giovedì 15 febbraio 2018

Final Eight: saltano le teste di serie, passano Cremona e Torino!


Si abbassano le luci, entra in campo Fiona May, madrina della manifestazione, con la coppa tra le mani: è tutto pronto, Firenze e tutto il popolo della palla a spicchi si appresta a vivere tutta la magia delle Final Eight. 

SIDIGAS AVELLINO - VANOLI CREMONA: 82-89 dts (22-18; 40-32; 53-51; 74-74)
Quintetto solito per Cremona, Sacripanti  Avellino parte fortissimo con un super Fesenko che scrive 10 punti (e 5 rimbalzi) in meno di 6' di gioco; possono poco i lunghi lombardi, tanto che i primi punti di Cremona arrivano dalla lunga distanza con Johnson-Odom e Fontecchio, ma proprio dai 6.75m gli irpini trovano il vantaggio in doppia cifra con la tripla di D'Ercole. Ndiaye per Fesenko e Ricci per Sims sono i primi cambi di queste Final Eight, Cremona, con pazienza, rientra nel match e grazie a Milbourne e Ricci rientra addirittura fino al -4 di fine primo quarto. Avellino manifesta le prime difficoltà offensive, 4 punti in fila di Ricci e la prima di Drake Diener portano per la prima volta in vantaggio la Vanoli, il parziale recita 17-2 per Cremona e coach Sacripanti è costretto ad andare col minuto di sospensione. Ritorna Fesenko sul parquet, ma è Diener a realizzare ancora dall'arco per il massimo vantaggio Cremona (22-28); dopo 4' di astinenza, Avellino trova il break di 8-0 firmato esclusivamente con Rich (a secco nei primi 14'), ex di turno che stavolta induce Sacchetti a chiamare time out, con Avellino che ritorna avanti nel punteggio. Sims impatta subito a quota 30, Rich è inusualmente impreciso dalla lunetta (3/6) ma raggiunge la doppia cifra, Fesenko inchioda, Johnson-Odom spezza l'emorragia cremonese, ma ancora l'implacabile Fesenko arpiona il rimbalzo ed inchioda per il 40-32, raggiungendo la doppia doppia (14 punti e 10 rimbalzi) già all'intervallo, in soli 13' di impiego. E' lo stesso lungo ucraino a trovare il primo punto del quarto dalla lunetta, Cremona è tutt'altro che doma e si porta fino al -2 con la tripla di Ruzzier, il canestro di Sims e l'inchiodata da urlo di Martin (41-39), ma la tripla di D'Ercole e i liberi di Rich riportano la Sidigas sul +7 (46-39). Sims ne scrive a referto 5 in fila e riporta a contatto Cremona, gli irpini provano a scappare con la tripla di Fitipaldo e con Rich, ma ancora Drake Diener (100% dal campo fino a questo momento) infila due siluri che lo portano in doppia cifra ma, dopo i canestri di Sims e Fitipaldo, sbaglia quello allo scadere del terzo periodo che consente ad Avellino di rimanere avanti all'ultima sirena. Ancora la Sidigas, ancora dalla lunetta ad aprire l'ultimo periodo, Fontecchio si sblocca in fase offensiva, Rich risponde e scrive 17, ma Sims è lesto a depositare a canestro un cioccolatino di Drake Diener che, dall'arco, impatta a quota 58. Cremona ci crede, Ricci realizza dall'arco, Johnson-Odom, dopo aver subito fallo da Rich, fa 2/3 dalla lunetta, e Avellino trova punti soltanto con il solito Fesenko (63-65 al 35'). Rich continua la sua serata altalenante dalla lunetta, Sims trova il gioco da "2+1", ma Sacripanti non è d'accordo con la chiamata arbitrale: le proteste eccessive del tecnico brianzolo gli costano la grande "T", e Cremona trova il gioco complessivo da 7 punti con il libero di Drake Diener e la tripla di Johnson-Odom, che vale il 66-72 degli ultimi 120''. Filloy realizza dalla media, Johnson-Odom fa 2/2 dalla lunetta, Rich risponde con un 1/2 e Cremona ha più di un'occasione per chiuderla: la formazione di Sacchetti si ostina col tiro dall'arco e non sfrutta i 4 rimbalzi offensivi in fila, Rich impatta a quota 74 mandando le squadre all'overtime, con Johnson-Odom che fallisce la tripla della vittoria. Sims e Martin da un lato, Leunen (primi punti del suo match) e Filloy con l'aiuto del ferro praticamente si annullano, Rich risponde a Diener ma stavolta è Sacchetti a prendersi il tecnico. Equilibrio e follia camminano di pari passo, Fesenko si prende tecnico per proteste prima e sfondamento poi, Diener realizza dalla lunetta, la Sidigas perde la bussola e procede col fallo sistematico, con Martin che realizza i liberi della staffa.

