(22-19, 28-16, 29-12, 15-14)
Paffoni Omegna: Iannuzzi 33 (12/16, 1/1), Vildera 0 (0/1, 0/2), Cappelletti 12 (3/3, 2/4), Conger 14 (5/8), Masciadri 9 (1/1, 2/2), Gurini 10 (1/2, 2/5), Marcelo Dip 2 (1/3), Smorto 1 (0/2 da tre), Saddler 13 (5/8, 1/3) N.E.: Resca
Tiri Liberi: 14/18 - Rimbalzi: 34 24+10 (Conger 9) - Assist: 16 (Saddler 6)
Acmar Ravenna: Holloway 4 (2/6, 0/6), Amoni 5 (0/1, 1/4), Cicognani 10 (4/8), Rivali 2 (1/5, 0/1), Raschi 9 (3/4, 1/3), Grassi 0 (0/3 da tre), Antonio Zannini, Tambone 13 (2/3, 3/6), Antony Singletary 18 (5/13, 0/2) N.E.: Battaglia, Seck
Tiri Liberi: 12/13 - Rimbalzi: 31 17+14 (Cicognani 7) - Assist: 9 (Antony Singletary 3)
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Vittoria magnifica della Paffoni Fulgor Omegna, che schianta l’Acmar Ravenna 94-61. Nella serata del ritorno di Andrea Resca tra i convocabili per coach Magro, la Paffoni parte fortissimo con un parziale di 10-2 tutto di marca dei lunghi di Omegna. A metà quarto la Fulgor ha già toccato la doppia cifra di vantaggio sul 14-4, con un Antonio Iannuzzi subito in grande spolvero (12 punti nel quarto per lui). L’Acmar però torna subito in partita, grazie alla pazienza offensiva con cui riesce a tornare a -4 sul 20-16. La prima frazione si chiude sul 22-19, con Ravenna in grande recupero e la Paffoni ad arginare il ritorno ospite. Con il fuoco dei suoi tiratori l’Acmar tocca il meno due (29-27), ma i padroni di casa danno vita ad un parziale di 7-0 con cui fanno esplodere il PalaBattisti sul 36-27. Omegna vola sulle di un parziale che da 7-0 si evolve in 16-0, con Iannuzzi autentico trascinatore insieme a Gurini, mentre l’Acmar non segna per cinque minuti. La Paffoni del secondo quarto è anche meglio di quella del primo: brava nelle situazioni di pick&roll, attenta a cercare gli isolamenti più efficaci e concentrata nelle rotazioni e nei cambi difensivi. Si va alla pausa lunga sul 50-35 per la Fulgor, grazie ad una seconda frazione da 28-16 e anche alla mostruosa prestazione di Antonio Iannuzzi, che scrive in venti minuti 22 punti con un sontuoso 9/10 dal campo. Al rientro in campo sono i ragazzi di coach Magro ad avere un miglior primo passo, toccando il massimo vantaggio a quota +21 sul 58-37. Nonostante Saddler in panchina con problemi di falli, Gurini lo sostituisce egregiamente, mentre Conger e Cappelletti colpiscono in avvicinamento. Una Fulgor incontenibile macina gioco e tenacia difensiva, allungando sul 67-41, semplicemente dominando in campo. Si scrive terzo quarto, ma si legge “Saturday night live”, perché i terzi dieci minuti dei rosso-verde sono uno spettacolo, uno show che fa alzare dai seggiolini tutti i tifosi della Fulgor: Saddler da playmaker è eccezionale, Conger corre e schiaccia e Iannuzzi aumenta i suoi punti personali a quota 28, senza dimenticare gli apporti di Masciadri e Cappelletti. La terza frazione segna 29-12 come parziale e un 79-47 totale entusiasmante. Nel quarto quarto Omegna controlla il proprio tabellone molto bene, mantenendo a debita distanza gli avversari. A quattro minuti dalla fine addirittura +40, con Ravenna che in campo semplicemente non c’è. Gli ultimi minuti sono una formalità e la Paffoni trionfa 94-61. Mvp naturale Antonio Iannuzzi, che firma 33 punti, 7 rimbalzi e 3 assist.
