Germani Brescia - Olimpia Milano 85-79 (1-1)
Si pareggiano i conti al Pala Leonessa: Brescia si
prende gara 2 battendo l’Olimpia 85-79 grazie al duo Della Valle-Ivanovic, che
combina per 49 punti. A Milano è mancato l’apporto dei suoi leader offensivi
(28 tiri segnati su 70 tentativi dal campo) e nel finale paga un eccessivo
nervosismo, che consente alla Germani di imprimere lo scossone decisivo.
Mercoledì sera, ore 20, la serie si sposta al Forum di Assago per gara 3.
Brescia parte bene con Ivanovic e Della Valle, mentre lo stesso non si può dire
di Milano, che costruisce buoni tiri dall’arco ma non trova il fondo della
retina fino alla tripla di Ricci all’8’. La Leonessa si fa valere anche nella
lotta a rimbalzo: 16 catturati contro i 9 dell’Olimpia, che a fine primo quarto
è già sotto di 8 lunghezze (23-15). Nella seconda frazione la Germani abbassa i
ritmi e soffre un Diop straripante in uscita dalla panchina. Un paio di giocate
d’astuzia di Della Valle – un’azione da 3+1 ed un altro fallo pescato dal
perimetro – mantengono in ogni caso l’inerzia dalla parte dei padroni di casa,
che all’intervallo restano avanti 42-36.
Nella ripresa la difesa di Poeta forza 3 turnover nel giro di 3’, Shields entra
in partita e al 26’ il suo assist per l’appoggio di Ellis vale il sorpasso EA7
(49-50). Gli ospiti prendono il comando, ma Adv non ci sta e con 2 triple
consecutive riporta il tabellino in parità (60-60) a fine terzo quarto. Al 34’
la gara s’innervosisce, partono scintille tra Della Valle e Diop e arriva pure
una testata da parte del lungo milanese: pur chiarendosi poco dopo, il primo
viene sanzionato con un tecnico, mentre il secondo viene espulso. Poco dopo
Brescia prende il largo con due squilli dall’arco di Ivanovic e Della Valle,
mentre rimane del nervosismo tra gli uomini di Poeta, tanto che anche a Guduric
viene fischiato un fallo antisportivo. La Germani ne approfitta, vola a +8
(80-72) a 2’ dal termine del match con i liberi di Ivanovic e resiste fino alla
fine: la serie torna in parità.
Virtus Bologna - Reyer Venezia 98-79 (1-1)
In Laguna si va con la serie in parità. Di fronte al
burrone rappresentato da un secondo k.o., in gara 2 la Virtus Bologna sterza
fin dal primo istante e domina la Reyer Venezia sul 98-79. In Fiera per la
squadra di Jakovljevic va tutto a gonfie vele. Cinica, compatta, letale sotto
canestro e con un Carsen Edwards in versione demone, con 25 punti e percentuali
altissime come il 6/8 da tre, mentre Paris si ferma a 6 punti. Un mix letale
che procura 20 punti di vantaggio già prima della pausa lunga, sfiorando il
trentello nel finale dopo i soli 12 punti subiti nel terzo periodo.
Fondamentale Diouf, il migliore per valutazione (29) frutto della doppia doppia
da 18 punti e 11 rimbalzi. Nel pitturato il verdetto è severo: 46-23 per i
padroni di casa. Gara 3 giovedì al Taliercio.
La tripla istantanea di Wiltjer potrebbe far pensare al remake di gara 1 invece
Bologna scappa subito con Jallow e il lavoro dei suoi lunghi, che nel primo
quarto tirano giù 11 rimbalzi contro i 3 degli avversari. Le accelerazioni di
Morgan spianano la strada verso la doppia cifra di vantaggio che si fa voragine
(+15) quando Edwards entra in moto con 8 punti segnati già alla prima pausa
nonostante la partenza dalla panchina. Un vantaggio prezioso perché Vildoza
alza bandiera bianca per un problema al fianco e alla Vu Nere serve qualche
minuto di assestamento. Valentine però s’incaponisce e non incide, sedendosi in
panchina, così basta un canestrone di Hackett per lanciare la fuga definitiva
fino al +22 (59-37) frutto di una gran difesa e di tre canestri quasi fotocopia
di Diarra contro una retroguardia che invece fa acqua.
Diouf e Niang continuano a volare, Tessitori sbaglia un libero. Parks e Wiltjer
steccano concedendo alla Virtus le ripartenze del +27 (74-47) proprio nel
momento in cui servirebbe una reazione. Bologna si adagia, Diouf fallisce due
liberi e Diarra viene buttato fuori per il secondo tecnico, ma la difesa di
Niang e la sesta tripla di Edwards tengono il punteggio quasi invariato al 29’,
sul 79-54. Sempre lui, sei minuti più tardi, scrive 29 punti di distacco tra le
due squadre, sull’88-59. Nel timeout Spahija chiede ai suoi di chiudere al
meglio e lo ascoltano, vincendo l’ultimo periodo 25-16. La testa, però, è ormai
a gara 3.

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