartzokas paiono aver preso
l’inerzia, poi Feliz segna 5 punti in 30 secondi ed Hezonja scrive 54-60. È
l’ennesimo tentativo di fuga attutito da Milutinov e da una tripla clamorosa di
Fournier, unico dei suoi in doppia cifra a inizio quarta frazione quando il
punteggio è di 64-65. Si segna pochissimo finché Vezenkov non si sblocca
dall’arco. Insieme al libero di Peters fa 74-71 a 4’17” dal termine, con
entrambe le squadre già in bonus. Un margine di vantaggio che sarà decisivo
nelle battute finali, quando Jones schiaccia l’82-80 a con 1’22” rimasti da
giocare dopo la tripla del pareggio di Hezonja. Il Madrid non segna più eppure
l’Oly si complica la vita concedendo nel finale 5 punti in 20 secondi (88-85) e
la tripla del possibile pareggio, che Feliz fallisce.

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