(26-25, 26-12, 29-19, 9-12)
Tezenis Verona: Umeh 20 (2/7, 5/9), Reati 15 (1/1, 4/8), Petronio 0 (0/1, 0/1), De Nicolao 10 (2/3, 2/5), Boscagin 13 (6/6, 0/1), Bartolozzi 7 (0/1, 2/4), Gandini 7 (2/4), Giuri 2 (1/2), Monroe 16 (8/10) N.E.: Ndoja
Tiri Liberi: 7/11 - Rimbalzi: 38 30+8 (Bartolozzi 10) - Assist: 25 (De Nicolao 8)
Givova Napoli: Malaventura 11 (3/10, 1/3), Allegretti 31 (6/14, 3/5), Sabbatino 15 (7/12, 0/3), Traballesi 3 (1/4, 0/1), Esposito 2 (1/3), Testa 6 (0/2, 2/3) N.E.: Bianco, Ganeto, Traini, Cacciapuoti
Tiri Liberi: 14/16 - Rimbalzi: 23 18+5 (Allegretti 11) - Assist: 5 (Malaventura, Sabbatino 2)
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Tutto facile, la Tezenis senza problemi
Altri due punti. La Tezenis Verona batte 90-68 la Givova Napoli in un incontro senza troppa storia, preso in mano dal secondo quarto in poi senza difficoltà. Prima della partita d’obbligo la passerella con la Coppa Italia vinta domenica a Rimini, poi la palla a due.
L’inizio è sul filo dell’equilibrio. A 4’08” dalla fine del primo quarto la Tezenis sorpassa (14-13) con una bomba di Umeh, che mette anche i due del 19-15 a tre dalla sirena. Boscagin trova canestro più fallo per il 26-22 a 21”, ma quasi allo scadere (26-25) Malaventura da tre trova i tre punti che chiudono i primi dieci minuti di partita.
Nel secondo periodo la Tezenis accelera, stringe le maglie della difesa e corre. Napoli segna solo 12 punti, a 5’47” dall’intervallo Monroe allarga il divario (37-27) in doppia cifra, Umeh (4’29”) mette il 42-29, Monroe (2’57”) schiaccia il 46-31, Boscagin (1’40”) il 50-34 che diventa 52-37 al riposo lungo.
Il vantaggio della Tezenis sale nel terzo periodo, raggiunge i 21 punti (63-42) con la tripla di Bartolozzi, dentro insieme a Petronio per allungare rotazioni ridotte per l’assenza di Mazzantini e la settimana complicata di Ndoja, rimasto tutta la partita in panchina. A 3’33” è Umeh a firmare il 70-50, poi il divario cresce fino all’81-56 della penultima sirena della serata.
La partita è ormai decisa, l’ultimo periodo corre via veloce. A 2′ dal minuto quaranta la Tezenis è 86-66. Finisce 90-68.
«Ed ora attenzione a gestire i carichi»
«È stata una non partita. Non c’è molto da dire. Le condizioni di Napoli erano tali per cui il significato della serata era marginale. Per noi però è stato utile che si giocasse questo tipo di gara, perché non eravamo in condizioni di farne di altro tipo. La cosa più importante è che siamo riusciti a non fare danni» Queste le prime dichiarazioni in sala stampa di Alessandro Ramagli, coach della Tezenis Verona, al termine della vittoria sulla Givova Napoli (90-68), nella venticinquesima giornata di Serie A2 Gold. «Io non piango mai – ha proseguito Ramagli – ma certe cose si vedono. Da un mese e mezzo siamo in emergenza e questo alla lunga lo paghi. Fortunatamente la partita ci ha aiutato. Ci prendiamo i due punti e andiamo avanti sapendo di essere stati bravi a gestire anche questo impegno. Ndoja non avrebbe giocato se non ce ne fosse stato bisogno. Abbiamo fatto attenzione alle condizioni di Boscagin e alla fine ha fatto bene. In più abbiamo dato minuti a Bartolozzi e Petronio, che hanno fatto la loro partita, facendo riposare i loro compagni. Giuri? Ha avuto un problema muscolare. Valuteremo in settimana, ma le sue sensazioni erano positive. Adesso faremo attenzioni ai nostri carichi di lavoro, ma tutto quello che stiamo
«Difficile commentare una partita così»
«È stata una partita difficile da commentare e non è la prima del genere in questa stagione, ma a quanto pare questo è il destino di questo campionato». Così Giorgio Boscagin ai microfoni di Telenuovo subito dopo la sirena finale della partita vinta dalla Tezenis Verona sulla Givova Napoli 90-68 per la venticinquesima giornata di Serie A2 Gold. «In questo periodo abbiamo avuto qualche problema fisico – ha proseguito Boscagin – quindi questo tipo di gara ci ha dato almeno la possibilità di gestirci e di tirare un po’ il fiato. Adesso ci aspettano due partite da affrontare con la testa giusta. Dopo avremo la sosta, per cui dobbiamo sfruttare questo periodo per rimetterci a posto».
vivendo è figlio degli sforzi dell’ultimo periodo».
«Fiero di far parte di questo gruppo»
«È bello entrare in campo in una squadra di questo tipo e in partite di così alto livello per un giovane come me. Io cerco sempre di dare il massimo per cercare di avere dei minuti e stasera ho avuto una bella occasione». Così Riccardo Bartolozzi in sala stampa al termine della partita vinta dalla Tezenis Verona sulla Givova Napoli (90-68) nella venticinquesima giornata di Serie A2 Gold. «Quando segno – ha spiegato Bartolozzi – sono tutti contenti e lo sono io in primis. Questo è un grande gruppo ed io sono orgoglioso di farne parte. Per questo sono felice di esseci riuscito oggi. Tutti cercano di coinvolgermi nei finali di partita per farmi tirare, soprattutto De Nicolao. Le mie due triple? In allenamento mi capita di tirare da tre, ma comunque posso anche giocare da centro. Che i lunghi non possano tirare da fuori è una leggenda. In generale sono molto contento di quello che sto vivendo qua a Verona. È un’esperienza unica, lavoro per migliorare ogni giorno. Spero di continuare su questa strada».
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da sito ufficiale Azzurro Napoli:
Gli azzurri cedono con onore alla capolista Verona
Sconfitta esterna per la Givova Flor do Cafè Napoli Basket che, nell'anticipo della 25a giornata del campionato di A2, cede 90-68 alla capolista Tezenis Verona. Gli azzurri di coach Marco Calvani, che in extremis hanno dovuto fare a meno anche di Gabriele Ganeto per un problema al polpaccio, oltre che dell'infortunato Andrea Traini, lottano con onore restando in partita per un quarto prima di cedere il passo alla formazione gialloblù che controlla il proprio vantaggio fino alla fine. Da sottolineare la grande prova di Marco Allegretti con 31 punti e 11 rimbalzi, unitamente a quelle di Sabbatino (15), Malaventura (11) e dei tre giovani Testa (6), Traballesi (3) ed Esposito (2).
Dichiarazione coach Marco Calvani: “Sulla partita non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi, dai più giovani ai veterani: grande impegno, grande orgoglio, abbiamo dato il possibile, abbiamo lottato nonostante le rotazioni cortissime, con la massima professionalità. Quanto alla mancata discesa in campo di Ganeto si è trattato di una game time decision, c'era qualche acciacco, non era necessario esporlo a problemi fisici più gravi”.

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