lunedì 19 maggio 2025

LBA Play Off, Quarti di Finale: Milano subito corsara. Ok Brescia, Virtus e Trapani.

Trento - Milano 70-73 (0-1)

In avvio di gara l’Aquila vola in transizione e capitalizza con le triple di un ispirato Lamb (11 punti al 20’). Milano, nei primi minuti, fatica ad accoppiarsi difensivamente e non trova sbocchi in attacco, scivolando anche a -14. Entrano in partita Mirotic (10 punti al 20’) e Mannion, abile nel gestire i possessi dell’Olimpia, che si rimette in scia, già sul finire del primo quarto. La squadra di Messina rimonta, grazie a un netto miglioramento difensivo e alla grande efficacia a rimbalzo. Un canestro di Mannion fissa il risultato sul 46-39 del 20’ in favore di Milano. La pausa non raffredda Lamb, che con altre due triple, rimette tutto in equilibrio. LeDay sale in cattedra per Milano, ma la partita non trova un padrone. Nel finale, l’Olimpia è imprecisa ai liberi, con Mirotic e LeDay, ma i padroni di casa sbagliano due volte il canestro del pareggio.

Brescia - Trieste 89-77 (1-0)

Evidente in gara 1 la superiorità della Germani, contro la sorprendente Trieste che però paga lo scotto dei playoff. Mostruoso Bilan: doppia doppia da 25 punti, 10 rimbalzi e 40 di valutazione. È lui che indirizza subito la gara e con 14 punti nel primo tempo, di cui 5 consecutivi a ridosso dell’intervallo, spezza la parità e trascina i suoi in doppia cifra (52-40) di vantaggio a metà gara. A inizio ripresa Kelley e Uthoff mandano a bersaglio due triple, però è sempre Bilan, insieme a Ivanovic, a dare sostanza a Brescia. Finché non si aggiungono pure Burnell e Dowe per un parziale di 12-0 che vale il 68-51 dopo 30 minuti. Con il ventello di vantaggio che si materializza all’inizio del quarto periodo. Nonostante l’ampio margine, la Germani non si distrae mai in difesa e porta a casa con tranquillità il primo confronto.

Trapani - Reggio Emilia 80-75 (1-0)

Partita elettrica, spettacolare nell’ultimo quarto, in un palazzetto caldissimo. Decisa agli sgoccioli da una tripla dell’ex Galloway. Tutto ciò accade al termine di una gara sempre equilibrata, con strappi da entrambe le partita, come conferma il 40-39 dell’intervallo. Quando nella ripresa Trapani sembra prendere il largo, sempre con una tripla di Galloway (58-49 al 27’), la Unahotels risponde con un parziale di 13-0 e con Barford, Cheatham e Faye - oltre a una grande difesa - si spinge fino al 60-66 di inizio quarto periodo. L’inerzia è cambiata eppure la Shark l’aggiusta con due triple di Robinson, riportando il confronto a una lotta punto a punto che si fa incandescente. Finché, sul 75-75 con 45 secondi sul cronometro, Galloway (11 punti) non spara la tripla del +3 e spiana la strada al successo in gara 1. Chiude i conti JD Notae dalla lunetta.

Virtus Bologna - Venezia (1-0) 

Gara 1 va alla Virtus. Alla Segafredo Arena le Vu Nere superano 90-85 la Reyer, che si lascia scappare gli avversari nella ripresa e non riesce ad ultimare la rimonta nel finale di partita. Nonostante uno Shengelia poco brillante, fila – quasi – tutto liscio per coach Ivanovic, che stasera si è goduto un'ottima prestazione del collettivo: il trio italiano Belinelli-Polonara-Pajola appare praticamente infallibile, Morgan dà energia quando serve, mentre Clyburn indirizza la gara con ritrovata solidità. Le due squadre si incroceranno di nuovo a Bologna martedì sera (ore 20.30) per il secondo episodio della serie.
La Virtus non ci mette molto a prendere il sopravvento: è Clyburn il go-to-guy di Ivanovic, che dal suo numero 8 pesca punti sia dall’arco che in penetrazione. Venezia parte bene, mostrando una buona produzione sotto canestro, ma non tiene il passo di Bologna, soprattutto quando cominciano ad ingranare anche Polonara e Zizic. Ma durante il secondo quarto lo slancio della Virtus rallenta, un po’ per merito della discreta difesa orogranata, un po’ per demerito delle stesse Vu Nere: la pressione della Reyer complica gli automatismi dei bianconeri, che sciupano diversi palloni e lasciano spazio ai contropiedi avversari. Venezia sale progressivamente di colpi con Wiltjer e, con un exploit dall’arco della coppia Moretti-Parks in chiusura del primo tempo, ecco che il gap si assottiglia: al ritorno negli spogliatoi la Virtus è avanti solamente di 4 lunghezze (45-41).
Nonostante la spinta acquisita in precedenza dalla Reyer, l’avvio della ripresa sembra la fotocopia dei primi minuti di gara. Clyburn torna ad essere protagonista e la Segafredo riprende il controllo delle operazioni, assorbendo i tentativi di reazione orogranata. Le Vu Nere corrono con Morgan, Pajola si fa valere su entrambe le metà campo e negli ultimi minuti del terzo periodo si accende pure Belinelli: dopo aver ritrovato la doppia cifra di vantaggio, Bologna dilaga e tocca pure il +21 nell’ultimo quarto. La squadra di Ivanovic si sente la vittoria in tasca e toglie colpevolmente le mani dal volante, e così un parziale improvviso di 13-0 guidato da Moretti e Kabengele dà nuovamente speranza a Venezia. Gli animi si accendono, Spahija viene espulso per proteste, ma il rinnovato slancio emotivo non basta alla Reyer. Alla Segafredo Arena finisce 90-85, la Virtus si aggiudica gara 1.

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