Paffoni Fulgor Basket
Davide De Tomasi - ADDETTO STAMPA
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da sito ufficiale Basket Ravenna:
Un’Acmar sottotono paga dazio di fronte ad una ottima Paffoni Omegna (94-61) e deve incassare la seconda sconfitta stagionale con un divario superiore alle dieci lunghezze. La formazione di casa, rigenerata dalla pausa di campionato per disputare la Final Six di Coppa Italia e chiamata a conquistare due punti per dare ossigeno alle proprie speranze playoff, ha impattato il match nella maniera migliore: Iannuzzi e Masciadri realizzano cinque punti immediati, poi è Iannuzzi a firmare i punti del 14-4 dopo 4’. La reazione ravennate nasce da un timeout chiamato da coach Antimo Martino e si concretizza con le giocate di Mike Singletary e Andrea Raschi. Una tripla di Tambone sul finire del primo quarto riporta Ravenna a un solo possesso di distanza (22-19 al 10’); il playmaker giallorosso bissa dalla distanza al 12’ (24-22), ma la risposta di Gurini è perentoria. Capitan Amoni si iscrive a referto con la tripla del 29-27 al 13’, ma quel che poteva sembrare un buon momento, si trasforma presto in un incubo per i giocatori e la ventina di stoici tifosi ravennati presenti anche a Verbania. Una tripla di Masciadri e un canestro in transizione di Cappelletti restituiscono inerzia alla Paffoni, che non sbaglia mai dal campo (11 su 12 al tiro nel secondo periodo, con 3/4 dalla lunga distanza) e straborda con il pick and roll di Saddler e Iannuzzi: il parziale rossoverde tocca i sedici punti consecutivi, prima che Singletary con due liberi restituisca forza a Ravenna. Uno scatto di orgoglio riporta l’Acmar sul 48-37 al 19’, ma la spia della riserva nervosa è già accesa ed Omegna affonda il colpo nella seconda metà di gara. Due canestri da tre punti di Masciadri e Gurini aprono il terzo quarto, portando la Paffoni oltre le venti lunghezze di vantaggio: l’Acmar cerca in tutti i modi di ribellarsi al proprio destino, ma l’energia di Omegna è superiore e fa la differenza, fino al 94-61 che condanna severamente capitan Amoni e compagni.
La sala stampa di Antimo Martino
Antimo Martino: “Siamo molto dispiaciuti per questa sonora sconfitta, della quale mi assumo la totale responsabilità: potremmo parlare a lungo di aspetti tecnici e tattici, ma la realtà è che stasera non avevamo la giusta energia mentale per giocare una partita che presentava difficoltà importanti, come avevo dichiarato in fase di prepartita.
Volendo guardare al bicchiere mezzo pieno, so di poter contare su un gruppo di giocatori di carattere e dalle grandi capacità di reazione, che vorrà cancellare con i fatti e nella maniera più rapida possibile una prestazione come questa, per la quale chiediamo scusa ai nostri tifosi, in particolare a coloro che hanno percorso così tanti chilometri per essere al nostro fianco anche ad Omegna.
Questo passo falso non deve mettere in discussione nella maniera più assoluta ciò che la squadra sta facendo. Dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi del fatto che, partiti per disputare un campionato diverso, stiamo spendendo tantissime energie fisiche e nervose per mantenere un ritmo superiore al previsto, ma necessario per occupare la zona alta della classifica. Adesso siamo chiamati, tutti insieme, a serrare le fila per compiere un ulteriore sforzo, che possa coronare con la partecipazione ai playoff tutto quanto di positivo raccolto fino ad oggi”.

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