TABELLINI. Sidigas Avellino: Leunen 2, D'Ercole 12, Filloy 6, Rich 30, Wells 2, Fesenko 19, Fitipaldo 5, Sabatino ne, Scrubb 2, Ndiaye 4, Zerini 0, Parlato ne. All. Sacripanti.

Vanoli Cremona: Johnson-Odom 18, T. Diener 0, D. Diener 19, Martin 11, Fontecchio 5, Ruzzier 5, Portannese ne, Milbounre 3, Ricci 12, Gazzotti ne, Sims 16.



UMANA REYER VENEZIA - FIAT TORINO: 60-72 (4-21; 29-44; 46-60) 
Venezia e Torino partono col freno a mano tirato, Watt trova il primo punto dalla linea della carità ma apre il break di 0-7 che porta avanti i piemontesi; Peric realizza da sotto dopo essersi conteso più volte il rimbalzo offensivo con Watt, Haynes fa 1/2 dalla lunetta e la Reyer non trova praticamente più la via del canestro. Mazzola, Washington, Vujacic e Blue firmano il break di 12-0 che accompagnia la Fiat a chiudere il primo quarto sul 4-21, costringendo una Venezia a dir poco inguardabile a chiudere la prima frazione con 4 punti all'attivo, con 1/11 da 2, 0/6 da 3, 5 palle perse e -10 di valutazione. Daye e Peric provano a scuotere i lagunari, Garrett e Mazzola attivano l'operazione "gestione" della Fiat, che tocca il +20 con Washington, con una Umana che sembra davvero incapace di reagire; al 15' arriva il primo sussulto degli orogranata targato Bramos (2 triple) e Watt che portano Venezia a -14, ma Garrett ed un postitivo Boungou Colo rimandano al mittente ogni offensiva; Jones dalla lunetta e Daye fissano il punteggio della prima metà di gara sul 29-44: 20' di una Venezia irriconoscibile, di una Torino che ha tirato quasi col 50% da 3 e ha costretto i lagunari a rincorrere sin dalla palla a 2. Chi si aspettava un calo di concentrazione di Torino, con conseguente riavvicinamento di Venezia, rimane ampiamente deluso perchè la Fiat addirittura allunga sul +17 con Jones e la tripla di Bongou Colo (34-51 al 23'); Bramos e Watt, ancora loro, provano a risvegliare i campioni di Italia in carica, ma De Nicolao si becca un tecnico dopo aver commesso fallo (in bonus) su Poeta che fa 3/3 dalla linea della carità, Blue invece fa 2/3 e ancora una volta Torino vola via con, quasi, il minimo sforzo. Ora  sì, Torino stacca pericolosamente la spina, ma Venezia è poco reattiva e deve ringraziare una Fiat da 5 punti in 8' abbondanti se riesce a toccare addirittura il -5 con Watt e Daye (60-65). E' l'ultimo ed unico sussulto di una Reyer troppo brutta per esser vera che, nel momento decisivo, non troverà più la via del canestro: Mbakwe, Boungou Colo, Poeta e Garrett, tutti dalla lunetta, realizzano il 7-0 che manda agli archivi il secondo quarto di finale, che manda Torino in semifinale contro la prima sorpresa di giornata, quella Cremona che ha mandato a casa Avellino.

TABELLINI. Umana Reyer Venezia: Haynes 9, Bramos 8, Johnson 3, Daye 6, Tonut 1, Ress 0, De Nicolao 6, Bolpin ne, Watt 19, Cerella 0, Biligha 0, Peric 8. All. De Raffaele.

Fiat Torino: Mittica 0, Garrett 17,Boungou Colo 9, Mbakwe 8, Washinghton 11, Jones 8, Tourè ne, Vujacic 2, Poeta 4, Blue 4, Mazzola 9, Akoua. All. Galbiati.



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