San Antonio Spurs - New York Knicks 95-105 (0-1)
I Knicks non vogliono saperne di perdere. Anche sotto
di 14 lunghezze nel terzo quarto a San Antonio, New York non si scompone, si
affida alle giocate del solito Brunson che con le sua magie nel finale regala
alla truppa di coach Brown il successo nel primo match di una serie che si
annuncia davvero divertente. I Knicks così bagnano il loro ritorno alla Finals
dal lontano 1999 con l’ennesimo successo, 105-95 il punteggio, e si prendono
quindi il vantaggio del fattore campo nella serie. L’ultima sconfitta dei
Knicks risale a ben 41 giorni or sono, una striscia davvero surreale per una
postseason assolutamente incredibile. Luci e ombre, invece, per l’attesissimo
Wembanyama che chiude con 26 punti e 12 rimbalzi, ma forza troppo dal perimetro
e alla fine mette a referto un brutto 6/21 dal campo condito anche da sei palle
perse.
Si parte con la Nba che torna all’antica. Il logo del
Larry O’Brien Trophy ricompare, finalmente, sul parquet, non succedeva dal
lontano 2009 e a bordo campo ci sono parecchie leggende che hanno vestito le
maglie delle due finaliste. La buona, e attesa, notizia per i Knicks del
prepartita è la disponibilità di Robinson reduce dall’intervento chirurgico al
mignolo della mano destra. I Knicks provano subito a lanciare un segnale alla
serie. Nei primi minuti la squadra ospite attacca senza paura Wemby, dall’altra
parte San Antonio prende triple anche comode ma non riesce a trovare la retina.
Così l’aggressività paga e New York arriva al +7 che costringe Mitch Johnson al
timeout. Con l’ingresso di Harper però cambia tutto. Il rookie accende
l’attacco di San Antonio che con 12 punti consecutivi cambia la direzione del
match. Le triple dall’angolo iniziano a entrare e gli Spurs arrivano così al
vantaggio in doppia cifra prima di chiudere il quarto di apertura avanti 27-19.
Brunson, intanto, si fa male al ginocchio destro ed è costretto a tornare negli
spogliatoi. Un bello spavento per i tifosi newyorchesi che si tranquillizzano
però quando pochi minuti dopo il leader dei Knicks si ripresenta in panchina.
Intanto il suo sostituto Alvarado regala alla squadra ospite non solo la solita
energia, ma anche una sorprendente produzione offensiva. Wemby, invece, in
attacco balbetta, Fox fa altrettanto e New York riprende i texani. Brunson
rientra in campo e con sei punti consecutivi esalta lo spicchio di pubblico,
anche parecchio rumoroso, di fede Knicks. Il newyorkese Champagnie però diventa
infallibile dalla lunga distanza e scambia anche qualche parolina con Alvarado,
il quale risponde per le rime. Il finale di secondo quarto è tutto di marca
Spurs con il solito Champagnie che lo chiude con un’altra tripla dall’angolo.
San Antonio così va negli spogliatoi avanti 55-48 nonostante un brutto 2/8 dal
campo sia per Wemby che per Fox, i 15 punti di Champagnie (5/6 dalla lunga
distanza) però pesano come un macigno.
Gli Spurs provano subito ad alzare il ritmo inizio
ripresa e scappano subito a +14 con New York che in attacco gira alla larga da
Wemby. Il francese continua a faticare al tiro, prendendo anche conclusioni
affrettate ma il modo con cui difende dall’altro lato del campo è spaziale.
Appena Wembanyama però va a prendere fiato in panchina Towns diventa padrone
del campo. New York torna subito sotto segnando sette punti consecutivi e
nemmeno il rientro del francese lo rallenta. Le triple di un ottimo Shamet poi
completano l’opera, New York prende fiducia e zittisce il Frost Bank Center con
il parziale di 17-4 che la riporta davanti. Harper prova a riaccendere
l’attacco degli Spurs ma adesso è tutta un’altra partita. Anunoby all’inizio
del quarto periodo con due triple consecutive porta i Knicks a +5. Castle
risponde ma Brunson con le sue penetrazioni fa capire ai tifosi di San Antonio
che il quarto periodo è affar suo. I Knicks così scappano a +8 a cinque minuti
dalla sirena. Wemby decide di attaccare a testa bassa e in un attimo arriva il
parziale di 9-0 che fa esplodere il Frost Bank Center e riporta avanti i
padroni di casa. Dall’altra parte pero c’è il giocatore più affidabile e
devastante della Lega nelle battute finali. Brunson risponde presente con una
tripla dall’angolo che è un colpo al cuore per gli Spurs. Un Fox davvero
deludente (3/13 dal campo) ne combina un’altra con un fallo evitabilissimo su
Bridges che mette gli Spurs con le spalle al muro al -4. Un altro turnover di
Wemby diventa una sentenza quando a 37" dalla sirena arriva il canestro da
cinema del solito Brunson. I Knicks così espugnano San Antonio e mantengono
viva l’incredibile striscia di 12 successi consecutivi, conquistando quindi il
vantaggio del fattore campo di queste Finals. Gara 2 sempre in Texas alle
2.30 nella notte tra venerdì e sabato.

Nessun commento:
Posta un commento